Valentino Rossi

Zapping mondiale: da New Delhi a Predappio

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Anche oggi poca Italia nei siti stranieri. Le Monde parla dei mal di pancia tra i grillini.
Sul Times of India si parla della grazia al colonnello americano condannato per il rapimento a Milano di un Iman (per mandarlo a torturare in Egitto). Si spera così che l’India segua la stessa strada per la soluzione della vicenda dei due fucilieri.
Dopo il caso Di Canio al Sunderland il Guardian manda un inviato a Predappio
Sul Pais Marquez parla di Valentino Rossi.
Chiudo col Mundo e il suo ricordo di Bigas Luna.
Ad maiora

La Ferrari richiama la 458 (di Tulliani e Rossi)

La Ferrari richiamerà tutte le vetture del nuovo modello la 458 Italia prodotte prima di luglio, dopo che 4 auto recentemente hanno preso fuoco. Un portavoce del gruppo di Maranello ha precisato che le automobili interessate sono 1248 in tutto il mondo, spiegando che i concessionari chiederanno ai clienti di riportare le vetture per poter fare le necessarie modifiche.

Tra gli italiani che possiedono questa macchinina da 200 mila euro – che fa fuoco e fiamme non solo in senso metaforico – il cognato di Fini (a meno che Tulliani non stesse lavando l’auto di qualcun altro) e Valentino Rossi.

Sembra che la colla dei passaruota, ad alte temperature, si sciolga sugli scarichi sprigionando l’incendio.

Viva l’Italia: 458!

Gazzetta dello sport e Chi ci informano oggi sulla nuova passione degli italiani danarosi: la Ferrari 458 Italia. Costo 197mila euro. La sfoggiano in questi giorni di vacanze Valentino Rossi (31 anni) e Giancarlo Tulliani (33 anni). Sul secondo i giornali (prima quelli berlusconiani poi, dopo mille esitazioni, anche gli altri) hanno raccontato la rava e la fava. La casa a Montecarlo. Ma anche la dirigenza sportiva (con la novità che si intascava parte dei contributi che Gaucci dava agli ultrà: a proposito, come mai Gaucci pagava gli ultrà) e le porte che gli si sarebbero aperte qui in Rai grazie al fatto di essere cognato del presidente della Camera. Dopo lo scandalo e la rottura Fini-Berlusconi, le stesse porte gli sono state chiuse.

Valentino Rossi invece, oltre che per gli incredibili meriti sportivi, è passato alle cronache per aver restituito 35 milioni di euro al Fisco. Nel periodo 2001-2006 il pilota aveva la residenza fiscale nel Regno Unito e quella reale nel Bel Paese. Per il 2000 ha ottenuto il condono. Dal 2007 paga le tasse in Italia.

Tulliani e Rossi hanno dunque la stessa macchina. Il cognato di Fini ne guida una nera. Valentino (che l’aveva provata a gennaio in quel di Fiorano) ha scelto un modello giallo col tetto nero. Per entrambi: 57o cavalli, doppia frizione, 7 marce e velocità massima di 325 km/h.

Viva l’Italia. 458.

Spagna, avanti tutta

Non c’è uno sport nel quale la Spagna non stia stravincendo. Se come diceva una volta quello che i giornalisti italiani chiamano il “premier” l’ottimismo e le vittorie sportive possono aiutare il Paese, gli iberici staranno volando.

Nel calcio, in due anni la nazionale ha vinto gli Europei e i Mondiali, grazie ai gol di Villa.

Oggi al Tour de France ha trionfato Alberto Contador Velasco (nato a Madrid, classe 1982). Lo spagnolo aveva già vinto la Grand Boucle nel 2007 e 2009, mentre nel 2008 aveva battuto tutti al Giro d’Italia e la Vuelta.

A Hockeneim, in Germania, nel pomeriggio – soprassi sospetti a parte – sul gradino più alto del podio della Formula Uno è salito Fernando Alonso (classe 1981, di Oviedo, come il cantante Melendi). Il pilota ora Ferrari, con la Renault ha vinto il Mondiale nel 2005 e nel 2006.

Mentre scrivo si corre invece la MotoGp a Laguna Seca (Usa). Il leader della classifica è al momento Jorge Lorenzo (classe 1987, nato a Palma del Maiorca). Il campioncino spagnolo guida il torneo anche perché Valentino Rossi, alla sua prima frattura seria, ha saltato un po’ di gare.

La 125 è guidata da Marc Marquez, classe 1993, nato nella catalana cittadina di Cervera.

Anche la Moto2 è capeggiata da uno spagnolo: Antonio Elias, nato in Catalogna, a Manresa nel 1983.

Nel tennis il numero uno è si chiama Rafa Nadal: classe 1983 è delle Baleari, di Manacor. Ha vinto otto titoli del Grande Slam e pure le Olimpiadi del 2008. E’ tornato in cima al mondo tennistico il 7 giugno.

Insomma, vittoria su tutti i fronti, sportivi.

La Spagna ci batte anche nei finanziamenti alle auto elettriche (590 milioni, stanziati ad aprile), nell’agricoltura biologica (un milione e trecentomila ettari, trecentomila più che da noi), nelle linee del metrò (a Madrid 15, Milano e Roma insieme ne hanno 5). Solo per fare tre esempi, non sportivi.

E ora l’allenatore (portoghese) dell’Inter che ha vinto tutti i tornei è andato in Spagna, nella capitale a cercare un nuovo Triplete. Da Madrid viene Rafa Benitez, allenatore spagnolo dell’Inter. Nel suo palmarès ha una Champions e una Uefa, due campionati spagnoli e una Coppa d’Inghilterra.

Ah, palmarès è una parola di origine latina, ma si pronuncia alla francese. Ormai sembra un termine spagnolo.

Ad maiora.

Fenomenologia di Studio Aperto

Distratti come siamo dalle polemiche sul Tg1 e sui suoi servizi di alleggerimento (che, ahinoi, fanno alzare gli ascolti: nell’era preminzoliniana la seconda parte del tg spingeva il pubblico verso il Tg5), molti non fanno più caso al telegiornale che ha dato la linea a questa tendenza “tg uguale cazzeggio”: Studio aperto.

E come sempre, il maestro batte l’alunno.

L’elenco dei servizi andati in onda nell’edizione di oggi alle 18.30 è esemplificativa di un certo modo di fare giornalismo. Tolti i servizi “di rigore” (nave turca attaccata dagli israeliani, festa della Repubblica e manovra anti-crisi) la parte alleggerimento inizia praticamente da subito.

Si comincia con la cronaca nera. Il processo contro Amanda Knox. Un processo parallelo a quello per l’omicidio: calunnia. Ma è l’occasione di parlare del nuovo look della ragazza americana condannata in primo grado per aver ucciso l’amica inglese. I capelli corti spingono il giornalista a fare paragoni sul look: “la biondina dagli occhi di ghiaccio ora ha i capelli alla garçon”. Mah.

Andiamo poi agli Esteri. Due notizie che concernono il Regno Inglese de quale, chissà perché, molti direttori sembrano sudditi. E così due bei servizi, uno sul possibile omicidio di Lady D (un sempreverde) con i legali di Al-Fayed che annunciano l’ennesimo possibile scandalo (su mine antiuomo), l’altro su Sarah Ferguson che invece si pente in diretta tv di aver chiesto la tangente (a un giornalista in incognito) per far incontrare l’ex marito, il principe Andrea.

I reali vanno forte a Studio aperto. Poco più in là, servizio sul principino nostrano che, dopo Sanremo , danze e canti, si prepara a fare l’attore. In una sit-com sexy. A me personalmente sono venute in mente avventure milanesi hard di altri membri (e non ridete per il termine) della famiglia. Ma sono malevolo.

Dopo le teste più o meno coronate, ecco gossip e dintorni. Prima un altro classico: Corona che, a sorpresa, sembra non abbia più successo con le donne. Dopo i cuccioli dei ricchi che non riescono a dormire senza lo yacht, anche questo è un argomento sul quale riflettere (io, comunque, per inciso, non ci credo a ‘sta storia di Corona che va in bianco: magari domani al bar attivo un dibattito sul tema).

Se non bastassero Corona e Belen, ecco un pezzo su Aida Yespica che aveva una depressione (“non riesco più a fare l’amore) dalla quale è uscita confessandosi a “Chi” (settimanale top in questo senso) e innamorandosi di Teo Mammuccari (“un vero uomo”).

Rasserenati sui problemi sentimentali delle star di oggigiorno, eccoci di nuovo in ansia per i cerchi nei campi di grano. In Brianza. Imperdibili. Ma, basta tematiche così alte, il servizio successivo è su una classifica tra la ragazza più bella del mese. A maggio vince Melita (l’ho incontrata al Meeting di Rimini,e posso confermare).  A ruota un pezzo imperdibile sulla “prova costume” con un po’ di donne copertina con rotolini di grasso e buchi da cellulite: immagini che dovrebbero rasserenare “quelle che non ce la faranno” entro l’estate. Il consiglio? Costume intero.

Si chiude di nuovo con gli Esteri, con un pezzo, veramente gustoso sui maiali alle Bahamas. Maiali nel senso degli animali. Che però nel servizio, chissà perché, fanno il bagno per la gioia dei turisti che gli lanciano il cibo. Tutto in un solo “tg”.

Quando alle 19 parte Studio Sport, sembra di tornare sulla terra. Servizi senza cazzeggio, su Capello, Benitez e Valentino Rossi. Temi forse più leggeri. Che però a confronto col nonsense precedente, ti dà un ottimo metro di paragone.