Russia

In esilio anche Pavel Durov, l’inventore di VK

Dopo essere stato licenziato dall’azienda che aveva creato (VKontakte, il Facebook russo) Durov è scappato (forse in Germania) annunciando di non volere più tornare. Il milionario 29enne è finito nei guai per non aver voluto aiutare i servizi segreti russi, rivelando i dati degli oppositori al regime.

La sua creatura VK è stata venduta a oligarchi vicini a Putin.

Ma è tutta la Rete ad essere ormai sotto controllo.

Ad maiora

Ancora un meteorite su Murmansk, Russia

Nella notte ancora un meteorite su questa città della Russia nord-occidentale.
Il contatto con l’atmosfera terrestre ripreso e postato da più di un russo, dato che tutti hanno (per ragioni assicurative) la telecamera installata:

Proprio qualche giorno fa è stato recuperato da un lago (ora non più ghiacciato) uno dei meteoriti che caddero a ottobre sugli Urali, provocando numerosi danni. Peso: 570 chili:

Ad maiora

Paolo Scaroni

L’Eni dopo Scaroni: che ne sarà della liaison con la Russia di Putin?

Finisce dopo 9 anni la gestione di Eni da parte di Paolo Scaroni. Messo lì da Berlusconi (i rapporti tra i due sono molto buoni: l’ex cavaliere anni fa gli ha regalato un piccolo pacchetto di azioni del Milan) non era mai stato sostituito nemmeno dai governi di centro-sinistra.

L’asse creata dall’Eni di Scaroni con la Russia di Putin ha infatti sempre trovato un appoggio bipartisan. Berlusconi è da immemore tempo uno dei migliori alleati dell’uomo forte del Cremlino. E il primo viaggio di Bersani da ministro per lo Sviluppo economico fu proprio a San Pietroburgo, con Eni ed Enel.

Le due società statali italiane hanno partecipato, proprio in quegli anni, all’asta seguita all’esproprio delle azioni della Yukos, la società di Khodorkovskij fatta fallire perché l’oligarca non aveva piegato la testa davanti a Putin. Comprando pacchetti azionari e poi rivendendoli a Gazprom, il potente braccio gassoso dell’armata putiniana.

Ora arriva alla guida di Eni  (alla presidenza) Emma Marceglia. Ricordo che quando, come presidente di Confindustria, organizzò un viaggio a Mosca, Annaviva scrisse a lei e a una serie di imprenditori (in partenza per fare affari nell’ex terra dei Soviet) una lettera aperta, ricordando loro quel che succedeva ad alcuni loro colleghi, come Khodorkovskij e Lebedev.

La lettera non ebbe risposta.

Ad maiora