Franca Rame

#zappingmondiale L’addio a Franca Rame e il processo a Lothar König accomunati da “Bella ciao”

Lothar KönigHo faticato a trovare la notizia della morte di Franca Rame sui siti stranieri. L’unico che ricorda la grande attrice è lo Spiegel.
Tra le ultime richieste di Franca c’è la richiesta di cantare “Bella ciao” al funerale (laico, grazie a Dio) che si svolgerà domani. L’eco della canzone resistenziale ci arriva anche dalla Germania dove è in corso un processo contro un pastore accusato di aver istigato manifestanti antifascisti ad attaccare la polizia durante un raduno neonazista a Dresda. Il processo è iniziato un mese fa. Ieri, in aula, il pastore ha affermato di aver invitato a cantare “Bella ciao” non ad attaccare la polizia (che, secondo la Taz, lo smentisce con un video).
Sempre dalla Germania arriva questa notizia che ci riguarda: la Zeit scrive che non sapendo come gestire i richiedenti asilo, gli diamo dei soldi e li induciamo ad andare verso nord.
Sempre da Nord, ma dalla Svizzera, arriva una buona notizia: quest’anno niente blocchi ai ristorni.
Chiudo con l’Italia e passo alla Russia. I ceceni che lavorano per le Olimpiadi di Sochi lamentano di non venire pagati. Il servizio su Rferl.
Una delle Pussy Riot, in sciopero della fame, finisce in ospedale. Lo racconta il Guardian. Russia Today riferisce invece (a sorpresa) che anche se l’opposizione a Putin non scende più in piazza, ha ancora una buona eco nei sondaggi.
Ad maiora

RACCOLTA FIRME PER DEDICARE UNA VIA AD ANNA POLITKOVSKAJA A MILANO

Prosegue la raccolta firme di Annaviva per chiedere al Comune di Milano di dedicare ad Anna Politkovskaja una via della città. Dopo due settimane sono più di 250 i cittadini che hanno sottoscritto l’appello. Tra loro, tre notissime attrici: Lella Costa, Ottavia Piccolo e Franca Rame.

Di firme ne servono molte di più. Sottoscrivete e fate girare l’appello.

Grazie.

Ad maiora.

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VOGLIAMO UNA VIA PER ANNA POLITKOVSKAJA!

Milano nel 2015 sarà – grazie all’Expo – una vetrina internazionale.
La città che ha nel proprio gonfalone Sant’Ambrogio e che ha dato i natali a Manzoni e Beccaria ha l’occasione per non far dimenticare, oltre alla fame del mondo, il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.
In questi anni, una figura più di altre, ha rappresentato a livello mondiale  il giornalismo “dalla schiena dritta”: Anna Politkovskaja.
Per mettere a tacere la coraggiosa giornalista russa non sono bastate le minacce, gli arresti, gli avvelenamenti, i finti plotoni di esecuzione, l’isolamento.
5 anni fa, il 7 ottobre del 2006, è stata assassinata nel portone di casa sua. La giustizia russa sta tentando – pur tra molti tentennamenti – di trovare chi le abbia materialmente sparato. Mentre resta (e forse resterà) un fitto mistero sui mandanti.
“Io vedo tutto, questo è il problema” scriveva Anna Politkovskaja, uccisa solo perché voleva fare il suo mestiere: la giornalista.
Milano ha dedicato i propri giardini pubblici a Indro Montanelli, mentre ha platealmente mancato la consegna dell’Ambrogino d’oro a un altro dei suoi figli adottivi: Enzo Biagi.
Ora c’è un’occasione di riscatto.
Nel 2009, dopo una raccolta firme on line e una mobilitazione popolare (organizzate da Annaviva e Gariwo), Palazzo Marino ha dedicato ad Anna Politkovskaja un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Altre città italiane hanno seguito questo esempio (da Brescia a Genova).
Oggi, noi firmatari di questo appello, chiediamo al Comune di Milano e al sindaco Pisapia di fare un passo in più, di mettere la città al pari di altre nel mondo, da Roma a Tbilisi, da Tolosa a Ferrara.
Dedicando ad Anna Politkovskaja una via o una piazza della comune che tra pochi anni ospiterà l’Esposizione universale.
Se davvero un vento nuovo soffia sulla “capitale morale”, crediamo che questa sia l’occasione giusta per dimostrarlo.
A tutto il mondo.

Per aderire, mandare una mail specificando nome, cognome e professione a questo indirizzo:
unaviaperanna@gmail.com

Dopo aver firmato, se vi va, fate girare l’appello!

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Valeria Abis, fotografa
Mattia Abdu Ismahil, consigliere zona 1
Franco Abruzzo, giornalista
Alessandro Achilli, dottorando
Domenico Affinito, vice presidente Rsf, Reporter senza frontiere Italia
Valentina Saverio Aiuola, imprenditrice
Marco Alberio, assistente di ricerca
Emanuela Alberti, insegnante
Elena Alberti Nulli, vignaiola e poeta
Sara Anderlini, impiegata
Andrea Andreoli, consulente
Gaia Anodal, studentessa
Maria Serena Antonielli, impiegata
Laura Aprati, giornalista e autrice televisiva
Hossein Arbabi, imprenditore
Marco Ardemagni, autore e conduttore radiofonico
Sebastiano Arilotta
Ernesto Asei Conti, libero pensatore
Associazione Mondo in Cammino Veneto
Alessandra Attianese, Insegnante
Paolo Avallone
Paola Bacchiddu, giornalista
Emanuele Baciocchi, libero professionista
Maurizio Barabani, libero professionista
Emanuele Bartoli
Adriana Bassi, pensionata
Erika Battaglia, funzionario
Luciano Belli Paci, avvocato
Daniela Bellomo, dirigente
Alberto Belloni, giornalista
Lani Rachele Beobilla, casalinga
Ivan Berni, giornalista
Monica Berno, libero professionista (Editoria)
Rita Bertol, insegnante
Luca Bertoni, ingegnere
Edgardo Bertulli, pensionato
Giovanni Bertuola, pensionato
Valentina Bertuola, impiegata
Bice Biagi, giornalista
Paolo Bizzarri, tecnico Rai
Massimo Bonfatti
Andrea Bosco, giornalista
Edoardo Bossi, operatore tv
Monia Bitto, studentessa
Simona Brambilla, giornalista pubblicista e studentessa
Silvia Branca, insegnante
Massimo Bricchi, agente assicurativo
Lina Butti, avvocato
Stefano Cagno, psichiatra
Sergio Calabrese, giornalista
Orlando Amedeo Cangià, pensionato
Flora Cappelluti, giornalista
Sabrina Carollo, giornalista
Flavia Casella, giornalista
Marzia Casella, impiegata amministrativa
Andrea Cassano, impiegato
Elisabetta Cassina, impiegata
Federico Cattaneo, operatore di ripresa
Liliana Cattaruzza, impiegata Ata, scuola pubblica precaria
Giulio Cavalli, autore, scrittore, consigliere regionale
Matteo Cazzulani, giornalista Free-lance
Sante Cecchi, pensionato
Massimo Ceresa, impiegato
Emilia Cestelli, organizzazione eventi culturali
Carlo Chierico, dirigente
Ennio Chiodi, giornalista
Elena Colombo, redattrice
Giovanni Cominelli, esperto di politiche educative
Roberta Cortese, artista
Fiorello Cortiana, impiegato
Paolo Costa, dirigente
Chiara Cremonesi, Consigliere Regionale della Lombardia
Sara Cusatelli Lener, giornalista
Maria Giusy D’Anna, insegnante
Bruno Dapei, informatico, presidente del Consiglio Provinciale di Milano
Mikail Davydov, pensionato
Marina Davydova, impiegata
Olga Davydova, giornalista
Luisella Daziano, giornalista
Maurizio Decollanz, caporedattore Telereporter
Bruno De Domenico
Margherita De Vizzi, psicologa
Giorgio Del Mare
Giuliana De Vivo, praticante giornalista
Rosaria Di Cosmo, impiegata Rai
Catia Di Luigi, giornalista
Michele Ercelli, produttore Rai
Fausto Facheris, impiegato Enel
Roberto Felace, impiegato
Raffaele Ferrara, quadro, consulente informatico
Chiara M. Ferrari, ricercatrice
Giulia Floris, giornalista
Marie Angelo Fontanella
Giorgio Fornoni, reporter
Paola Fragnito, architetto
Michele Franzini, musicista
Andrea Frattani, amministratore immobiliare
Lorenzo Frigerio, giornalista
Ornella Furlani, psicologa
Liela Gagni, impiegata
Alessandra Galaschi, impiegata
Paola Galimberti, addetta stampa
Ezio Galmuzzi, pensionato
Loredana Ghilardotti, impiegata
Camilla Ghirardato, giornalista
Anna Giudici, impiegata
Maria Chiara Giudici, pensionata
Alessandra Gilardini, editor e science writer
Giuliana Godenigo, pensionata
Sebastiano Grasso, giornalista
Silvia Grecuccio, Advertising Producer Sipra
Stefania Grimoldi, giornalista
Monique Hemsi, giornalista
Silvia Ilari, redattrice e addetta stampa
Giuseppe Imberti, dirigente cooperativa sociale
Massimiliano Innocenti
Manuela Kovacs, architetto
David Lani, impiegato
Claudio Lanza, funzionario Rai
Fernando Launi, impiegato tecnico
Horia-Victor Lefter, Free-lance journalist
Claudio Lenzi, giornalista
Emanuela Libralon, impiegata
Marlene Lombardo, uffici stampa solidali
Franco Maggi, dirigente comunicazione
Eva Manetti, impiegata
Silvia Mantovani, disoccupata
Carlotta Mariani, giornalista
Umberto Martini, giornalista
Stefania Maso, libero professionista
Marta Matteini, giornalista e traduttrice
Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore
Giulia Mengolini, studentessa
Alessandra Mezzenzana,  quadro direttivo
Sergio Mezzanzanica, giornalista
Elena Milani, programmista regista Rai
Vito Modugno, pubblicitario
Antonio Monaco, editore
Carlo Montalbetti
Flavia Mosca, giornalista
Irene Mossa, psicologa
Claudia Musicco, libero professionista
Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità ebraica di Milano
Mina Negri, montatrice Rai
Nicoletta Negri, ex insegnante/bibliotecaria in pensione
Gabriele Nissim, scrittore e presidente di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Maso Notarianni, giornalista
Giancarlo Occhino, libero professionista
Elisa Orlandotti, impiegata e giornalista
Alessio Orsingher, giornalista
Fabrizio Ossino, libero disoccupato laureato
Anna Pacchiani, impiegata
Milena Pagliaro, giornalista
Rosa Palona, impiegata studente
Valeria Palumbo, caporedattore centrale L’Europeo
Pierluigi Panza, giornalista
Vincenzo Papiro, artigiano
Cristiana Pascuto, biostatistica
Erica Pasotti, fisioterapista
Umberta Pellizzetti, Capoeira
Ottavia Piccolo, attrice
Silvia Pietroboni, studente
Andrea Pisciotti, impiegato
Francesca Pontiroli, scientific consultant
Ermanno Pozzoni, pensionato
Giuliano Prandini, pensionato
Caterina Proietti, giornalista
Giacomo Properzj, pensionato
Ulianova Radice, direttore di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Franca Rame, attrice
Novella Reginato, pensionata
Andrea Riscassi, giornalista
Alessandro Robecchi, giornalista
Giovanni Rodella, fotografo
Patrizia Romano, avvocato
Claudio Rossoni
Giampiero Rossi, giornalista
Enrico Rotondi, giornalista Rai
David Saltuari
Sabrina Sanò, managing director
Danuta Sandomierska, impiegata
Maria Santoni
Agnese Santucci, psicopedagogista
Stefano Saoncella
Micol Sarfatti, giornalista
Liliana Selo, docente di Scuola primaria
Paolo Semeraro
Serena Semprini, impiegata
Michela Sfondrini, libraia
Generoso Simeone, giornalista
Chiara Smurra, impiegata
Francesca Smurra, dipendente
Paola Sommariva
Giovanni Spinicchia, formazione in arte
Isidoro Spirolazzi
Lorenzo Strik Leavers, insegnante universitario
Ivano Tajetti, poeta contadino
Roberta Tenca, studentessa
Andrea Tessadori, manager
Daniele Tiano, video editor
Carlo Tognoli, giornalista, sindaco di Milano dal 1976 al 1986
Flavio Tranquillo, giornalista
Cristina Triola, digital strategist
Daniele Troilo, giornalista
Laura Tussi, giornalista
Sara Urban, attrice
Ivan Vadori, giornalista
Valeria Valeriano, giornalista
Carlo Bruno Vanetti
Massimo Vecchi, impiegato
Elena Venini, impiegata
Vincenzo Viola, insegnante
Paola Vincenzi, insegnante
Marco Vitale, economista
Daniela Vitali, impiegata
Stefania Viti, giornalista
Patrizia Zambrini, ex insegnante
Mariella Zanetti, sceneggiatrice
Annamaria Zanoncelli Mantovani, doppiatrice
Ivan Zanoni, ricercatore universitario
Federico Zurzolo, giornalista