Golos

Ong russa, per il monitoraggio del voto, sfrattata e lasciata senza luce

Annaviva era andata alla conferenza stampa nella quale venivano raccontati i brogli delle elezioni politiche di dicembre.

Non potremo tornare invece a trovare gli amici di Golos a marzo, dopo le presidenziali. L’ong che si occupa di monitorare le elezioni interne è stata infatti sfrattata dalla sua sede di Mosca e ha avuto la luce tagliata.

Il tutto per lavori di ristrutturazione che – mirabile visu – termineranno proprio il 6 marzo, due giorni dopo la chiusura delle urne.

L’ong Golos (in russo significa “voto”) sostiene che “la credibilita’ delle elezioni presidenziali già messa alla prova dalle denunce di estese violazioni alle elezioni legislative dello scorso dicembre si sta dissolvendo”.

Il tutto avviene il giorno dopo l’esclusione dl candidato liberale Javlinskij dalle presidenziali del 4 marzo.

Bjorn Engesland, portavoce dell’ong aggiunge: “Golos prevede che le elezioni di marzo saranno imprevedibili e problematiche almeno quanto quelle per la Duma di dicembre, per gli attacchi o le persecuzioni che le autorita’ potranno attuare”.

Lo sfratto è arrivato malgrado Golos abbia un contratto fino alla fine di agosto.

Martedì è stata anche notificata l’interruzione delle forniture di energia elettrica per lavori di ristrutturazione gia’ in programma e che dureranno appunto fino al 6 marzo.

Che tempistica!

Ad maiora.

Finita (bene) la missione di Annaviva a Mosca. A marzo si torna per le presidenziali

Si è conclusa positivamente la missione di “turismo responsabile” di Annaviva a Mosca. È stata la seconda per noi.

Tre anni fa andammo nella capitale russa per quello che avrebbe dovuto essere il 50esimo compleanno di Anna Politkovskaja se non fosse stata assassinata (da sconosciuti, soprattutto a livello di mandanti) il 7 ottobre 2006. Ci recammo sulla tomba di Anna e incontrammo la sua famiglia, oltre al direttore del giornale per cui lavorava – Novaja Gazeta – Muratov.

Oggi (come allora) siamo stati in visita nella redazione della Novaja. Il nostro meeting sempre con il vice direttore Yaroshevskij l’altra volta fu nella mensa redazionale. Questa invece intorno al tavolo dove si svolge la riunione di redazione, sotto gli sguardi dei caduti, le foto di Anna e gli altri cinque reporter della Novaja uccisi per il loro mestiere.

Anna dall’alto ci ha un po’ guidato nella sua Mosca. L’impressione è stata evidente a tutta la delegazione (eravamo in nove, partiti da Milano e Roma) domenica, usciti dagli uffici del Centro stampa indipendente. Quando, dopo un centinaio di metri, siamo arrivati, senza saperlo, sul luogo dell’assassino di Stanislav Markelov (avvocato di Anna e della famiglia Kungaeva) e Anastasia Baburova (stagista alla Novaja) ci siamo stupiti ed emozionati.

In fondo, eravamo lì anche per loro (avendoli commemorati in una manifestazione pubblica – con i radicali – nel centro di Milano, a pochi giorni dall’assassinio, a opera di una coppia di neonazisti).

In giro sembravamo un gruppo di turisti che poi in realtà, ogni tanto, entrava in un palazzo per incontri veramente importanti e toccanti: come quello con Boris Nemtsov, noto oppositore del regime. Oltre alla Novaja, anche la visita alla redazione dell’Eco di Mosca è stata davvero formativa. E davvero interessante la conferenza stampa dell’ong Golos (osservatori elettorali). Curiosamente, oltre all’amica Marta Allevato dell’Agi, in quegli uffici del Centro della stampa indipendente, dove venivano denunciati brogli e attacchi cibernetici ai siti di informazione, eravamo gli unici (anche giornalisti) italiani presenti.

Personalmente, il momento che ho trovato più toccante è stato nel cinema del centro moscovita dove per la prima volta veniva proiettato un film dedicato alla vita di Anna Politkovskaja. Quel lungo applauso che ha accompagnato la fine della proiezione (alla vigilia del voto che al momento ha ridimensionato la predisposizione imperiale di Putin) è stato davvero, nel suo piccolo, un momento storico:

http://www.youtube.com/watch?v=QHYPVsyQSYg

Per noi di Annaviva – nati per onorare la memoria di Anna Politkovskaja e portare avanti le sue battaglie civili – essere in quel luogo quella sera ha significato che il percorso fatto in questi anni è stato giusto e che è quella la strada da battere. Senza sosta.

Per questo stiamo lavorando perché a Milano ci sia una vita dedicata ad Anna.

Per questo a marzo, per le presidenziali, tornereremo tutti assieme a Mosca.

Ad maiora.