L’Espresso

Niente Rottofreno nello spot


Leggo nella rubrica di Davide Guadagni (Telespot, sull’Espressso) che dalla pubblicità televisiva della Unipol sarebbe stata tolto “forse per scaramanzia assicurativa” il cartello toponomastico di Rottofreno, piccolo comune alle porte di Piacenza. Compare solo nelle pubblicità cartacee .
La tradizione popolare vuole che il nome del Comune derivi dal fatto che, durante le guerre puniche, Annibale si sia dovuto fermare proprio qui per la rottura di un freno. Ma sembra sia solo una leggenda.
Che forse però lascia qualche strascico anche oggi.
Ad maiora
Ps. Conosco Rottofreno perché ci nacque mio padre (che oggi avrebbe compiuto 74 anni).
In quel comune c’è via Riscassi, dedicata al fratello di mio nonno, Ermanno, morto partigiano. A me Rottofreno evoca solo ricordi di cui andar fiero.

#FreePussyRiot. Non chiederanno la grazia. Ma rischiano di perdere la custodia dei figli.

Le Pussy Riot hanno scatenato una mobilitazione internazionale, mentre non hanno rianimato l’opposizione anti-putiniana. Solo in cinquecento hanno partecipato alla commemorazione del golpe del 1991:

http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201208201007-ipp-rt10021-russia_condanna_pussy_riot_non_aiuta_proteste_anti_putin

Due delle tre ragazze condannate a due anni di carcere rischiano intanto di vedersi togliere i figli. Era già successo anche contro gli oppositori al regime bielorusso: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/pussy_riot_a_rischio_la_custodia_dei_figli_mosca_replica_stesse_leggi_in_germania_gli_interventi_di_madonna_e_assange/notizie/214830.shtml

Non solo Pussy Riot comunque. In Russia nasce una commissione che deciderà quali notizie rilasciare ai media sulle tematiche ambientali:

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=17406

Nel blog di Daniele Sensi sull’Espresso un po’ di reazioni di ascoltatori di Radio Padania Libera, per lo più filo-putiniane:

http://sensi.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/08/19/%c2%abquelle-scostumate-delle-pussy-riot-difese-dalla-madonna-che-si-sa-che-e-di-sinistra%c2%bb/

Le Pussy Riot comunque non chiederanno la grazia:

http://www.ilpost.it/2012/08/20/le-pussy-riot-non-chiederanno-la-grazia/

Ieri, al temine del suo intervento dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, anche Assange si è schierato al loro fianco:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/08/19/Assange-Pussy-Riot-unita-oppressione_7356893.html

Ad maiora