Hosni Mubarak

Una manifestazione in Corea del Nord

Rivolte in Maghreb, silenziatore in Corea del Nord

Per capire quanto la rivolta in Maghreb stia facendo paura a tanti i regimi del mondo, basti questa notizia: la Corea del Nord ha sospeso il noleggio di telefonini ai visitatori stranieri. L’obiettivo di Pyongyang sarebbe impedire  la diffusione di informazioni relative alle rivoluzioni che stanno travolgendo un regime via l’altro.
Secondo la stampa sudcoreana, il servizio, che consente di fare chiamate internazionali, era ancora attivo a dicembre, a seguito del lancio avvenuto a fine 2008 attraverso Koryolink, joint venture tra Orascom Telecom Holding, del magnate egiziano Naguib Sawiris, Korea Posts e Telecomm Corea.

Allo stato, i media ufficiali di Pyongyang non avrebbero ancora riferito della situazione in Medio Oriente, non riferendo nemmeno la caduta del presidente egiziano Hosni Mubarak.

La Corea del Nord vieta ai visitatori stranieri, diplomatici inclusi, di portare cellulari nel Paese richiedendo la consegna di ogni dispositivo di comunicazione al momento dell’ingresso e che sara’ poi restituito alla partenza.

La telefonia mobile anche in Corea del Nord sta vivendo un vero boom: alla fine di settembre 2010 gli abbonati erano piu’ di 300.000 e si stima che entro il 2011 debbano arrivare a quota 1 milione. Tutti i telefonini, anche prima delle recenti rivolte, non erano abilitate alle chiamate internazionali.

La Corea del Nord, considerata da Amnesty una dei peggiori Paesi al mondo per la violazione dei diritti umani, è guidata da Kim Jong-il. E’ succeduto al padre Kim Il Sung. Come altre, anche questa dittatura è nepotista.

Ad maiora.