Yolanthe

NOTIZIONA: D’ESTATE FA CALDO!

Anto’, fa caldo! Diceva una riuscita pubblicità che ci martellò qualche estate fa. Un tormentone che praticamente da allora invade tutti i nostri telegiornali ogni santa edizione. Fa caldo d’estate e freddo d’inverno. Due non notizie con le quali si sottraggono spazi a tematiche ben più interessanti rispetto alle condizioni meteo (per le quali, lo ricordiamo ci sono le apposite previsioni prima, dopo e a volte anche durante il tegiornale). Succedono cose ben più rilevanti. In Italia e all’estero.
Anto’, fa caldo! è un sistema di fare informazioni che partito dalle tv commerciali è approdato, con poche resistenze, nel servizio pubblico. Ci sono città italiane che sono più a sud di quelle nordafricane. E’ normale faccia caldo. Sono considerazioni che vanno bene in una conversazione da ascensore, non tali da rappresentare una delle venti notizie (da tutto il mondo) che riempiono la scaletta di un telegiornale. Ci sono anche politici, come il governatore veneto, che si lamentano se le previsioni annunciano pioggia nel week end. Deprimono l’econonomia ‘sti meteorologi! Tutti al mare, anche in Padania, e anche se piove…

Eppure se andate a vedere un tg in un luogo pubblico, noterete che quelle alla fine sono le notizie legate al meteo risultano le più seguite, quelle più commentate. Viaggiamo in macchina, navighiamo su internet e facciamo la spesa al super. Ma siamo rimasti un popolo dalla mentalità contadina. Il meteo ci interessa come se dovessimo seminare fagiolini o raccogliere le patate. Lo fa una piccola percentuale di noi, ma l’imprinting sembra essere rimasto in tutta la popolazione. Siamo un popolo di mezzadri. Dividiamo con padrone il raccolto. Ma è lui a guidare l’azienda. Ops, il governo.

PILLOLE MONDIALI. 17

Dal Tg5 di questa mattina al Tg2 di questa sera si sono registrate ben tre posizioni differenti di Silvio Berlusconi. Si era partiti dal Canada: conferenza stampa, al fianco di Tremonti, per dire che le regioni sprecano troppo (“ci si è accaponata la pelle a leggere certi conti”) e che quindi bisogna procedere ai tagli (il primo è stato sottrarre una bionda segretaria, laureata in legge però, alla Polverini e portarla al G8/20).

Poi quello che chiamano premier atterra in Brasile e la prima dichiarazione che rimbalza in Italia (raccolta in coda, Tg3) è che la manovra si può cambiare. Un trionfo per Formigoni, una sconfitta con Tremonti. Ma ecco che non fa a tempo a finire il Tg1 e a iniziare il Tg2 che già Bonaiuti precisa il pensiero del premier: è disponibile a incontrare i governatori, non a cambiare la manovra.

Per essere degli esperti di comunicazione, direi che stavolta – complice anche il differente fuso orario – hanno fatto un po’ la figura della Nazionale di Lippi.

Leggo intanto che Sneijder (oggi in gol per la sua Olanda, che avanza al Mondiale) viene criticato in patria perché parla troppo e ostenta eccessivamente la sua bella fidanzata, Yolanthe. Qui da noi, uno che parla tanto, ha una bella fidanzata e fa pure gol lo manderebbero dritto dritto al Quirinale.