Gariwo

Da oggi anche Varsavia ha il suo Giardino dei Giusti

Alle 12, se la Lot non mi avesse stoppato a Malpensa, avrei partecipato, in qualità di fondatore dell’associazione Annaviva, alla cerimonia per la nascita del Giardino dei Giusti a Varsavia, in Polonia. Tra gli alberi piantati uno sarà dedicato ad Anna Politkovskaja. E uno anche per l’italiana Antonia Locatelli, missionaria uccisa in Ruanda.

Questo che segue è, anzi, sarebbe stato, il mio intervento di saluto.
Ricordando sempre che tutti sono importanti. Ma nessuno è indispensabile. Men che meno io…!
Ad maiora

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È con entusiasmo e con fiducia nel futuro che come fondatore dell’associazione Annaviva di Milano partecipo all’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Varsavia.

La nostra associazione, nata nel 2008 per ricordare Anna Politkovskaja e portare avanti le sue battaglie, è stata – nel suo piccolo – protagonista di tante iniziative. Molte delle quali per preservare la Memoria, quella com la M maiuscola.

Per questo abbiamo collaborato con Gariwo per non dimenticare la Politkovskaja e gli altri Giusti che sono finalmente commemorati nel Giardino dei Giusti di Milano.

Abbiamo voluto fare di più e, con una raccolta firme, siamo riusciti a ottenere, nel 2013, un Giardino per Anna Politkovskaja. Chi il prossimo anno verrà a Milano per Expo potrà, in fondo a corso Como, sedersi in uno spazio verde dedicato alla grande giornalista russa, uccisa per il suo lavoro. Di denuncia. Di coraggio.

Lo stesso coraggio che si commemora il 5 giugno a Varsavia, in questo nuovo Giardino dei Giusti che sorge nel distretto di Wola, nell’area in cui si trovava il Ghetto. Rivoli di (drammatiche) storie che si uniscono. Per dare forza a chi è ancora qui a lottare.

Credo infatti che la Memoria di cui parlavo, quella contro i totalitarismi, contro le dittature, contro i fanatismi, sia il bene più prezioso da tutelare da noi e da chi verrà dopo di noi. L‘Europa, per la quale c’è chi combatte e muore in queste ore in Ucraina, non può e non deve essere solo quella legata a freddi criteri economici. Ma è soprattutto quella dei cittadini, del loro spirito, della loro dignità.

Da Milano a Varsavia. Senza dimenticare Kiev e chi coltiva un sogno europeo. Di pace e dignità.

 

Ad maiora

Domani il convegno, mercoledì i Giardini. Per non dimenticare Anna Politkovskaja

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Quando due anni fa con Annaviva lanciammo la raccolta firme perché Milano avesse una via Politkovskaja, immaginavo che in qualche modo la petizione avrebbe avuto successo.
Perché era la seconda esperienza di mobilitazione online per ricordare la grande giornalista russa in città.
La prima volta quasi un lustro fa, era stato con gli amici di Gariwo quando lavorammo per dedicare ad Anna un albero nel Giardino dei Giusti. Da allora lo spazio sul Monte Stella vede ogni anno nuove piantumazioni.
Non fu facile. Soprattutto perché la burocrazia è lenta anche in questi ambiti.
Questa volta la raccolta di firme ha avuto immediato successo tanto che il consiglio comunale (grazie al primo firmatario Luca Gibilini, di Sel), nel febbraio di un anno fa, ha approvato all’unanimità la proposta di ricordare la Politkovskaja in città. Curiosamente nel testo è scomparso il riferimento ad Annaviva, ma tant’è.
Ci si è messo quasi un anno per arrivare all’indicazione di uno spazio. Che però è bellissimo e centrale. I Giardini Politkovskaja sorgono di fronte a Garibaldi, in fondo a corso Como, luogo di grande passaggio. Appena sotto piazza Gae Aulenti.
Per la inaugurazione dei Giardini Politkovskaja arriveranno molte persone da Mosca. La capitale della Russia di Putin non ha nessuna via, nessun parco, nessuna targa che ricordi il sacrificio della grande giornalista, uccisa da sconosciuti nel 2006.
Domani alle 17.30 parleremo della figura di Anna all’Urban center, in Galleria Vittorio Emanuele, col figlio Ilija, la sorella Elena e il vicedirettore della Novaja Gazeta Jaroshevskij (e l’assessore Del Corno per il Comune).
Lo stesso gruppo sarà mercoledì alle 11 a inaugurare i Giardini. Speriamo che insieme a loro ci siano tanti milanesi.
Ma sono sicuro di sì.
Ad maiora

Ps. Venerdì sera, per questa settimana milanese dedicata ad Anna, torna in scena – grazie a Lattoria – Elsa K. al teatro 89. Chi non l’ha visto, venga.

Via Politkovskaja a Milano. Come ci siamo arrivati

La raccolta firme per chiedere al Comune di Milano di dedicare una strada o una piazza ad Anna Politkovskaja è iniziata ai primi di novembre.
Annaviva gode di buona stampa. Per questo la notizia (grazie a Elisabetta Soglio) ha trovato subito spazio sulle pagine milanesi del Corriere della sera.
Poi è, ovviamente, uscita dal circuito informativo tradizionale ed è diventata, grazie alla Rete, un fiume carsico. Capace di apparire in più punti della blogosfera. Rituittato da sconosciuti che, dopo aver firmato, decidevano di fare loro l’iniziativa. Che appartiene ai quasi 1800 cittadini che l’hanno sottoscritta.
Tra loro ci sono nomi noti a tutti. Altri che dicono qualcosa solo a noi di Annaviva, che ricevono le nostre comunicazioni, che partecipano alle nostre iniziative.
Ma i più, tra i firmatari, sono sconosciuti che hanno deciso di metterci la faccia, anzi più precisamente: un nome, un cognome e una professione, inserendo il tutto in una mail mandandola a unaviaperanna@gmail.com
La palla di neve è così diventata valanga. Sotto Natale sono arrivate anche cento firme al giorno.
Era già successo con i due precedenti appelli per Anna Politkovskaja.
Il primo invitava a “non dimenticare” la grande giornalista. A pochi mesi dal suo omicidio era infatti sparita dalle cronache di giornali e riviste (noi la ricordammo con un grande convegno al Circolo della Stampa di Milano, a un anno dall’assassinio).
Ora non è più così. L’obiettivo di tener viva la sua memoria è stato ottenuto grazie alla partecipazione di tanti singoli e di molte associazioni. Ma ci tengo a sottolineare il ruolo di Annaviva che, con coerenza, da cinque anni porta avanti questa idea.
Con il secondo appello (scritto insieme agli amici di Gariwo) si chiedeva che Milano dedicasse un albero, nel locale Giardino dei Giusti, proprio ad Anna Politkovskaja. Quando Vera, figlia di Anna, venne a scoprire la lapide sotto quell’albero (e fece lo stesso il giorno dopo a Brescia, grazie alla sensibilità di Laura Castelletti e della giunta Paroli) un altro obiettivo era stato raggiunto.
L’albero, dalla folta chioma e soprattutto dalle lunghe radici, divenne così il “logo” di Annaviva (nome anch’esso studiato come logo, quasi palindromo, difficile da dimenticare, a Mosca come a Milano).
L’appello per via Politkovkaja è un altro tassello in questo percorso della memoria che stiamo cercando di portare avanti. Grazie ai Grilli Estensi una via Politkovskaja è comparsa a Ferrara.
Ma Milano, città che ospiterà l’Expo, è una tra le città più note del mondo. Scala e Moda portano qui migliaia di russi. E a Mosca e dintorni la città è ben conosciuta (e a volte amata).
Di qui l’idea. In un mondo che ci propone merci (e armi e crociere) globalizzate, noi globalizziamo anche le icone del giornalismo. E lo facciamo nella “città liquida” per eccellenza.
Quando Luca Gibilini, Marco Cappato e Filippo Barberis a metà febbraio hanno presentato la mozione in Comune (sottoscritta da tutti i capigruppo in Consiglio) ci era già sembrato un passo importante.
Con un così ampio sostegno è stata immediatamente calendarizzata. Finendo per essere approvata dall’aula lunedì scorso.
L’unanimità del voto mi ha lasciato senza fiato. Perché da anni cerchiamo di unire più persone possibili sotto la bandiera dei diritti umani. Ad Est come ad Ovest.
E in questo, piccolo, caso sembra che ci siamo riusciti.
È qualcosa che mi riempie di orgoglio. Soprattutto perché non è un’iniziativa nata nel chiuso di un ufficio o di una redazione. Ma è qualcosa che ha finito per coinvolgere tante (belle) persone.
Ora il percorso per arrivare all’assegnazione della via necessita ancora di alcuni passaggi. Che sono certo non saranno lunghi. Si cercherà un luogo che non dia problemi ai postini, visto che questa sembra un esigenza diffusa.
Spero sia comunque un luogo centrale.
E chiederemo che l’inaugurazione si faccia in un giorno non lavorativo.
In modo che il maggior numero possibile dei firmatari possa stringersi intorno a quel cartello stradale.
Un albero. Una via. Tante persone. Tanti messaggi. Tanti ricordi.
Qui nessuno ti ha dimenticato, cara Anna.
Annaviva sta tornando ora a Mosca anche per questo.
Per ricordare a chi ti ha voluto bene che il tuo sacrificio non è stato vano.
Per ricordare a noi stessi che il cammino è appena iniziato. Che la vittoria non è dietro l’angolo ma nemmeno così distante. Che il tempo è galantuomo. E che il tuo ricordo durerà ben oltre la vita di chi ti ha ucciso, di chi l’ha ordinato e dei vermi che proteggono gli uni e gli altri.
Ad maiora.

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Chiediamo una Giornata europea dei Giusti!

L’amico Gabriele Nissim di Gariwo mi invita a pubblicizzare la raccolta firme organizzata online per chiedere l’istituzione di una giornata europea dei Giusti.

Chiediamo una giornata europea dedicata ai Giusti. Per ricordare le donne e gli uomini che hanno cercato di impedire i genocidi in difesa dei diritti umani.

Basta andare sulla pagina Facebook e inserire i propri dati:

http://www.facebook.com/gariwo?sk=app_119340141514038&fb_source=message

Semplice.

Ma importante.

Ad maiora.

PER UNA GIORNATA EUROPEA DEDICATA AI GIUSTI

Ricevo da Gariwo e dall’amico Gabriele Nissim questo appello per l’istituzione di una Giornata europea dedicata ai Giusti.

L’invito è quello a firmare l’appello.

In calce i primi firmatari.

Ad maiora.

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Gariwo, la foresta dei Giusti sta lanciando un appello per chiedere al Parlamento europeo l’istituzione di una giornata dedicata ai Giusti, gli uomini e le donne che hanno cercato e cercano di impedire i genocidi in difesa dei diritti umani. 

Il nostro intento è quello di rendere universale il concetto di Giusto, estendendo questa categoria dalla Shoah a tutti i genocidi e crimini contro l’umanità.

 Proprio in questi giorni, grazie al sostegno di numerosi parlamentari europei, sarà presentata a Strasburgo la mozione per chiedere ufficialmente l’istituzione della Giornata europea dei Giusti. Inoltre, daremo vita a tre grandi eventi pubblici a Milano, Parigi e Varsavia per stimolare l’interesse e l’attenzione attorno a questa iniziativa. 

 Importanti esponenti del mondo politico e culturale hanno già dato pieno appoggio al progetto e sarei felice di ricevere anche l’adesione della tua associazione. 

 Altre informazioni e le modalità di adesione all’appello per l’istituzione di una Giornata europea dei Giusti sono disponibili al link

 http://www.gariwo.net/pagina.php?id=4125

 Ecco il testo dell’appello con le prime firme:

 Una giornata europea in memoria dei Giusti

I Giusti hanno salvato l’onore dell’Europa ai tempi della Shoah: in un’epoca dominata dagli ignavi e dagli assassini, ci hanno permesso di non disperare dell’umanità, perché non hanno esitato a rischiare la vita per salvare altri esseri umani. In Francia, in Italia, in Polonia, nella stessa Germania, dovunque in Europa ci sono stati uomini e donne che hanno nascosto, protetto, sottratto migliaia di ebrei alla furia nazista.

I Giusti hanno agito anche in altre situazioni, opponendosi al genocidio armeno, aiutando le vittime in Rwanda, in Cambogia o durante la pulizia etnica in ex-Jugoslavia.

I Giusti sono anche gli uomini e le donne che hanno difeso la dignità e la libertà nei regimi totalitari, che hanno denunciato il gulag e che, con il loro coraggio, hanno permesso la riunificazione dell’Europa.

Tali esempi possiedono un valore universale, ci ricordano incessantemente gli atti di queste persone, ci esortano a coltivare la loro eredità e la loro convinta opposizione a ogni forma di razzismo e di discriminazione su basi etniche, sociali, politiche e religiose.

L’azione di questi Giusti si erge a monito contro le persecuzioni e per la prevenzione dei genocidi in tutto il mondo.

Nella realtà violenta che ci circonda, ricordare l’azione dei Giusti, rendere omaggio al Bene, mostrare che ogni individuo, per quanto umile, può compiere il gesto che salva un altro essere umano, ha un immenso valore educativo per i giovani d’oggi!

Per queste ragioni facciamo appello all’Unione Europea e al Consiglio d’Europa affinché istituiscano una giornata dedicata alla memoria dei Giusti.

 Di Marek Halter, Scrittore e attivista per i diritti umani, Pietro Kuciukian, Console onorario d’Armenia in Italia e Gabriele Nissim, Storico, saggista e Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

 Umberto Eco, Saggista, scrittore e filosofo, Università di Bologna

Ferruccio De Bortoli, Direttore Corriere della sera, Milano

Piergaetano Marchetti, Presidente Fondazione Corriere della sera, Milano

Umberto Veronesi, Direttore dell’Istituto Europeo di Oncologia e saggista, Milano

Giancarlo Caselli, Magistrato, Procuratore della Repubblica a Palermo

Nando Dalla Chiesa, Scrittore e attivista, Docente di Sociologia, Università Statale, Milano

Salvatore Natoli, Docente di Filosofia Teoretica, Università degli studi di Milano Bicocca

Rita Sidoli, Già docente universitaria, membro del “Centro di Solidarietà Internazionale – Università Cattolica”

Vittorio Emanuele Parsi, Docente di Relazioni internazionali, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Farian Sabahi, Docente di Storia dell’Islam, Università di Torino

Stefano Levi Della Torre, Docente, Politecnico di Milano

Liliana Picciotto, Storica, Ricercatrice Cdec, Milano

Marco Cangiotti, Preside Facoltà di Scienze politiche, Università “Carlo Bo”, Urbino

Consiglio Provinciale Di Milano

Yolande Mukagasana, Candidata Al Premio Nobel Per La Pace 2011, Rwanda

Pierantonio Costa, Console Italiano a Kigali, Candidato al Premio Nobel Per La Pace 2011

Faiza Abdul Wahab, figlia Di Khaled Abdul Wahab, Salvatore di Ebrei in Tunisia

Svetlana Broz, Presidente Di Gariwo Sarajevo E Autrice de I Giusti Nel Tempo Del Male

Ragip Zarakolu, Editore, Giornalista e attivista per i diritti umani, Turchia

Han Dongfang, Sindacalista indipendente in Cina, Direttore dell’organizzazione China Labour Bulletin

Rakel Dink, Presidente Fondazione Hrant Dink, Istanbul

Daniel J. Goldhagen, Saggista, Autore de I Volonterosi Carnefici Di Hitler e Di Peggio Della Guerra, Stati Uniti

Konstanty Gebert, Corrispondente di Guerra ed ex attivista Di Solidarnosc,

Agnes Grunwald-Spier, Sopravvissuta alla Shoah, autrice di The Other Schindlers, Membro Del Comitato

Organizzatore Del Giorno della Memoria Nel Regno Unito

Ewa Wierzynska, Direttrice del Progetto Jan Karski Del Museo di Storia polacca, Varsavia

Karta, Centro di Documentazione sulla Storia della Polonia E dell’Europa Orientale, Varsavia

Martin Palous, Rappresentante permanente All’Onu Della Repubblica Ceca

Robert Satloff, Direttore del Washington Institute For Near East Policy

Krzysztof Strzalka, Console Generale di Polonia A Milano

Museo del Terrore, Budapest

Antonella Mularoni, Ministro per gli Affari Esteri Della Repubblica Di San Marino

Patrizia Di Luca, Presidente Commissione Nazionale Sanmarinese Unesco, Repubblica Di San Marino

Sergio Cofferati, Deputato al Parlamento Europeo

Gabriele Albertini, Presidente della Commissione per gli Affari Esteri al Parlamento Europeo

Magdi Cristiano Allam, Giornalista, Deputato Al Parlamento Europeo

Cristiana Muscardini, Vicepresidente Della Commissione del Commercio Internazionale al Parlamento Europeo

Gianni Pittella, Vicepresidente Parlamento Europeo

Ioan Mircea Paşcu, Vicepresidente Commissione per gli Affari Esteri e Delegazione per le relazioni con l’assemblea parlamentare della Nato, Parlamento Europeo

Niccolò Rinaldi, Deputato al Parlamento Europeo

Patrizia Toia, Deputato al Parlamento Europeo

Giommaria Uggias, Deputato al Parlamento Europeo

Antonio Ferrari, Editorialista Corriere della sera, Milano

Peppino Caldarola, Caporedattore de Il Riformista, Roma

Valentina Colombo, Docente di Geopolitica dell’islam, Università Europea, Roma

Fiamma Nirenstein, Giornalista e Parlamentare, Roma

Claudio Silingardi, Direttore dell’Istituto Storico, Modena

Franco Perlasca, Presidente Fondazione Giorgio Perlasca, Padova

Gustav Hofer, Giornalista, Regista e autore di Italy, Love It Or Leave It, Roma

Andrée Ruth Shammah, Teatro Franco Parenti, Milano

Luca Ragazzi, Giornalista, Regista e autore di Italy, Love It Or Leave It, Roma

Dario Rivolta, Analista di Politica Internazionale, ex Parlamentare Italiano, Roma

Andreas Maislinger, Fondatore e Presidente dell’ufficio austriaco si Memoria Dell’olocausto, Vienna

Victoria Shaldova, Direttore Generale del Ghetto Di Riga e del Museo Dell’Olocausto Lettone

Senza Confini, Associazione Per I Diritti Umani,La Pace E LaMemoria, Meda – Monza E Brianza