monza

Domani la Color Run a Monza

Dopo aver corso ieri la Kenya Expo Run, domani provo per la prima volta la Color Run milanese che quest’anno si svolge all’Autodromo di Monza (lo scorso anno di qui partì la mia prima mezza maratona).
Ieri ho percorso i miei dieci chilometri dentro Expo in 56′. Bello il percorso, ottima organizzazione . Peccato che sul rettilineo dell’arrivo mi sia scontrato con una massa di persone che per due volte ha attraversato il percorso di gara, tenuto a fatica da qualche poliziotto.

Pensavo che gli incivili fossero solo al volante delle auto (strombazzanti a ogni corsa) ma vedo che rimangono tali anche scesi sulle loro gambe.

Ma veniamo alla manifestazione di domani nella quale farò da supporter per Fraintesa che corre per Europe Assistance.

Nell’attesa di capire cosa se il circuito di Monza continuerà a far parte del circo della Formula 1, la massa di podisti si ritroverà nei paddock dove è stato allestito il Color Village. The Color Run si inserisce infatti nelle iniziative volte a rendere sempre più variegato il pubblico che frequenta il circuito di Monza.

La Color Run è una corsa particolare. Il percorso è di 5 chilometri, tutti all’interno dell’autodromo. Si parte tutti bianchi e si arriva coperti di colori. Ogni 15-20 minuti dal palco vengono lanciati i Color Blast, le esplosioni di colore dove i runner lanciano un sacchetto con la povere colorata verso il cielo.

Insomma, si arriva colore arcobaleno.

Non so solo come farò a fare le foto e far sopravvivere il telefono.

Vedremo domani…

Ad maiora

Born to Run

La corsa sulla lunga distanza era venerata perché era indispensabile; era il modo per sopravvivere, prosperare e diffonderci su tutto il pianeta. Correvamo per mangiare e per non essere mangiati; correvamo per trovare una compagna e impressionarla, e con lei correvamo via per cominciare una nuova vita assieme. Se non avessimo amato la corsa, non saremmo sopravvissuti abbastanza per amare nient’altro. E, come per ogni altra cosa che amiamo (tutto ciò che chiamiamo “passioni” o “desideri”), si tratta di una necessità ancestrale che ci portiamo impresa nel DNA. Siamo nati per correre; e siamo nati perché corriamo.

Christopher McDougall, Born to Run, Mondadori

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Da oggi #Tibet in mostra a #Monza

Monaco tibetanoRicevo e volentieri pubblicizzo la notizia di questa mostra che si apre oggi.

Ad maiora

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“Credo che per affrontare la sfida del ventunesimo secolo, gli esseri umani dovranno sviluppare un maggiore senso di responsabilità universale. Ciascuno di noi deve imparare a lavorare non solo per sé, per la sua famiglia o la sua nazione, ma a favore di tutta l’umanità”. Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

“Cultura e diritti umani: il respiro del Tibet”, questo il titolo della mostra fotografica collettiva presso lo Spazio Espositivo dell’Urban Center – Binario 7 – in via Turati 6 a Monza, con inaugurazione oggi, mercoledì 20 febbraio ore 18.00, alla presenza degli autori e di un gruppo di monaci buddisti provenienti dal Monastero Loseling Manjusri Temple in India, che realizzeranno sul posto un Mandala e saranno a disposizione, insieme ai fotografi, per rispondere alle domande del pubblico.

Organizzata dalla UPF/Universal Peace Federation insieme al Centro Progetto Mandala e in collaborazione con il Comune di Monza, la mostra è strutturata in 2 parti: una riguardante i diritti umani, con foto dedicate all’impegno e alla lotta del popolo tibetano, mentre l’altra parte della mostra ha lo scopo di presentare alcuni aspetti della vita in Tibet, con l’intento di offrire spunti di riflessione che possano dare l’idea della Cultura di Pace che contraddistingue questo popolo da secoli. Senza la pretesa di fare una mostra esaustiva, si vuole quindi richiamare l’attenzione sulla questione dei diritti umani e nello stesso tempo offrire immagini significative, per dare modo allo spettatore di cogliere alcuni aspetti peculiari legati alle diversità della popolazione e del paesaggio, cercando di far “respirare” l’aria dei luoghi del Tibet storico che va dai 3.500 metri in su e della specificità della sua cultura. 

La mostra sarà aperta, con entrata libera, fino a mercoledì 27 febbraio, la locandina si può visionare e scaricare dalla home page del sito www.trofeodellapace.org

Per info: monza@italia.upf.org

Birmania, Corea e Tibet: diritti e pace domani a Monza

Domani con un giorno di anticipo rispetto al 10 dicembre, giorno del 64° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un incontro a Monza sul tema. E’ promosso dalla UPF insieme all’Associazione Amicizia Italia Birmania, al Centro di Cultura Tibetana e all’Ass. Amicizia Italia Corea, con l’adesione del Comune di Monza.

Ecco il comunicato.

Ad maiora.

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Ospite d’onore la dott.ssa Nita Yin Yin May, attualmente giornalista della BBC a Londra, per la quale ha svolto molti servizi e reportage televisivi dedicati alla Birmania, la dott.ssa Nita May è amica della Premio Nobel e leader birmana Aung San Su Kyi, con la quale ha condiviso, e condivide tutt’ora molte battaglie per i diritti umani nel loro Paese (ai tempi la dott.ssa May lavorava presso l’Ambasciata Inglese a Rangoon, si vede più volte nel film del regista francese Luc Besson, “The Lady” ). Purtroppo, a causa del suo operato a favore della libertà e della democrazia, la dott.ssa May fu arrestata e sottomessa in carcere per diversi anni, ma il suo impegno per il popolo birmano non è mai venuto meno. 

Altre testimonianze saranno date dalla signora Tenzin Khando, Presidente dell’Associazione Donne Tibetane in Italia, da Gelek  Yakar, Direttore del Centro di Cultura Tibetana, dal documentarista e regista televisivo Adriano Zecca, da Leesa e Mauro Sarasso, fondatori dell’Ass. Amicizia Italia Corea e da Lino Spena del gruppo etico All Is One.

 A concludere la serata un aperitivo-buffet multietnico, per dare sostanza al titolo “saperi e sapori” si potranno gustare pietanze tipiche dei 3 Paesi, un ulteriore momento di condivisione, perché anche attraverso la convivialità e il cibo passa la conoscenza tra i popoli. Nell’occasione saranno esposte alcune bellissime fotografie donate dall’artista Elena Perucco, mentre nel corso dell’incontro saranno nominati alcuni nuovi Ambasciatori di Pace, persone che si sono distinte per il loro impegno verso gli altri. 

Domenica 9 dicembre alle ore 18.30 incontro “saperi e sapori” presso la Casa del Volontariato in via Correggio 59 a Monza, dedicato a Birmania, Corea e Tibet sul tema Diritti e Pace.

 Entrata libera:

 www.amiciziaitaliabirmania.it