Fiorentina

LA FIORENTINA SI AFFIDA AI MIRACOLI. MUTU AL SUO DESTRO.

Sinisa Mihajlovic, l’allenatore serbo della Fiorentina, minaccia di portare i viola in ritiro a Medjuorje se anche stasera faranno flop contro il Bari. Il suo amico Paolo Brosio (con cui ando’ in pellegrinaggio sul luogo – bosniaco – della presunta apparizione della Madonna) sta organizzando un pellegrinaggio. Partenza il 30 ottobre anche dalla vicina Forte del Marmi. Il sito annuncia che ci sono ancora posti liberi. Se Barreto (incerta la sua presenza) o Castillo dovessero metterla dentro, meglio prenotare subito:

http://www.paolobrosio.it/content/?p=3933

Ogni anno comunque, se non si vuole o può andare fino a Medjuorje (un posto che – con mia grande sorpresa – trovai affollato anche durante la guerra), si può partecipare agli incontri che l’associazione varesina Mir i Dobro (Pace e bene) organizza a Milano:

http://www.miridobro.it/home.htm

Adrian Mutu potrebbe tornare ad aiutare i colori viola, sempre che la rissa di ieri sera in discoteca non lo fermi ulteriormente.
L’ex giocatore romeno dell’anno, laureato in Giurisprudenza a Bucarest, squalificato per doping ancora per qualche giorno) ieri avrebbe preso a pugni (e a calci) un cameriere di una discoteca. Un cameriere kosovaro.
Un altro kosovaro, Milos Krasic, ma serbo per scelta e per luogo di nascita (Mitrovica nord), oggi fa sapere – tramite Gazzetta – che la musica più quotata sul suo iPod e’ quella di Ceca, cantante folk serba, anzi turbo-folk. Ceca, come ho già ricordato ai tempi di Ivan classe 1389, e’ la vedova di Arkan, la tigre assassina dei Balcani, finita assassinata.
Ad maiora.

ILIČIČ, LO SLAVO DEL SUD CHE SEGNA PER IL PALERMO

Josip Iličič, classe 1988, è il protagonista della buona partenza del Palermo in questo campionato italiano.

Il giovane centrocampista è nato a Prijedor, cittadina della Repubblica Srpska, non lontana dal campo di concentramento di Omarska. A un anno, dopo la morte del padre, la sua famiglia si è spostata a Kranj, in Slovenia (la città che ha dato i natali a Gregor Fučka, protagonista più di due lustri fa dell’ultimo scudetto milanese nel basket).

La famiglia del calciatore è di origini croate e lui anche qualche mese fa ha ribadito che avrebbe giocato con la nazionale slovena (“è tutta la vita che abito qui”.

Iličič, chiamato Jojo, è stato notato dai dirigenti del Palermo dopo una sfida europea col Maribor, dove il ragazzo giocava. Segnò pure nel 3-2 degli sloveni, senza esultare:

http://www.youtube.com/watch?v=8zvyBBWYCUI&feature=related

Subito scritturato, Iličič si è messo in luce con gol all’Inter, alla Juve e alla Fiorentina.  In queste due ultime partite, lo slavo del sud, ha contribuito alle vittoria dei rosanero.

Ad maiora.

PILLOLE MONDIALI. 18bis

Stefano Ayroldi, il guardalinee che non ha visto il fuorigioco dell’argentino Tevez nella vittoria contro il Messico e che farà rimpatriare gli ultimi italiani dei Mondiali, viene dalla Puglia e lavora alla Guardia di Finanza. Arbitro in serie C è assistente dal 2000 in serie B e A.

In famiglia i fischietti dovevano essere di moda visto che il fratello, Nicola (classe 1965) è stato per dieci anni arbitro nelle massime serie.

Entrambi sono stati al centro di polemiche.

Nicola Ayroldi fu sospeso per cinque mesi dopo una violenta lite a Coverciano con un altro arbitro Riccardo Perrone. In campo verrà contestato soprattutto per gli arbitraggi di Messina Palermo nel 2007 (col ds palermitano Foschi che lamentava di essere stato irriso durante l’intervallo) e nel 2008 Sampdoria – Torino (Cairo furioso per l’espulsione di Amoruso). Si è ritirato lo scorso anno.

Ancora attivo il guardalinee invece Stefano Ayroldi (mio coetaneo, è del ’67). È passato alle cronache, prima dell’errore sudafricano, per aver esultato dopo il 2 – 2 fra Fiorentina e Inter (suscitando le ire di Mourinho e gli sberleffi di Striscia : http://www.youtube.com/watch?v=92as0gcWybk )

La Federcalcio lo ha giustificato dicendo che festeggiava per la buona prova della terna arbitrale.

Non si sa se dopo l’errore ai Mondiali, Mourinho abbia esultato nella sua nuova casa madrilena.

PILLOLE MONDIALI. 14

L’altro giorno avevo previsto non solo il passaggio del turno dell’Uruguay ma anche che il buon Suarez potesse ambire al titolo di capocannoniere. Nella faticosa vittoria odierna dei sudamericani contro la sorprendente Corea del Sud, il nostro ha infilato ben due pappine.

La Celeste è guidata da Oscar Tabarez, coach classe 1947, che ha allenato anche in Italia. Con scarsissimi risultati. Nel 1994 arriva al Cagliari e porta i sardi al nono posto in classifica. Nel 1996 approda al berlusconiano Milan. Perde subito la Supercoppa italiana contro la Fiorentina e viene licenziato all’undicesima giornata, dopo una sconfitta a Piacenza (3-2, gollasso in rovesciata di Pasquale Luiso, detto “il Toro di Sora” e proprio del Sora Calcio ora è allenatore). Nel 1999 Tabarez torna al Cagliari, ma viene cacciato alla terza giornata (i sardi affidati a Renzo Ulivieri retrocederanno ugualmente, torneranno in A solo grazie a Gianfranco Zola).

Tabarez non si perde d’animo, torna in America Latina. Dal 2006 è allenatore della nazionale dell’Uruguay che aveva già condotto nel lontanissimo 1988. Oggi ha conquistato i Quarti di Finale, il miglior risultato uruguagio dal 1970.

Vediamo ora fin dove arriverà.