Sara Giudice

Le dimissioni di Nicole Minetti e il Garbage Time

La galleria fotografica del Corriere.it sulla seduta del Consiglio regionale lombardo è davvero iconica e interessante.
Mai infatti le sedute del consesso regionale – nelle precedenti legislature – erano state seguite con tanta (morbosa) attenzione. Dapprima per le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto un buon numero di consiglieri. Poi per la protagonista del bunga-bunga finita in Consiglio regionale perché inserita nel listino bloccato di Formigoni.
Osservate le foto: al centro c’è l’ex igienista dentale:
http://milano.corriere.it/gallery/milano/07-2012/minetti_regione/01/minetti-regione-le-dimissioni-richieste_d5746c38-cfea-11e1-85ae-0ea2d62d9e6c.shtml#8
Finisce nel mirino dei fotografi chiunque si avvicini all’ex amica del Cavaliere che, ora si è appreso, sarebbe stata catapultata in Consiglio su raccomandazione di Don Verzè (pace all’anima sua, davvero).
Prima si diceva l’avesse indicata Silvio in persona. Ma adesso, in questa Forza Italia 2.0, si riscrive il passato come in 1984.
Ora tutti fanno a gara a chiederne le dimissioni.
Quando iniziai a seguire la vicenda Minetti ricordo che solo due persone indicavano quanto fosse inopportuna la presenza della ragazza di Colorado Café nel listino: Sara Giudice (https://andreariscassi.wordpress.com/2011/01/23/sara-giudice-lanti-minetti-non-molla/) e Roberto Jonghi Lavarini (https://andreariscassi.wordpress.com/2010/02/28/la-figa-nel-listino/).
Ora è quello che nel basket si chiama “Garbage Time”, tempo spazzatura, quello che separa il poco che rimane dalla fine di una partita.
Con un risultato già acquisito.
Ad maiora.

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Statistiche blog 2011: Sara Giudice batte (almeno qui) Nicole Minetti

Il bilancio del mio blog nel 2011 ha visto crescere i visitatori: 140mila nell’anno finito ieri.

428 i post e 757 le foto pubblicate.

Il giorno più cliccato è stato il 2 febbraio.
L’articolo più letto quello dedicato al 25esimo compleanno di Sara Giudice, giovane esponente del Pdl che abbandonò il partito in contrasto con la decisione di candidare Nicole Minetti nel listino Formigoni:
https://andreariscassi.wordpress.com/2011/01/29/sara-giudice-compie-25-anni-e-si-prepara-a-incontrare-i-firmatari-dellappello-anti-minetti/
Al secondo posto “La Figa? Non nel listino”, sempre sulla vicenda della Minetti, ben prima di bunga-bunga:
https://andreariscassi.wordpress.com/2010/02/19/la-figa-non-nel-listino/

Terzo posto per “C’era una volta il comandante Arkan” (e sua moglie Ceca):
https://andreariscassi.wordpress.com/2010/10/13/cera-una-volta-il-comandante-arkan-e-sua-moglie-ceca/
Quarto “Le Bestie di Satana, l’inferno dietro casa”, sul bel libro di Zurlo:
https://andreariscassi.wordpress.com/2011/01/30/le-bestie-di-satana-linferno-dietro-casa/

Quinto un post dedicato alla mania di applaudire ai funerali, come quello di Sarah Scazzi (“Applausi per Sarah”):
https://andreariscassi.wordpress.com/2010/10/08/applausi-per-sarah/

La classifica delle principali parole cercate su google e che hanno portato al mio blog è questa:
1. Nicole Minetti
2. Figa
3. Prestigiacomo
4. Arkan
5. Minetti Nicole (dove si evince che c’è ancora tanta gente che scrive cognome e nome, ma non è maggioranza).

Italia, Svizzera e Stati Uniti sono i tre principali paesi da cui provengono i “miei” lettori e le “mie” lettrici (penso meno dei lettori vista quanta “figa” viene cercata, online).

Che dire?
Grazie delle visite. Delle condivisioni. E anche delle critiche (se non le ricevessi, significherebbe che non dò noia a nessuno).

Ad maiora

Ps: Se siete curiosi e volete vedere le statistiche sono qui:
https://andreariscassi.wordpress.com/wp-admin/post-new.php?yib=2011

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Sara Giudice compie 25 anni e si prepara a incontrare i firmatari dell’appello anti-Minetti

A 25 anni in alcuni Paesi del mondo si diventa milionari, in altri ministro. Qui da noi sei considerato ancora un adolescente, bollato come un bamboccione (facendo finta di ignorare che la società è costruita per respingere le energie nove). Solo a 25 anni si può essere eletti (rectius, nominati dalle gerarchie del partito), alla Camera. Per il Senato bisogna aspettare addirittura i 40 e i 25 per avere l’onore del voto…

Oggi compie 25 anni Sara Giudice, la giovane esponente del Pdl milanese (figlia dell’ex presidente del Consiglio comunale) che ha lanciato una petizione, on-line per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti, classe 1985, igienista dentale ed ex soubrette, indicata da Berlusconi ed eletta grazie al listino Formigoni al Consiglio regionale lombardo, ora coinvolta in un’inchiesta sulla prostituzione, anche minorile (verrà interrogata martedì dai giudici).

Abbiamo rivolto a Sara qualche domanda per questo suo, particolare, genetliaco.

Come arrivi a questo compleanno?

Proprio ieri, parlando con una mia amica, le ho confessato che per la prima volta nella mia vita ho realizzato solo poche ore fa che sto per compiere gli anni. Sono successe tante cose in questi giorni che quasi me ne stavo dimenticando. Comunque è un bel compleanno, pieno di cose.

Alla tua età, in altre parti del mondo, si hanno molte più possibilità che in Italia, comunque.

E’ vero, ma bisogna sfatare un luogo comune. Conosco tante e tanti ventenni che sono in gambissima e che si danno da fare per costruirsi un futuro. Comunque è chiaro che questo non è un Paese per giovani.

Da più parti (anche sulla tua pagina di Facebook) ti si accusa di portare acqua alla sinistra (sempre che esista ancora), di partecipare a trasmissioni di sinistra. E’ così?

Questo è il solito modo di rispondere non nel merito alle cose che dico. Sono stata ospite da Gad Lerner perché mi hanno invitato e perché  considero L’Infedele una trasmissione alta, anche se ha un’audience bassa. È una palestra di democrazia, dove ognuno può dire la sua. Preferirei si parlasse invece della richiesta avanzata dalle 8mila persone che hanno firmato l’appello per le dimissioni della Minetti.

La raccolta firme prosegue?

(Ride) Noi non ci fermiamo! Anzi, ora vorrei in qualche modo organizzare un incontro con i firmatari, una sorta di assemblea dove conoscersi di persona. Perché è bella la virtualità, ma credo che la crescita passi anche e soprattutto dal contatto personale.

Comunque, senza internet, tutto quello che stai facendo sarebbe inimmaginabile.

Sicuramente. Ma dovrò in qualche modo sfruttare il fatto di essere una ragazza nata nel 1986…

Pensi che alla fine Nicole Minetti si dimetterà dal suo incarico?

(Sara esita qualche secondo, poi risponde decisa) No, penso di noi. Ma noi non smetteremo di chiederlo.

Ad maiora. E auguri, Sara.

Se anche la Minetti pensa alle dimissioni

La raccolta di firme per le dimissioni da consigliere regionale lombardo di Nicole Minetti, lanciata dalla giovane esponente del Pdl Sara Giudice, sara’ un’iniziativa solitaria ma forse ha qualche fondamento. Nelle carte spedite ieri dai pm alla Camera sono riportate infatti intercettazioni nelle quali la Minetti dice: “Io do le dimissioni, cioè sta roba e’ una roba che ti rovina la vita, ti rovina i rapporti, ti logora”.
L’igienista dentale del presidente, accusata di prostituzione minorile, da quel che emerge dalle carte, nelle ultime settimane si e’ smarcata da Berlusconi. Non va all’incontro con i di lui avvocati e a Barbara Faggioni confessa: “A lui fa comodo mettere te e me in Parlamento, perche’ dice: Bene, me le sono levate dai coglioni e lo stipendio lo paga lo Stato”.
Che nel qual caso saremmo noi con le nostre tasse.
Nicole Minetti per martedì e’ stata convocata dai giudici. E’ possibile che, esca dal percorso berlusconiano, e vada a farsi interrogare.
Scattera’ a quel punto la trasformazione da bruco a farfalla (e non falena)?
Ad maiora.

Richiesta di dimissioni della Minetti: la polemica continua

Roberto Jonghi Lavarini, storico esponente della Destra milanese, aveva denunciato l’operazione Minetti ben prima che se ne accorgessero i giornali di “sinistra”. Bel prima che i magistrati mettessero sotto controllo il telefonino dell’igienista dentale del Cavaliere, messa da quest’ultimo nel listino bloccato di Formigoni.

Jonghi disse che essere “figa” non giustificava la candidatura. Non fu ascoltato. Certo, non poteva immaginare quello che sarebbe successo da lì a qualche mese. Ne fece una questione di principio.

Come continua a fare. Ha sostenuto la raccolta di firme lanciata dalla consigliera di zona Sara Giudice – di cui abbiamo parlato ieri – per chiedere le dimissioni della consigliera regionale.

Un’iniziativa che non è piaciuta ai vertici del Pdl. Ma anche ai quadri giovanili che hanno fatto uscire comunicati nei quali dicono che “la Giudice rappresenta solo sé stessa”. E proprio contro quelli si scaglia oggi l’esponente della destra meneghina, Jonghi Lavarini: “Non accetto lezioncine di politica e di morale, o peggio insulti e minacce di espulsione, da nessuno, tantomeno da certi politicanti, mediocri leccaculo, che vivono a spese dei contribuenti. Che, nella nostra battaglia di rinnovamento e meritocrazia, non siamo soli lo dimostra il penoso risultato della mobilitazione del PDL milanese, lo scorso sabato: solo cinque banchetti striminziti in tutta la città”.

Insomma, la polemica è  tutt’altro che finita.

Ad maiora.

Ps: Nel frattempo le firme sono quasi 4mila: http://www.firmiamo.it/dimissioninicoleminetti