Mondiale

SPAGNA, AVANTI TUTTA

Non c’è uno sport nel quale la Spagna non stia stravincendo. Se come diceva una volta quello che i giornalisti italiani chiamano il “premier” l’ottimismo e le vittorie sportive possono aiutare il Paese, gli iberici staranno volando.

Nel calcio, in due anni la nazionale ha vinto gli Europei e i Mondiali, grazie ai gol di Villa.

Oggi al Tour de France ha trionfato Alberto Contador Velasco (nato a Madrid, classe 1982). Lo spagnolo aveva già vinto la Grand Boucle nel 2007 e 2009, mentre nel 2008 aveva battuto tutti al Giro d’Italia e la Vuelta.

A Hockeneim, in Germania, nel pomeriggio – soprassi sospetti a parte – sul gradino più alto del podio della Formula Uno è salito Fernando Alonso (classe 1981, di Oviedo, come il cantante Melendi). Il pilota ora Ferrari, con la Renault ha vinto il Mondiale nel 2005 e nel 2006.

Mentre scrivo si corre invece la MotoGp a Laguna Seca (Usa). Il leader della classifica è al momento Jorge Lorenzo (classe 1987, nato a Palma del Maiorca). Il campioncino spagnolo guida il torneo anche perché Valentino Rossi, alla sua prima frattura seria, ha saltato un po’ di gare.  

La 125 è guidata da Marc Marquez, classe 1993, nato nella catalana cittadina di Cervera.

Anche la Moto2 è capeggiata da uno spagnolo: Antonio Elias, nato in Catalogna, a Manresa nel 1983.

Nel tennis il numero uno è si chiama Rafa Nadal: classe 1983 è delle Baleari, di Manacor. Ha vinto otto titoli del Grande Slam e pure le Olimpiadi del 2008. E’ tornato in cima al mondo tennistico il 7 giugno.

Insomma, vittoria su tutti i fronti, sportivi.

La Spagna ci batte anche nei finanziamenti alle auto elettriche (590 milioni, stanziati ad aprile), nell’agricoltura biologica (un milione e trecentomila ettari, trecentomila più che da noi), nelle linee del metrò (a Madrid 15, Milano e Roma insieme ne hanno 5). Solo per fare tre esempi, non sportivi.

E ora l’allenatore (portoghese) dell’Inter che ha vinto tutti i tornei è andato in Spagna, nella capitale a cercare un nuovo Triplete. Da Madrid viene Rafa Benitez, allenatore spagnolo dell’Inter. Nel suo palmarès ha una Champions e una Uefa, due campionati spagnoli e una Coppa d’Inghilterra.

Ah, palmarès è una parola di origine latina, ma si pronuncia alla francese. Ormai sembra un termine spagnolo.

Ad maiora.