Sanremo

Come Sanremo è sopravvissuto all’era dei talent

E’ una delle trasmissioni più antiche della Rai eppure continua a riscuotere un grande successo. Sto parlando di Sanremo, manifestazione canora al centro dell’attenzione del lavoro di Marta Criscione che in questi giorni ha discusso la sua tesi all’Università degli studi di Milano. Il lavoro racconta ovviamente il passato di questa kermesse che ha sempre affascinato il pubblico italiano. Un tempo fondamentalmente per le canzoni, poi anche per i cantanti. Ora, in questa fase di cross-medialità, per il suo essere uno dei media event attesi da varie fasce di pubblico. Grazie ai social network infatti è cresciuto intorno a Sanremo un largo sostegno giovanile. Consolidato dal fatto che molti dei candidati provengono dai talent show e possono andare avanti grazie alla marea di interazioni create.

Insomma una nuova vita per uno spettacolo che catalizza l’attenzione del paese per una settimana. Tanto che qualche anno fa si era ipotizzato addirittura di spostarlo per mantenere l’attenzione sulla campagna elettorale. Fatto che, per fortuna, fu scongiurato. Perché Sanremo è Sanremo.

Ad maiora

Come Twitter sta cambiando la fruizione della tv (tesi)

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Ecco una tesi che mi interessa direttamente dato che mi diletto su entrambi i mezzo di comunicazione: la tv e i social network.
Quando con Davide Della Bella che in queste ore sta discutendo la tesi, si è concordato il tema si era partiti dai social, ma nel corso del lavoro si è focalizzato sullo strumento davvero rivoluzionario per il sistema comunicativo: il cinguettio.
Twitter sta davvero rivoluzionando il modo di fare informazione. E sta cambiando anche il modo di stare davanti alla TV. Ormai è possibile una doppia fruizione: una tradizionale, l’altra digitale, twittando commenti sul programma che si sta vedendo.
Della Bella analizza casi simbolo di questa interazione tra tv e le TL di Twitter: da Sanremo alle Primarie del centro sinistra. In questo ultimo caso risultò vincente Renzi che poi perse le primarie. Chissà se il mondo della Rete aveva visto più lungo dei tanti che andarono poi materialmente ai seggi (quelli che riuscirono, in base agli ostacoli burocratici posti).
Comunque Grillò ha ragione: è in corso una rivoluzione. E noi ci siamo dentro.
Ad maiora

Donne, Rai e polemiche: il caso Belen a Sanremo e i cambiamenti in atto (tesi)

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Sulla farfallina di Belen fondo parte del mio corso sulla Videocrazia in Statale. Ovvio quindi che la tesi di Vanessa Delbarba che viene discussa in queste ore in Statale rientri a pieno titolo negli argomenti di mio interesse: l’utilizzo del corpo della donna in tv.
La tesi analizza passo per passo (anzi, fotogramma per fotogramma) la scena incriminata, trasmessa peraltro dalla tv pubblica. La Delbarba ricorda le manifestazioni di “Se non ora quando” che contestarono quella come altre derive di questo paese maschilista.
Lo sguardo pornografico, sostiene la tesi, è sempre più presente in tv. Passa per gli spot, ma anche per le agghiaccianti mosse delle ballerine televisive. La maggior parte delle donne in tv sono silenti, belle statuine usate solo per sollazzare lo sguardo maschile.
Ora qualcosa è cambiato.
Almeno a Sanremo.
Ad maiora