Novi Ligure

Fuoco al campo Rom. Anche se vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti

C’è sempre il capro espiatorio. Ai tempi del duplice omicidio di Novi Ligure, Erika accusò inizialmente un albanese di averle ucciso madre e fratello (era stata lei col fidanzatino). Anche mille lustri fa nella meno drammatica vicenda degli “amanti di Capriolo”, a picchiare il marito cornificato non erano stati gli albanesi, subito accusati, ma i fedifraghi.
L’etnia albanese è passata di moda. Come era successo ai marocchini e, un tempo, ai terroni.
Ora il ruolo di Malaussene è stato conquistato dai Rom. Ieri la ragazzina scoperta a Torino per qualche minuto d’amore non ha trovato di meglio che parlare di stupro, puntando il dito contro due fantomatici zingari.
Detto fatto, presidio dei cittadini per bene e fuoco alle povere baracche del campo nomadi. La giovane si era inventata tutto. E questo, a sentire certi tg oggi, sembra la cosa peggiore. Non il fatto che qualcuno decida di farsi “giustizia” da se. Col fuoco nazista, peraltro. Anche a Opera, in provincia di Milano, finì così: fuoco alle baracche dei cattivi Rom.
Chi soffia sul fuoco delle paure ottiene forse qualche voto alle elezioni. Ma non è sulle braci che si fonda una società. Che non può pensare ci sia sempre qualcuno che è responsabile di tutto. Per assolvere tutti gli altri.

Ciao Faber:

Ad maiora

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VERDINI CORTEGGIA, GIACOBINO PENSA E IL FENOMENO APPENDE LE FORCHETTE AL CHIODO

 

Verdini da Fli al Pd “corteggia” 9 deputati. Si rivede Barbareschi. Rosso e Latteri tentati. Il Corriere della sera riferisce della “caccia grossa in Transatlantico“.

IL SORPASSO

Pochi spettatori: e il Tg5 sorpassa il Tg1. Continua la fuga da Minzolini, ma entrambi i telegiornali non hanno dato spazio alle donne in piazza. Sul Fatto quotidiano.

LA TELEFONATA

Masi benedice i naufraghi. L’intervento del DG all’Isola dei famosi. Sul Giornale.

NO AL CANONE

Settemila famiglie “scaricano” la Rai. E a Varese l’evasione aumenta ancora. Dalla Provincia di Varese.

GLI SBARCHI

Miliardi a Gheddafi e Ue esclusa, così il piano italiano ha fatto flop. Su Repubblica.

(SE) NON ORA

Pensaci giacobino: se non ora quando? Mai… Giù le mani da Primo Levi. Assimilare i partigiani ebrei antinazisti ai “partigiani” antiberlusconiani è strumentale e pericoloso in un momento in cui torna l’odio per Israele. Pagina intera sul Giornale.

FLITALO BOCCHINO

Altro che leader della destra, Gianfry è lo zerbino di Italo. Titolo in punta di penna del Giornale.

VENDOLA APRE A BOCCHINO

Vendola apre ai finiani (e spiazza il Pd): “Sì alleanza, ma a tempo determinato”. Sul Corriere.

MILANO, AVANZA MANFREDI

Terzo polo, passo indietro di Carrubba, Ora si punta sulla candidatura di Palmeri. Sul Corriere.

RICOMINCIA DA ZERO

Erika, un’altra vita lontano dall’orrore: “Ricomincio da zero, voglio un figlio”. Dieci anni fa il massacro di Novi, ancora uno e sarà libero. Paginata su Repubblica.

VOTATE PDAZ

Chi ha paura dell’azionismo. Da Gobetti a Parri, cosa resta di una minoranza. Giovanni De Luna su Repubblica cultura.

VOTATE DVDS

Van De Sfroos è pronto: stasera sul palco di Sanremo. In prima pagina sulla Provincia di Como.

BRESCIA DIGITALE

Sveglia Brescia!”, banda larga in ogni zona industriale. Titolo wired sul Giornale di Brescia.

TEPPISTI DALTONICI

Sassi ai canturini, scambiati per interisti. A Torino, dopo la finale di coppa Italia. Sulla Provincia di Como l’aggressione di un gruppo di juventini daltonici.

GAZZA ALL’ORA DI PRANZO

Ibra ha fame. Gazzetta, apertura.

Cassano, via un altro chilo e mezzo e sarà al top. Gazzetta, pagine interne.

Ronaldo smette. Appende le forchette al chiodo. Freddura di Gene Gnocchi, sempre sulla rosea.

Ad maiora