Paolo Scaroni

Paolo Scaroni

L’Eni dopo Scaroni: che ne sarà della liaison con la Russia di Putin?

Finisce dopo 9 anni la gestione di Eni da parte di Paolo Scaroni. Messo lì da Berlusconi (i rapporti tra i due sono molto buoni: l’ex cavaliere anni fa gli ha regalato un piccolo pacchetto di azioni del Milan) non era mai stato sostituito nemmeno dai governi di centro-sinistra.

L’asse creata dall’Eni di Scaroni con la Russia di Putin ha infatti sempre trovato un appoggio bipartisan. Berlusconi è da immemore tempo uno dei migliori alleati dell’uomo forte del Cremlino. E il primo viaggio di Bersani da ministro per lo Sviluppo economico fu proprio a San Pietroburgo, con Eni ed Enel.

Le due società statali italiane hanno partecipato, proprio in quegli anni, all’asta seguita all’esproprio delle azioni della Yukos, la società di Khodorkovskij fatta fallire perché l’oligarca non aveva piegato la testa davanti a Putin. Comprando pacchetti azionari e poi rivendendoli a Gazprom, il potente braccio gassoso dell’armata putiniana.

Ora arriva alla guida di Eni  (alla presidenza) Emma Marceglia. Ricordo che quando, come presidente di Confindustria, organizzò un viaggio a Mosca, Annaviva scrisse a lei e a una serie di imprenditori (in partenza per fare affari nell’ex terra dei Soviet) una lettera aperta, ricordando loro quel che succedeva ad alcuni loro colleghi, come Khodorkovskij e Lebedev.

La lettera non ebbe risposta.

Ad maiora

CASTRO INCONTRA ESTULIN, L’ANTI-BILDERBERG

Le agenzie di stampa di tutto il mondo battono le dichiarazioni di Fidel Castro su Osama Bin Laden “nel libro paga della Cia”. Personalmente mi ha incuriosito l’interlocutore dell’anziano leader cubano: Daniel Estulin. Estulin, russo-spagnolo di origini lituane, si definisce giornalista e scrittore ed esperto di arcani segreti, ma dice anche di essere un ex agente del controspionaggio russo.

E’ noto per aver scritto un libro “Il Club Bilderberg, la storia segreta dei padroni del mondo”, pubblicato in decine di paesi e da poco anche in Italia (Arianna editrice, a Milano è stato presentato alla Libreria Esoterica).

A luglio Castro aveva scritto un lungo articolo per commentare – positivamente – il libro e per parlare di questo club “segreto” che influenzerebbe la politica e soprattutto l’economia mondiale.

Il Club risale al 1954 e prende il nome dal primo albergo nel quale si svolse il consesso: l’Hotel Bilderberg di Oosterbeck, cittadina dei Paesi Bassi.

Da allora i membri di questa organizzazione (sorella della Commissione Trilaterale) si incontrano una volta l’anno in posti sempre diverse e sempre off-limits. Non viene diffuso né l’elenco dei partecipanti, né i temi in agenda.

In Italia si è riunito nel 1957 a Fiuggi, nel 1965 e 1987 a Villa d’Este e nel 2004 a Stresa. L’ultimo incontro in Spagna, nel giugno di quest’anno a Sitges (a 20 chilometri da Barcellona).

Folta la delegazione italiana che in questi anni avrebbe partecipato agli incontri (l’elenco completo è su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg): Gianni e Umberto  Agnelli, Franco Bernabè, Emma Bonino, Lucio Caracciolo,  Innocenzo Cipolletta, Ferruccio De Bortoli, Gianni De Michelis, Mario Draghi, John Elkann, Gabriele Galateri, Francesco Giavazzi, Giorgio La Malfa, Claudio Martelli, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa, Corrado Passera, Romano Prodi, Alessandro Profumo, Gianni Riotta, Virginio Rognoni, Sergio Romano, Carlo Rossella, Renato Ruggiero, Paolo Scaroni, Stefano Silvestri, Domenico Siniscalco, Barbara Spinelli, Ugo Stille, Giulio Tremonti, Marco Tronchetti Provera e Walter Veltroni.

Agli incontri partecipano membri permanenti dell’organizzazione e ospiti che vengono invitati o come relatori o come spettatori.

Daniel Estulin, oggi ospite di Fidel, qualche mese fa ha parlato Parlamento Europeo dove ha lanciato le sue accuse: “Nel mondo finanziario internazionale, ci sono quelli che conducono gli eventi e quelli che reagiscono agli eventi. Mentre gli ultimi sono più conosciuti, più numerosi, e più potenti in apparenza, il vero potere risiede nei primi. Nel centro del sistema finanziario globale c’è un’oligarchia finanziaria rappresentata dal gruppo Bilderberg. L’organizzazione Bilderberg è dinamica, nel senso che cambia con il tempo, assorbe e crea nuove parti mentre si disfa delle parti in declino. I suoi membri vanno e vengono, ma il sistema in sé non è cambiato. E’ un sistema che si auto riproduce, una ragnatela virtuale allacciata agli interessi finanziari, politici, economici ed industriali”.

Sull’influenza di questo gruppo, è intervenuto anche Mario Borghezio:

http://www.youtube.com/watch?v=O-ItxgltrLk&feature=related