New York Times

Le prigioni di Ai Weiwei in un (suo) video musicale

Ai-WeiweiChiunque abbia avuto la fortuna di vedere “Never Sorry” il film sulla vita di Ai Weiwei ricorderà che nelle ultime scene c’è il dissidente cinese che dopo la detenzione (illegale) dice che non può raccontare quel che gli è accaduto.

http://youtu.be/qTmwTt_VmFg

Ora l’artista rimedia con questo video musicale nel quale viene raccontata, anche in modo farsesco, la detenzione nelle prigioni del regime di Pechino:

http://youtu.be/4ACj86DKfWs

Dumbass, stronzo o meglio rincoglionito, il titolo di questa canzone, singolo di un album che uscirà a giugno nel secondo anniversario dell’arresto.

Il New York Times, nella sua versione digitale, parla del video, senza mostrarlo, per il noto puritanesimo americano (si possono comprare armi ma non ascoltare parolacce in radio o tv).
Il video è comparso questa mattina nella pagina Youtube dell’artista, rilanciato dal suo attivisissimo account Twitter.
Ad maiora

FRA TRE SETTIMANE A MILANO IN SCENA “ELSA K.”. PER NON DIMENTICARE ANNA POLITKOVSKAJA

Tra pochi giorni, anzi fra tre settimane, saranno passati cinque anni dall’omicidio di Anna Politkovskaja.

Varie inchieste della magistratura russa hanno portato parecchie persone in carcere. Esecutori materiali o organizzatori. Molti scagionati al processo. Altri sono ora in cella, in attesa di andare a giudizio. Nessuno si è mai sognato di cercare i mandanti dell’omicidio della coraggiosa giornalista russa. Tanto da spingere il New York Times a scrivere che non c’è giustizia:

http://www.nytimes.com/2011/09/14/opinion/no-justice-for-anna-politkovskaya.html?_r=1&emc=eta1

A luglio, a Genova, nel corso della Settimana dei diritti, Vera Politkovskaja (insieme alla collega della Novaja Gazeta, Nadezhda Prusenkova) così parlava di sua madre Anna:

http://youtu.be/27cCRcE_LkI

Per non dimenticare Anna Politkovskaja, per onororare il quinto anniversario del suo omicidio, Annaviva e LattOria metteranno in scena a Milano “Elsa K.”.
Di seguito i dettagli. Prenotatevi! Venite!!

Ad maiora

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EL’SA K debutta a Milano in occasione dell’anniversario della morte della giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006 sul portone della sua casa a Mosca, dopo essersi schierata contro la politica di Vladimir Putin e aver condotto una battaglia in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.

L’opera teatrale, scritta da Andrea Riscassi per la regia di Alessia Gennari, narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Jurij Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era a lungo occupata Anna Politkovskaja.

In scena tre voci. Una maschile, a riportare i fatti, i documenti, l’oggettività (vera o presunta) della vicenda raccontata, e due femminili, quella di El’sa e quella di Anna. Due voci femminili “in assenza”, corpi e voci della memoria e della storia.

A essere rievocato nel testo non è solo il caso di El’sa, così come non è solo il lavoro di Anna Politkovskaja: a ricrearsi, per frammenti, è la più ampia vicenda che riguarda il conflitto russo-ceceno e alcune fra le implicazioni politiche, sociali e umane di quella guerra ancora latente. El’sa e Anna, entrambe portatrici della propria verità e della propria tragedia, sono compresenti sulla scena ma non si parlano mai. Si evocano l’una con l’altra. Ognuna con le proprie parole, con la propria consapevolezza e umanità, permette all’altra di raccontare e raccontarsi entro un impossibile dialogo fra morti.

Mettere in scena questo dialogo è fare del teatro il luogo deputato per la memoria attraverso una finzione che si fa cruda e amara rappresentazione del reale. E’ fare del palcoscenico lo spazio del ricordo, della possibilità di una ricostruzione e ricomposizione della verità.

EL’SA K

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,

con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon.

6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21

Teatro del Borgo

via Formentini 10, Milano

Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it

Haiti, moria di pesci nel lago che cresce

Il lago Azuei, nella parte orientale di Haiti, quasi al confine con la Repubblica Dominicana, torna a far parlare di sé. Le autorità haitiane si preparano infatti a vietare il consumo e il commercio di pesce in alcune località nei pressi di questo lago, dove negli ultimi giorni sono stati ritrovati decine di pesci morti. “Potrebbe trattarsi di un’intossicazione, ma ci sono anche diverse altre ipotesi”, ha dichiarato Michel Chancy, segretario alla produzione ittica. Alcuni esperti hanno raccolto dei campioni delle acque e dei pesci per farli analizzare dai laboratori. “Aspettiamo i risultati prima di pronunciarci”, ha aggiunto Chancy.

Sul lago haitiano era già stato lanciato un allarme durante la convenzione sul clima a Cancun. L’innalzamento del livello delle acque sembra sia causato dal riscaldamento globale del globo. A ciò si deve aggiungere la deforestazione che devasta la parte haitiana di Hispaniola. Per il NY Times è da addebitare anche alla corruzione che dilaga nella classe dirigente del Paese (ampiamente sovvenzionata e sostenuta dal baraccone delle organizzazioni internazionali).

Guardate questa foto da satellite. A sinistra la parte haitiana, brulla, a destra quella domenicana, verde.

Ad maiora.