Partigiano

Reggio Emilia, celebrazione 8 settembre (2015) con qualche polemica

A Reggio si celebra l’8 settembre, con l’ambiguo armistizio che diede il via alla Resistenza. La commemorazione (alla quale hanno partecipato il Sindaco e il Prefetto) è gestita dall’onorevole Otello Montanari (partigiano, allievo e amico di Nilde Iotri, deputato comunista, noto anche per il Chi sa parli, sul Triangolo rosso).
Al termine del suo intervento gli contestano di non aver fatto parlare l’Anpi. Montanari riprende la parola è si infervora annunciando il ritiro dalle attività.
A ruota interviene Giacomo Notari, presidente Provinciale dell’Anpi e noto partigiano reggiano, che cerca di riportare il treno sui binari.
Qui il video di quanto accaduto: 

Ad maiora 

Niente Rottofreno nello spot


Leggo nella rubrica di Davide Guadagni (Telespot, sull’Espressso) che dalla pubblicità televisiva della Unipol sarebbe stata tolto “forse per scaramanzia assicurativa” il cartello toponomastico di Rottofreno, piccolo comune alle porte di Piacenza. Compare solo nelle pubblicità cartacee .
La tradizione popolare vuole che il nome del Comune derivi dal fatto che, durante le guerre puniche, Annibale si sia dovuto fermare proprio qui per la rottura di un freno. Ma sembra sia solo una leggenda.
Che forse però lascia qualche strascico anche oggi.
Ad maiora
Ps. Conosco Rottofreno perché ci nacque mio padre (che oggi avrebbe compiuto 74 anni).
In quel comune c’è via Riscassi, dedicata al fratello di mio nonno, Ermanno, morto partigiano. A me Rottofreno evoca solo ricordi di cui andar fiero.