Partito d’Azione

GOBETTI E QUELL’ITALIA PROTESTANTE MAI NATA

La sala non è la stessa nella quale 50 anni fa si tenne l’assemblea fondativa del Centro studi Piero Gobetti. Ma, in questo appuntamento a Torino 50 anni dopo, non è l’unica differenza che salta agli occhi.
L’incontro si svolge sotto il magnifico ritratto gobettiano che Casorati realizzò e regalò al Centro proprio nel giorno dell’inaugurazione (fuori ci si preparava a festeggiare Torino ’61 come oggi ci si prepara ai 150 anni).
Mancano rispetto ad allora i protagonisti della vita politica cittadina (forse troppo impegnati a far politica per abbassarsi a iniziative di stampo troppo culturale). Unico a farsi vivo il presidente della Repubblica con una lettera.
Mancano, purtroppo, anche e soprattutto gli amici di Piero e quanti diedero vita prima a Giustizia e libertà e poi al Partito d’Azione. Ma l’azionismo deve essere ancora vivo e vegeto e molto pericoloso visto come è costantemente attaccato dai liberali all’amatriciana che compongono il coro di questa rappresentazione teatrale che chiamiamo politica.
Fuori da via Fabro 6 a Torino, il Paese è in effetti allo sbando.
Non a caso – come hanno sottolineato sia Marco Revelli nei saluti iniziali che Paolo Bagnoli nella prolusione – l’attualità di Gobetti è ancora tale perché irrisolti sono i problemi che l’autore di Rivoluzione liberale denunciava 80 anni fa.
Per mettere a tacere anche questi scampoli di riflessione indipendente anche il Centro Gobetti (come il Teatro Regio peraltro, dove Napolitano andrà nei prossimi giorni) ha subito pesanti tagli ai finanziamenti. Che ne minacciano l’esistenza.
I liberisti in salsa tartufata tagliano alla cultura ma concedono l’ennesima proroga per il pagamento delle infrazioni per le quote latte.
Gobetti veniva spesso bollato di essere protestante o addirittura puritano. Aggettivo che alle nostre latitudini viene ovviamente associato al sesso e a qualcosa di negativo.
Chissà cosa avrebbe scritto delle “quote latte”… O delle polemiche sulla festa per l’unità d’Italia…
Ad maiora.

VERDINI CORTEGGIA, GIACOBINO PENSA E IL FENOMENO APPENDE LE FORCHETTE AL CHIODO

 

Verdini da Fli al Pd “corteggia” 9 deputati. Si rivede Barbareschi. Rosso e Latteri tentati. Il Corriere della sera riferisce della “caccia grossa in Transatlantico“.

IL SORPASSO

Pochi spettatori: e il Tg5 sorpassa il Tg1. Continua la fuga da Minzolini, ma entrambi i telegiornali non hanno dato spazio alle donne in piazza. Sul Fatto quotidiano.

LA TELEFONATA

Masi benedice i naufraghi. L’intervento del DG all’Isola dei famosi. Sul Giornale.

NO AL CANONE

Settemila famiglie “scaricano” la Rai. E a Varese l’evasione aumenta ancora. Dalla Provincia di Varese.

GLI SBARCHI

Miliardi a Gheddafi e Ue esclusa, così il piano italiano ha fatto flop. Su Repubblica.

(SE) NON ORA

Pensaci giacobino: se non ora quando? Mai… Giù le mani da Primo Levi. Assimilare i partigiani ebrei antinazisti ai “partigiani” antiberlusconiani è strumentale e pericoloso in un momento in cui torna l’odio per Israele. Pagina intera sul Giornale.

FLITALO BOCCHINO

Altro che leader della destra, Gianfry è lo zerbino di Italo. Titolo in punta di penna del Giornale.

VENDOLA APRE A BOCCHINO

Vendola apre ai finiani (e spiazza il Pd): “Sì alleanza, ma a tempo determinato”. Sul Corriere.

MILANO, AVANZA MANFREDI

Terzo polo, passo indietro di Carrubba, Ora si punta sulla candidatura di Palmeri. Sul Corriere.

RICOMINCIA DA ZERO

Erika, un’altra vita lontano dall’orrore: “Ricomincio da zero, voglio un figlio”. Dieci anni fa il massacro di Novi, ancora uno e sarà libero. Paginata su Repubblica.

VOTATE PDAZ

Chi ha paura dell’azionismo. Da Gobetti a Parri, cosa resta di una minoranza. Giovanni De Luna su Repubblica cultura.

VOTATE DVDS

Van De Sfroos è pronto: stasera sul palco di Sanremo. In prima pagina sulla Provincia di Como.

BRESCIA DIGITALE

Sveglia Brescia!”, banda larga in ogni zona industriale. Titolo wired sul Giornale di Brescia.

TEPPISTI DALTONICI

Sassi ai canturini, scambiati per interisti. A Torino, dopo la finale di coppa Italia. Sulla Provincia di Como l’aggressione di un gruppo di juventini daltonici.

GAZZA ALL’ORA DI PRANZO

Ibra ha fame. Gazzetta, apertura.

Cassano, via un altro chilo e mezzo e sarà al top. Gazzetta, pagine interne.

Ronaldo smette. Appende le forchette al chiodo. Freddura di Gene Gnocchi, sempre sulla rosea.

Ad maiora