Telecomando e tv

Pay Tv e ufficio stampa: le ragioni di un successo

Le novità apportate da Sky nel panorama televisivo italiano e il ruolo dell’ufficio stampa della Tv satellitare nell’ottenere l’evidente successo dei canali di Murdoch. Di questo si occupa la tesi di Anna Lisa Bongermino in discussione oggi alla Statale di Milano. Il lavoro parte raccontando l’evoluzione dell’elettrodomestico più amato dagli italiani. Arrivando fino allo sbarco dei canali del tycoon australiano nel nostro paese, con il successo ottenuto grazie al calcio (che si è adattato all’emittente, perdendo pubblico fisico) e consolidato dai restanti prodotti (Masterchef ma anche Sky Arte). La tesi analizza il ruolo dell’ufficio stampa di Sky Italia, con il quale la stessa candidata ha collaborato. E si conclude analizzando i metodi di persuasione verso i media e verso il pubblico.

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brezhnev

Sole

Brezhnev convoca tutti gli astronauti sovietici e annuncia: «Compagni, per superare gli americani nell’esplorazione dello spazio, ho un piano: atterrerete sul Sole!».

«Ma, compagno Leonid,» protestano gli astronauti «bruceremo!».

«Mi prendete forse per scemo?» ribatte Brezhnev.

«Atterrerete di notte!».

Barzelletta sovietica

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Giorni

Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente. Giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è passato ci si rende conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’è più.

Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra

Navalny esce dal carcere: “Ora andrò sulla tomba di Nemtsov”

Dopo 15 giorni di reclusione, per l’ennesima manifestazione – non autorizzata – dell’opposizione, Aleksey Navalny ha lasciato il carcere di Mosca.

Barba lunga e aria stanca ha promesso che andrà al cimitero a dare l’ultimo saluto a Boris Nemtsov, assassinato venerdì. Le autorità russe non gli hanno permesso infatti di partecipare ai funerali.

“Non abbiamo paura, ha detto ai giornalisti che lo aspettavano. Questo attentato terroristico non fermerà l’azione dell’opposizione.”

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Cosa vedere a Glasgow (in poche ore)

La visita della città non può che partire dalla Cattedrale, la più grande chiesa della Scozia. Lo stile è gotico salvo la cripta o “chiesa bassa”. È una delle poche chiese medievali scozzesi ad essere sopravvissuta alla Riforma.

L’ingresso è (per il momento, ma ci sono progetti – avversati – per metterlo a pagamento) libero e le messe domenicali sono alle undici e alle diciotto.

Proprio di fronte alla Cattedrale non perdetevi una visita (anch’essa gratuita) alla Provand’s Lordship. È la più vecchia casa di Glasgow, datata 1471. L’unico edificio medioevale che circondava la cattedrale che non è stato abbattuto nel XX secolo.

Alle spalle della casa c’è un piccolo giardino con piante medicinali che un tempo venivano usate per creare farmaci.

Finita la visita alla Provand’s Lordship (aperta dalle 10 alle 17, salvo il venerdì è la domenica quando apre alle 11) non potrete non notare la necropoli che domina la cattedrale.

È un cimitero ispirato al Père-Lachaise di Parigi e ospita 3500 monumenti funebri. Il ponte che collega la cattedrale alla necropoli è detto dei sospiri.

Anche se ci sono seppellite cinquantamila persone, come molti cimiteri anglosassoni anche questo trasmette un senso di pace (e non di angoscia come molti dei nostri).

Un ultimo edificio storico di cui consiglio la visita è il City Chambers, il Comune di Glasgow. Domina George Square e ha uno stile vittoriano. Ci sono visite guidate, gratuite.

Glasgow ha molte vie commerciali pedonali. Fare shopping con l’euro debole non è una grande idea, ma molte di queste vie (come Buchanan Street) valgono la passeggiata.

Oltre a Buchanan camminate anche lungo High Street, la principale via dei tempi medioevali.  Inizia (o finisce, se arrivate dalla Stazione dei treni) con la Tolbolth Steeple, sorta di torre con orologio che però da spartitraffico.

Come potete notare dalle foto (scattate nel giro di poche ore) il tempo cambia molto spesso in Scozia. Piove più volte al giorno anche se gli scozzesi non usano l’ombrello. Li ho adorati anche per quello. A proposito, potrete trovare parecchi negozi che vendono vestiti anche usati, se vi piace il genere.

Ah, per notare le differenze tra Italia e Scozia fate un salto nella zona universitaria. Pulita e ordinata.

Ci sono pure i contenitori per la raccolta differenziata. Senza nemmeno un graffio.

Non ci sono tag, ma in città potrete ammirare bellissimi .

Per girare per Glasgow utilizzate i taxi. Come a Londra anche qui trovate i Black Cabs  (coi taxi di vari colori, non solo neri). I guidatori sono ciarlieri e simpatici. Dovete solo abituarvi alla cadenza scozzese.

A proposito di Scozia. Si pranza alle 12 e si cena alle 19. Per mangiare tardi la sera cercate queste insegne.

È sempre a proposito di cibo, Glasgow è invasa da ristoranti italiani.

Si spendono, qui come altrove una ventina di sterline per pasto, il personale parla la nostra lingua e trovate – pure qui – tifosi del nostro calcio.

E a proposito di calcio, se vi piace vedere uno stadio pieno, senza barriere, dove tutti cantano dall’inizio alla fine, fate un salto al Celtic Park o all’Ibrox Stadium. Ne sarà valsa la pena.

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