Pensieri

Bebe Vio

In carrozzina non puoi fuggire

Inutile dire che da quel giorno non sono mai più scesa dalla carrozzina di scherma e non ci penso proprio a tornare a tirare in piedi. Perché?
Nella scherma in piedi quando sei in difficoltà o non sai che pesci prendere, puoi scappare a fondo pedana.
In carrozzina non puoi fuggire. Sei bloccato, la distanza tra te e l’avversario è fissa.
Quindi, la morale è: se non puoi scappare, non avere paura.

Bebe Vio, Mi hanno regalato un sogno (La scherma, lo spritz e le paralimpiadi), Rizzoli, 2015.

Se avete voglia di conoscere Bebe (e credo ne valga la pena) venite sabato 27 giugno alle 20.30 all’Arena di Milano.

Ad maiora

Romanzo

Il romanzo, come forma letteraria, è nato dall’illuminismo, dalla curiosità e dal rispetto per l’individuo. Le sue tradizioni lo spingono verso il pluralismo, l’apertura, un desiderio empatico di vivere nelle menti degli altri. I sistemi totalitari hanno ragione a mettere sotto chiave i romanzieri, perché il romanzo è, o può essere, l’espressione più profonda della libertà di parola. Iac McEwan, discorso alla cerimonia di lauree al Dickinson College (da Repubblica di oggi, 20 giugno 2015)

Testimoni

Giurò di trascorrere ventiquattro ore a Berlino senza pensare nemmeno una volta alla guerra. Di camminare per le strade della città senza portarsi sulle spalle sei milioni di testimoni. Di togliersi di dosso, seppure per poche ore, il suo popolo, la patria e il passato. Non ci riuscì, per quanto si sforzasse. Yakoov Markovitch si disse: è come riproporsi di girare per un giorno senza l’odore della nostra pelle. Non ci possiamo togliere di dosso l’odore che ci si è inavvertitamente attaccato, l’odore delle vittime.

Ayelet Gundar-Goshen, Una notte soltanto Markovitch, Giuntina, 2015

Sapere di non sapere 

L’idea che internet democratizzi il sapere e lo renda disponibile a tutti è in realtà fuorviante. Quello che avviene è esattamente il contrario. Internet non livella le differenze culturali, ma le accentua. Solo chi è già istruito riesce a farne un uso critico ed efficace, riuscendo a distinguere nell’ammasso informe di notizie e dati le cose sensate dalla semplice paccottiglia. Chi invece non ha strumenti culturali adeguati vive nell’illusione di conoscere. E illudersi di sapere, mi si consenta di scomodare il caro, vecchio Socrate, è molto peggio che “sapere di non sapere”.

Pietro Trabucchi, Tecniche di resistenza interiore, Mondadori 2014 

Multitasking

Per quanto considerarsi multitasking sia oggi considerato un vanto, va chiarito che da un punto di vista scientifico si tratta di un’illusione. Il nostro cervello non è strutturato per essere multitasking. La nostra evoluzione ha favorito cervelli capaci di focalizzarsi su un compito piuttosto che il contrario: il cacciatore neolitico che, mentre inseguiva la preda, si distraeva per cercare in giro funghi o bacche, non ha trasmesso i geni alla discendenza. È morto di fame. Oggi ci si compiace e ci si illude di poter essere multitasking. Tutti ci crediamo tali, ma questo non significa che le nostre prestazioni lo siano veramente. 

Pietro Trabucchi, Tecniche di resistenza interiore, Mondadori 2014

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Padre Pio

L’Italia è la terra di Padre Pio. È il luogo dove l’immagine del santo di Pietrelcina tende ormai a rimpiazzare le immagini di Gesù e della Madonna, oltre che sulle pareti delle botteghe o sui paraurti delle auto, sulle tombe dei campisanti. Ed è il luogo dove un’intera classe politica, senza eccezioni, fa mostra di venerare il frate cappuccino con uno slancio bipartisan. A dire il veto, nessun politico del Belpaese ancora ha proposto di rimpiazzare con una statuetta di padre Pio anche il crocifisso sul muro delle aule scolastiche e delle aule di giustizia. Ma è soltanto, forse, una questione di tempo.

Sergio Luzzatto, Il crocifisso di Stato, Einaudi, 2011