Vittoria

LA LAZIO VOLA. L’AQUILA CI PROVA

“Vola un’aquila nel cielo, più in alto sempre volerà”, recita l’inno ufficiale della squadra biancazzurra sempre più in testa alla classifica.

Da quest’anno la compagine di Lotito ha pure un’aquila vera allo stadio. I tifosi l’hanno chiamata Olimpia (nel referendum ha sconfitto il nome un po’ mussoliniano e un po’ porta-sfiga di Vittoria). Svolazza prima della partita e poi torna dal suo “padrone”. Oggi l’aquila non è rientrata alla base e si è rifugiata sul tetto dell’Olimpico.

Malgrado ciò, la squadra ha vinto anche il Cagliari, a dimostrazione che queste stupide superstizioni, non danno alcun aiuto.

Abbiamo sentito nei mesi scorsi, ministri attaccare il Palio di Siena che pure ha una lunga tradizione popolare. Possibile che non si possa far niente per impedire questa esibizione di un animale selvatico, addomesticato per far contenti un po’ di tifosi? Non è neanche una lontana tradizione.

Ma temo che il fatto che la Lazio continui a guidare, inaspettatamente, il campionato, obbligherà all’aquila Olimpia a non interrompere il suo svolazzare sopra l’Olimpico.

“Insieme a te aquilotto, noi voliamo via”, dice una strofa dell’inno.

Ecco, ormai fare volare via Olimpia non si può più. Evitare di tormentarla ogni domenica in cui la Lazio gioca a Roma, forse sì.

Ad maiora.