Mario Draghi

Zapping mondiale: dalla Kirchner a Draghi. Mentre i tifosi brasiliani fanno i talebani

fred-taliban-tricolorItalia scomparsa dai radar dei principali siti informativi mondiali.

Troviamo uno strascico della condanna per diffamazione del Corriere ai danni della presidentessa Kirchner sulla Nacion. Si annuncia il ricorso del quotidiano milanese.
La foto di Mario Draghi campeggia invece sul Pais che parla del rischio di non fare a tempo a far ripartire l’economia europea.
Basta così.

Allora segnalo articoli interessanti che ci riguardano indirettamente.
Al Jazeera racconta le proteste a Berlino dei rifugiati contro le restrizioni imposte dal governo tedesco.
Radio Free Europe ricorda le manifestazioni anti-putiniane di un anno fa a Mosca. Io c’ero…
Sul Guardian consigli ai genitori con un titolo in stile Pink Floyd: Why parents should leave their kids alone.
Infine lo sport. La Cnn fa un titolo su Mourinho (vera icona mondiale) che ricorda i Clash: Will Real Madrid coach Jose Mourinho stay or go?
Finisco con un interessante pezzo di Le Monde che racconta la protesta dei tifosi brasiliani che si fanno fotografare “come talebani”. Il club del Fluminense chiede di interrompere questa esibizione. L’hashtag è #TalibanTricolor

Ad maiora

CASTRO INCONTRA ESTULIN, L’ANTI-BILDERBERG

Le agenzie di stampa di tutto il mondo battono le dichiarazioni di Fidel Castro su Osama Bin Laden “nel libro paga della Cia”. Personalmente mi ha incuriosito l’interlocutore dell’anziano leader cubano: Daniel Estulin. Estulin, russo-spagnolo di origini lituane, si definisce giornalista e scrittore ed esperto di arcani segreti, ma dice anche di essere un ex agente del controspionaggio russo.

E’ noto per aver scritto un libro “Il Club Bilderberg, la storia segreta dei padroni del mondo”, pubblicato in decine di paesi e da poco anche in Italia (Arianna editrice, a Milano è stato presentato alla Libreria Esoterica).

A luglio Castro aveva scritto un lungo articolo per commentare – positivamente – il libro e per parlare di questo club “segreto” che influenzerebbe la politica e soprattutto l’economia mondiale.

Il Club risale al 1954 e prende il nome dal primo albergo nel quale si svolse il consesso: l’Hotel Bilderberg di Oosterbeck, cittadina dei Paesi Bassi.

Da allora i membri di questa organizzazione (sorella della Commissione Trilaterale) si incontrano una volta l’anno in posti sempre diverse e sempre off-limits. Non viene diffuso né l’elenco dei partecipanti, né i temi in agenda.

In Italia si è riunito nel 1957 a Fiuggi, nel 1965 e 1987 a Villa d’Este e nel 2004 a Stresa. L’ultimo incontro in Spagna, nel giugno di quest’anno a Sitges (a 20 chilometri da Barcellona).

Folta la delegazione italiana che in questi anni avrebbe partecipato agli incontri (l’elenco completo è su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg): Gianni e Umberto  Agnelli, Franco Bernabè, Emma Bonino, Lucio Caracciolo,  Innocenzo Cipolletta, Ferruccio De Bortoli, Gianni De Michelis, Mario Draghi, John Elkann, Gabriele Galateri, Francesco Giavazzi, Giorgio La Malfa, Claudio Martelli, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa, Corrado Passera, Romano Prodi, Alessandro Profumo, Gianni Riotta, Virginio Rognoni, Sergio Romano, Carlo Rossella, Renato Ruggiero, Paolo Scaroni, Stefano Silvestri, Domenico Siniscalco, Barbara Spinelli, Ugo Stille, Giulio Tremonti, Marco Tronchetti Provera e Walter Veltroni.

Agli incontri partecipano membri permanenti dell’organizzazione e ospiti che vengono invitati o come relatori o come spettatori.

Daniel Estulin, oggi ospite di Fidel, qualche mese fa ha parlato Parlamento Europeo dove ha lanciato le sue accuse: “Nel mondo finanziario internazionale, ci sono quelli che conducono gli eventi e quelli che reagiscono agli eventi. Mentre gli ultimi sono più conosciuti, più numerosi, e più potenti in apparenza, il vero potere risiede nei primi. Nel centro del sistema finanziario globale c’è un’oligarchia finanziaria rappresentata dal gruppo Bilderberg. L’organizzazione Bilderberg è dinamica, nel senso che cambia con il tempo, assorbe e crea nuove parti mentre si disfa delle parti in declino. I suoi membri vanno e vengono, ma il sistema in sé non è cambiato. E’ un sistema che si auto riproduce, una ragnatela virtuale allacciata agli interessi finanziari, politici, economici ed industriali”.

Sull’influenza di questo gruppo, è intervenuto anche Mario Borghezio:

http://www.youtube.com/watch?v=O-ItxgltrLk&feature=related