Paul Breitner

PILLOLE MONDIALI. 21

La vittoria olandese e tedesca può essere vista come un buon risultato del calcio europeo a dispetto di quello sudamericano. Un successo dovuto a una migliore organizzazione e a una maggiore meritocrazia. Ma anche soprattutto nella scelta di giocatori concreti. Come il centrocampista Bastian Schweinsteiger presente in due dei quattro gol con i quali i tedeschi hanno mandato a casa gli argentini.

Schweinsteiger (che in tedesco significa “colui che viene dal porcile”), classe 1984, un tempo promessa dello sci alpino, è da sempre del Bayern Monaco (ha un contratto fino al 2012). Forte in fase di contenimento, è bravo negli inserimenti “alla Scirea” e ha segnato 27 gol col suo club (in 241 partite) e 5 in 60 partite della Nazionale. Per la Germania ha esordito giovanissimo, già nel 2004 (con una tripletta nel 2006, nella vittoriosa finale per il terzo posto contro il Portogallo). Agli ultimi europei (nei quali la Germania, non per caso, si piazza seconda) segna nei quarto di finale e nella semifinale.

Schweinsteiger è di Kolberomoor, cittadina del Libero Stato di Baviera, con soli 18mila abitanti. Questo comune al confine con la Svizzera ha dato i natali anche a Paul Breitner. Il fortissimo difensore tedesco ha portato la Germania a vincere l’Europeo del 1972 e il Mondiale del 1974. Anche lui giocava con il Bayern ed aveva esordito in Nazionale giovanissimo. Breitner segnerà anche il gol della bandiera nella finale persa dai tedeschi contro l’Italia a Madrid, nel lontano 1982.

Schweinsteiger seguirà le orme del ribelle Breitner?