Mourinho

Il body language di Mou e quello di Seedorf

Jose Mourinho reacts during their English Premier League soccer match against Hull City in LondonSarà che è lunedì e che quindi l’attenzione dei più è concentrata sul calcio, pur essendo agosto. Sarà che in Italia non accade nulla che possa interessare il resto del mondo. Ma, per quanto riguarda il nostro paese, ho trovato solo notizie calcistiche sui siti stranieri.

Ieri c’era la Supercoppa, stravinta dalla Juve contro la Lazio. Sull’argentina Nacion si sottolinea come i bianconeri abbiamo vinto con un gol di Carlitos Tevez. Era l’ultimo dei quattro rifilati ai biancoazzurri.
El Mundo, parla di un titulo come aperitivo, pregustando già un anno di successi bianconeri.
Rimaniamo il calcio ma spostiamoci ai personaggi più o meno italiani che frequentano altri campionati. Mourinho vince nel suo ritorno in terra inglese, ben accolto dal pubblico del Chelsea come sottolinea El Pais. Il Guardian analizza il body language degli allenatori, partendo ovviamente da Mou.
A proposito di allenatori, penna bianca Ravanelli, lo racconta Le Figaro, stasera porta il suo Ajaccio a Parigi.
Rimaniamo nell’ambito di ex, con Seedorf che litiga in mezzo al campo con un suo compagno del Botafogo. Lo racconta il brasiliano Globo.
Infine sul New York Times, in barba alla crisi, una Ferrari all’asta, per 27 milioni di dollaroni. Mah.
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Abolire la miseria e non sprecare cibo #zappingmondiale

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Italia a sprazzi sui quotidiani online stranieri.
Sull’argentina Nacion le scuse di Letta per gli italiani costretti a emigrare.
Su Al Jazeera un servizio sulla nostra industria automobilistica.
Sull’Indipendent un servizio su una catena di supermercati inglesi che ha deciso di devolvere in beneficenza gli avanzi. La Cnn decide invece di dare spazio a Papa Francesco e al suo appello contro la povertà. Qualcuno ricorda (laicamente) “abolire la miseria”?
Mourino verso il Chelsea, campeggia invece sul Mundo.
Non c’entra col calcio ma Makhachkala, in Daghestan, è diventata famosa perché lì vi è andato a giocare Eto’o. Il sindaco della capitale, scrive Radio Free Europe, daghestana è stato arrestato per omicidio.
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#Balotelli: nascita e consacrazione di un fenomeno mediatico (tesi)

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È in discussione oggi la tesi di Paolo Redi su un calciatore a me particolarmente caro: Mario Balotelli. Sul fenomeno mediatico avevo fatto fare agli studenti del Master di giornalismo una Enrica settimanale che in realtà avrebbe potuto essere anche quotidiana. Il fenomeno calcistico è diventato un personaggio anche prima di imporsi sui campi di gioco.
La sua storia (nato a Palermo da genitori stranieri, poi dato in affido ai Balotelli) lo ha reso interessante per tifosi e giornali sportivi anche prima che iniziasse a farsi notare fuori dal terreno di gioco. Redi individua la scintilla che trasforma Balotelli in un’icona sportiva con la sua doppietta alla Juve, nella sua prima grande partita con la maglia dell’Inter.
Seguiranno tanti altri gol (che permetteranno all’Inter di vincere uno scudetto) e le liti coi tifosi (la maglia lanciata con disprezzo, quasi una bestemmia in chiesa) e con gli allenatori (Mourinho fa dei racconti molto divertenti su di lui).
Poi l’avventura al City. Redi spiega come grazie a questa il personaggio abbia assunto un ruolo mediatico mondiale. Il Time lo indica (tuttora) come tra i cento influencer internazionali.
E la sua presenza a Manchester gli attirato l’attenzione dei media (anzi dei tabloid) inglesi, oltre che di quelli italiani.
Poi la rissa con Mancini e il ritorno a Milano. Indossando quella maglia rossonera che un po’ per scherzo un po’ no, aveva provato. A un passo dalle telecamera di Striscia. In tv, ovviamente, come si impone a un’icona moderna.
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Zapping mondiale: dall’addio al Divino Giulio all’elegante Carletto

Giulio AndreottiLa morte Andreotti si trova su gran parte dei siti mondiali.

Parla di un secolo di storia cui dire addio, il Giornale del popolo.
Titola su “gloria e miseria” della Dc invece Le Monde.

Le Figarò definisce invece il Divo (anzi, il Divino, come intitola la Taz), il lato oscuro del Bel Paese.
Sempre per la politica, Letta , ieri in Spagna, compare sulla Home Page del Pais.
Chiudo gli Esteri con una curiosità. Mosca invasa da manifestanti contro Putin, a un anno dalla sua rielezione. Foto e notizia compaiono su molti siti d’informazione (qui su Le Figaro). Sicuramente per un caso, non riesco a trovarlo su Russia Today
Per il calcio cinque gol del “vecchio” Klose in bella vista sulla Faz.
Sempre in tema sportivo, El Pais spiega che le recenti esternazioni di Mourinho sarebbero propedeutiche a farsi cacciare dal Real per non dover pagare la penale, andandosene. Favorito alla successione, Carletto Ancelotti che El Mundo definisce elegante.
Finisco con una curiosità: arrestata la cantante . Per non aver pagato le tasse.
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Zapping mondiale: #Prodi e #Bersani, ma anche Amanda Knox e Yara Gambirasio

Come è triste BersaniI giornali online di tutto il mondo affrontano oggi la crisi italiana. C’è chi si sofferma sul suicidio del Pd e le dimissioni di Bersani come El Pais, il Guardian e le tedesche Die Zeit e Faz. Le dimissioni di Bersani campeggiano sull’apertura mattutina del Corriere del Ticino. Accompagnate da una foto (quella qui sopra) in cui l’ex segretario del Pd ha la faccia triste.
L’altro giornale ticinese, Il Corriere del popolo, parla invece di flop di Prodi. La sconfitta del politico bolognese campeggia anche su Le Monde.
Su El Mundo si racconta invece la storia di Yara Gambirasio con la caccia, genetica, all’assassino. Mentre sull’Indipendent ci sono le memorie di Amanda Knox.
Una parentesi sull’attentato di Boston e l’arresto del secondo terrorista di origini cecene. Le Figaro racconta che sono diminuiti gli attentati in Russia. Mentre su Le Monde dittatore locale, Kadyrov, commenta a suo modo l’accaduto e il New York Times parla di Beslan. Radio Free Europe tratteggia infine un loro ritratto.
Chiudo col calcio, Mourinho protagonista su Al Arabiya.

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