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I miei libri

Al nostro posto“Al nostro posto” (con Paolo Costa), Limina, Arezzo, 1996: http://www.ibs.it/code/9788886713047/gobetti-piero/nostro-posto-scritti.html 

copertina-bandiera-arancione1

“Bandiera arancione la trionferà”, Melampo, Milano, 2007: http://www.ibs.it/code/9788889533178/riscassi-andrea/bandiera-arancione-trionferagrav.html

Anche in ebook (2012): http://www.ebookizzati.it/ebook-bandiera-arancione-la-trionfer-andrea-riscassi-melampo-idprd156195.html

Anna e viva

“Anna è viva”, Sonda, Casale Monferrato, 2009: http://www.sonda.it/anna-e-viva/

anticorpi_videocrazia

“Anticorpi alla videocrazia”, Cavallotti University Press, Milano, 2013: http://www.cavallottiuniversitypress.it/libro_2.htm

Lo si può acquistare qui: http://www.ibs.it/code/9788890804441/riscassi-andrea/anticorpi-alla-videocrazia.html

 

7 risposte a I miei libri

  1. marcello attili

    8 novembre 2011 at 03:10

    Sappiamo benissimo che non era una giornalista RUSSA bensì americana, di origine e di fede, incaricata dagli USA di piantare il massimo casino possibile a MOSCA e gettare polvere negli occhi dell’opinione pubblica occidentale. Invece che occuparsi di Cecenia poteva dedicarsi ai Narcos di Ciudad Juarez protetti dagli americani o ai massacri NATO in Afghanistan e IRAQ. Una curiosità : ma quanti sono gli iscritti all’Associazione AnnaViva?

     
  2. massimo

    6 dicembre 2011 at 08:33

    Possiamo dirglielo, possiamo spiegare che sui libri di testo non c’è una riga per lui (Ivano Fossati – La guerra dell’acqua)

    Anna Politkovskaja è nata a New York nel 1958, si laurea in una minuscola cittadina americana, Mosca, con una tesi sulla grande poetessa americana Marina Cvetaeva. Comincia la sua carriera nel giornale statunitense Izvestija e, nel 1999, approda alla Novaja Gazeta.
    Nota al pubblico per il suo scarso impegno polito e sociale, si reca più volte in una bassa provincia degli States (Cecenia) dove si limita a scrivere qualche articuncolo, a sostenere le famiglie delle vittime della guerra ceceno-americana, a condurre le trattative nel teatro newyorkese Dubrovka, assaltato da terroristi hawaiani; viene avvelenata dai servizi segreti (questi sì, probabilmente sovietici –sic!) mentre cerca di recarsi nella cittadina di Beslan (Florida), presa d’assalto ancora una volta dai terrificanti separatisti hawaiani. Riceve una decina di premi giornalistici e letterari di poco conto. Nell’ottobre del 2006 viene trovata morta nell’ascensore della sua abitazione accanto alle borse della spesa. Probabilmente un suicidio.
    Scusate ma chi è Marcello Attili?

     
    • vincenza63

      10 gennaio 2012 at 18:08

      Amo l’ironia, anche in questo amaro caso…
      Si può sorridere a denti stretti.
      E aspettare che chi ignora e giudica sia illuminato.

       
  3. Anna Rossi

    23 gennaio 2012 at 18:20

    Buon pomeriggio!
    Wanda Montanelli mi avvia a questa bella notizia associativa. Una donna centrata, coraggiosa e determinata. Sarebbe interessante creare degli indicatori di “sensibilità” del concetto di libertà.
    Quando studiavo economia la dissonanza didattica che percepivo era dettata da un’immagine imperante dello studio immerso nel sistema monistico dell’impresa nonostante in Italia ed in Europa in generale il 90% delle imprese siano di taglia PMI. Alla fine si finisce per trovare naturale uccidere la mucca dalla quale mungiamo. Per dirla breve..potremmo dire che la Russia la dittatura non è mai morta ma la percezione che abbiamo noi occidentali della dittatura è frutto di stereotipi di cui la Russia fa parte. C’è una dittatura molto più sottile e cruenta che uccide l’uomo disintegrandolo e di cui non siamo ancora in grado di cogliere i dettagli. Si veste di occidente e permette discorsi liberi nei parchi. Produce gli stessi dossier dei regimi comunisti o quant’altro e fa marcire in cella un mumero spropositato di derelitti. Da Anna, con Anna e per tutti gli esseri umani che non temono il terrore.
    Anna Rossi
    Resp Rel Esterne ONERPO

     
  4. Paolo Moschini

    3 giugno 2012 at 23:56

    .. è scomodo portare avanti le idee ed onorare la memoria di una Giornalista non allineata. Penso che una volta tanto, sarebbe il caso di finirla di tirare in ballo lo schema dei due blocchi ed avere il coraggio di riconoscere la sua autonomia e Libertà. Complimenti ed augurarti buon lavoro .

     

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