Indonesia

Thohir, l’indonesiano dell’Inter, visto dalla rete

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Erick Thohir l’indonesiano che vuole comprare l’Inter (tutta o in parte) visto dalla rete.
Curiosamente su Wikipedia la data di nascita oscilla tra due anni. Anche se risulta nato il 30 maggio 1970.
Il Giornale nota, invece, che i legami con l’Italia sono consolidati, visto che il fratello si chiama Garibaldi.
Thohir è a capo di una società editoriale, Mahaka, che oltre a quotidiani e riviste produce film. Come questo:

Oltre a squadre di basket locali e americane (76rs) è proprietario di una squadra di calcio, statunitense:

E in Indonesia è ovviamente una star:

Qui un video-profilo di Thohir che compare vicino a un po’ di personaggi noti, in primis Aung San Suu Kyi:

Il nostro ha un profilo Facebook
e ovviamente anche su Twitter.
21mila i follower.
Penso cresceranno.
Ad maiora

PILLOLE MONDIALI. 22

Ancora qualche pillola per alleviare l’assenza di qualcuno per cui tifare. E per dare un senso a qualche gol.

L’Uruguay oltre la semifinale non poteva andare, questo sembra chiaro. L’Olanda arrivata in finale ora può anche vincerla. Ha una squadra solida. Magari non spettacolare, ma sempre in palla.

Si è esaltata in questi giorni la formazione fatta di giovani ma oggi il primo (bel) gol l’ha realizzato uno che di anni ne ha compiuti 35. Giovanni van Bronckorst, nato a Rotterdam, ha iniziato a giocare nel Feyenoord (la squadra della sua città) nel lontano 1992, poi dal 1994 al 1998 e vi è tornato a militare nel 2007, dopo una (lunga) parentesi nell’Arsenal e nel Barcellona (guidato da un altro mitico connazionale Rijkard) quando ha espresso la sua nostalgia per casa, si è svincolato ed è tornato a baita. Pur essendo un terzino sinistro, nella sua carriera van Bronckorst ha realizzato 54 gol (uno anche agli azzurri nel devastante 3-0 dell’esordio degli Europei 2008).

Nella nazionale olandese gioca dal lontanissimo mondiale del 1998 (in Francia, vinto dalla Francia). Ma aveva esordito in amichevole nel 1996 contro il Brasile (2-2). 104 le partite al suo attivo e ora anche l’onore della fascia da capitano. Sogna di sollevare la coppa domenica prossima e poi dire addio alla nazionale Oranje.

Conosciuto come Gio, van Bronckorst è di padre olandese e di madre delle Molucche. L’arcipelago ora sotto il dominio indonesiano (dalla fine della Seconda Guerra Mondiale), è stato anche colonia olandese. Lo fu anche inglese, portoghese e giapponese, ma quello oranje fu tra i domini meno invisi (erano tutti qui a caccia di noci moscate e chiodi di garofano). L’arcipelago non è mai stato indipendente e alla fine dello scorso secolo ha vissuto una colonizzazione islamica che ha portato tensioni e scontri etnici, ora placati. La popolazione è metà cristiana e metà musulmana.

Il secondo nome di van Bronckorst (non bastasse nel primo il riferimento a San Giovanni Battista) è Christiaan…