Olimpia Armani Jeans Milano

NUOVO VENTO PURE NEL BASKET: DA SCARPETTE ROSSE AD ARANCIONI?

Cambia il vento anche all’Armani Jeans? Bandiere arancioni anche sul basket milanese?

Le prime scelte del nuovo corso sembrano segnare infatti una importante discontinuità col passato.

Dopo aver costruto squadre senza criterio, ora chi guida quelle che un tempo erano le imbattibili scarpette rosse sembra aver deciso di programmare con cura le proprie mosse. Il primo passo è stato prendere un allenatore coi fiocchi: Sergio Scariolo, bresciano e campione d’Europa guidando la nazionale spagnola. Non bastasse è stato affiancato da Fabrizio Frates, milanese, buon allentore e grande vice nella Nazionale italiana che conquistò bronzo e argento agli Europei e poi l’oro ai Giochi del Mediterraneo.

Se due indizi non fanno una prova, ecco il terzo segnale, questa volta per chi materialmente scende sul parquet. Da che mondo e mondo una squadra di basket si basa sul suo play. Per anni Milano ha avuto (e profumatamente pagato) Bulleri, una guardia vestita da play. Partito il toscano, a guidare la squadra quest’anno si sono alternati in tre.

Ieri l’Armani Jeans ha messo sotto contratto – per due stagioni – Omar Sharif (così si chiama!) Cook. Vero play maker americano ma naturalizzato montenegrino. Col Valencia ha stabilito il record di assist in Eurolega anche se nei video ce lo si gode soprattutto per l’arresto e tiro:

http://youtu.be/AOBeA6i-jH0

Non è la prima volta che fior di giocatori, arrivati in quel di Milano finiscono per deludere. L’ultimo caso di Pecherov è ancora lì fresco-fresco.

Le scarpette rosse comunque, almeno sulla carta, sembrano ora essere diventate arancioni (Pisapia, sulle tribune – non d’onore –  quest’anno non potrà che esserne felice…).

Ad maiora.