Fiat

Spot Fiat. Per superare l’adagio su donne e buoi

Nei media italiani attenti a queste tematiche si è parlato quasi di più dello spot di Eastwood-Chrisler (che sembra auspicare un altro mandato per Obama) rispetto a quello della Fiat Abarth giocato sui doppi sensi e sul binomio donna e motori:

http://youtu.be/siWVgAzhFC8

 Più di uno si è sorpreso del fatto che la “bellezza italiana” che vi viene rappresentata sia in realtà una modella romena. Si veda per tutti il commento di Repubblica:

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/super-bowl-lo-spot-fiat-in-un-italiano-improbabile/87514/85907

A me sembra invece che Catrinel Menghia, che peraltro vive in Italia (e compare nello show di Chiambretti), possa rappresentare l’immagine italiana.

Fin dai tempi dei romani, la principale capacità della penisola è stata quella dell’integrazione.

Che negli ultimi anni abbiamo perso mettendo sempre più spesso l’etichetta su qualunque cosa fatta da uno straniero. Anche se ormai è un italiano acquisito. Il cinese, il romeno, l’ucraino sono sempre più spesso definizioni – a volte razziste – della cronaca.

Almeno per le modelle degli spot credo debba essere superato l’antico adagio “donne e buoi dei paesi tuoi”.

 Ad maiora.

 Ps. Dopo aver visto lo spot, leggetevi i commenti. Sono una babele di lingue. Anzi di madrelingue come scrive l’insuperabile Nicole Minetti.

TORINO, IMBANDIERATA, FESTEGGIA LA VECCHIA ITALIA

La mia carrellata sulle città italiane imbandierate per la festa del 150 anni non può che passare da Torino. La città si è vestita a festa per questo compleanno nel quale si onorano anche i tempi in cui il capoluogo piemontese era capitale d’Italia.

Dopo le Olimpiadi, la metropoli (che mantiene quel suo gusto nobile e retrò, inimitabile) ha trovato un nuovo momento d’orgoglio (visto che il mito Fiat un po’ traballa). Per questo ovunque ci sono tricolori (si chiama tricolore anche la bandiera francese e quella belga, sempre che il Belgio sia ancora uno stato unitario).

Davanti al Comune di Torino si può osservare il bellissimo tappeto volante (tricolore, italiano) dell’artista francese Daniel Buren.

Mentre su molti palazzi sventolano gli antichi vessilli sabaudi, quasi a segnalare una nostalgia per una Torino che non c’è più.

A ciò si affianca la finta, ironica e abusiva toponomastica (affiancata a quella ufficiale o messa di fronte all’università) nelle quale si chiede l’utopia: che si dia spazio ai giovani o che non si eleggano mascalzoni in parlamento.

Difficile sapere se sono più attuali i re d’Italia o questi ragazzi sognanti.

Auguri, vecchia Italia.

PAT, PIU’ CASE PER TUTTI. MA NON FATECI SAPERE COME FATICA MATRI

 TELEFONO, CASA.

Affitti “scontati” al Trivulzio, ecco l’elenco degli inquilini vip. Consegnato dopo il braccio di ferro tra Comune e Pio Albergo. Politici, imprenditori, sportivi e stelle dello spettacolo nella lista. Sul Giorno. Nella lista: Fracci, Montezemolo, Falcicchia, Braida, Ligresti.  

La vergogna delle case gratis. La giornalista di “Repubblica” (compagna del candidato sindaco Pd), la radical chic Carla Fracci, il poliziotto che indaga su Berlusconi: ecco tutti i moralisti beccati a fare i furbi. Apertura del Giornale.

Attacco a Pisapia per casa alla compagna: “E’ solo fango sulla campagna elettorale”. Su Repubblica.

La modella, il giudice, i politici. Gli inquilini a canone scontato. La reazione di Pisapia: fango su chi si espone. L’imbarazzo nel Pd. Titoli sul Corriere.

Ruby: “Mi compra una casa da 400 mila euro”. La ragazza a un amico: ormai mi considerano una zoccola, meglio approfittarne. Vanterie o realtà? Prima pagina sul Fatto quotidiano.

 BUONE NOTIZIE

Il gospel canta la speranza di Haiti. Ben 140 artisti il 25 febbraio sul palco del Sociale di Busto Arsiziio: “Il nostro aiuto va a suor Marcella”. Sulla Provincia di Varese. Mitica suor Marcella Catozza che costruisce piccolo casette per i terremotati di Port-au-Prince. Speriamo che ad Haiti non legga i giornali italiani…

 TIFO PER DVDS

Van de Sfroos e l’orgoglio laghée. Tutti tifano per il menestrello. Dal parroco ai vecchi amici, la gente del Lario è con Davide al Festival. Sulla Provincia di Como.

 IL LAVORO SALVA LA VITA

 Rapina in villa. Scagionato dal cartellino di lavoro. Romeno accusato dell’assalto a casa del titolare dell’ex Fluid. A quell’ora non poteva essere lì. Sull’Eco di Bergamo.

 LAVORARE STANCA

 Negozi aperti la domenica. Ma è vivere da cristiani? Lettera di un panettiere all’Eco di Bergamo.

 LA PARTITA DELLA VERGOGNA

 Cecenia contro Brasile. La “partita del cuore” del temibile Kadyrov. Amichevole a Grozny con Ronaldo e Kakà. Sul Corriere. Ronaldo quale?

 FLI, IN SEI PAROLE

Gente che va, nessuno che viene. Sul Fatto.

 IL CORRIERE COME FACEBOOK: AGGIORNA LO STATUS DI BB

 Barbara e il compagno si dicono addio. La figlia del premier: amore in crisi. La terzogenita del capo del governo torna single. Cronache nazionali del quotidiano di via Solferino.

 ADDAVENI’ GIORGIONE

 Vigevano, sfiorata la rissa in aula. Lite in consiglio comunale tra Pdl e Lega dopo l’Inno di Mameli. Sulla Provincia pavese.

 SARA’ COLPA DELLA FIOM??

 Fiat, passo falso in Russia. Putin preferisce il 4×4 Ford. Sul Giorno.

 LE RIVOLUZIONI ARABE, SPORTIVAMENTE PARLANDO

 Bahrain, Bernie ottimista. Ecclestone: “La situazione non è disastrosa”. Per chi? Per il circo della Formula uno o per i sudditi dello sceicco Hamad Bon al-Kalifah? Un dubbio che potete sciogliere leggendo il Giorno.

 BENTORNATO

 Il Mondo torna ma va in tribuna. Oggi Albinoleffe contro Padova. Sulla Gazzetta.

 MATRI, MONIO?

 Parla la fidanzata di Matri: “Fatica più con me che con i terzini”. In prima sulla Gazza. Non ho letto il resto perché non voglio sapere come fatichi.

Ad maiora.

SE NOEMI E NICOLE INDOSSANO IL BURQUA, STIANO LONTANO DALLA STALINGRADO D’ITALIA

A VOLTE RITORNANO

 Pagata anche Noemi. Apertura del Fatto.

 PAGA IL PAPI

Spunta Noemi nel conto segreto: i bonifici del ragionier Spinelli per la madre della ragazza di Casoria. Su Repubblica.

TU SEI INCENSURATA

“Mi disse: vai tu in Questura, ti presenti bene, sei incensurata”. La Minetti ricostruisce l’intervento del premier per Ruby. Sul Corriere.

PDL IN PIAZZA, FORSE SI’, FORSE NO, FORSE DI NOTTE

 “Pronti a mobilitazioni anti pm”. Ma il partito ci ripensa: equivoco. Sotto accusa l’“insistenza smodata” della Santanchè. La reazione dei big del Pdl all’incarico: ma siamo matti? Sul Corriere. Da segnalare che l’Ansa nella notte ha intercettato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine della festa di compleanno della deputata Pina Castiello. Dice il premier: “L’Italia si e’ consegnata alla magistratura” che ormai si è trasformata in “potere” con conseguenze i cui effetti “i cittadini sanno esser diventati qualcosa di indecente“. I take dell’agenzia – per dire come siamo messi – sono usciti, il primo alle 00.44 l’ultimo alle 04.15.

 E CONTRO CHI ALLORA?

 Il Pdl si mobilita: “Ma non contro i giudici”. Sul Giornale.

  CI SIAMO ANCHE NOI

 Bersani e Di Pietro in piazza con le donne. Su Repubblica.

 RAI, AVANZANO MINZOLINI E ANNUNZIATA

“Quelle spese sono un benefit”. Rai, Masi assolve Minzolini. “Il presidente sapeva”. Ma Garimberti smentisce. Su Rep.

 La sinistra si allarga in casa Rai. E l’Annunziata raddoppia di sera. Sul Giornale.

MA AI GIORNALI FREGA QUALCOSA CHE UN GIOVANE SU TRE SIA DISOCCUPATO?

Disoccupazione giovanile, raggiunta quota record 29%. Repubblica ci apre la pagina economica (la 22), non la prima (dove c’è almeno un richiamo).

 Senza lavoro il 29% dei giovani under 25. Titolo delle pagine economiche (26) del Corriere. Nessun richiamo in prima.

Poco lavoro per i giovani. Il Sole con un titolo (a pagina 8, senza alcun richiamo in prima) vagamente minimizzante.

MA SE PURE GLI OPERAI FIAT PRODUCONO DI PIU’, CHI COMPRA LE MACCHINE?

 Mercato auto ancora giù, a gennaio -20,7%. Vendite del gruppo Fiat in calo del 27,7%. Su Rep (ma anche sugli altri)

TRISTEZZA AQUILANA

 Un parcheggio all’Aquila dove morirono gli studenti. Sul Corriere.

BARBARESCHI, NUOVA PUNTATA

 “Resto in Fli, ma decido lunedì”. La fiction senza fine di Barbareschi. Sul Corriere.

 La fiction Barbareschi. Due film tv valgon bene le dimissioni dalla Camera: regalo a Berlusconi. Titolo simile anche sul Fatto quotidiano.

 Il governo ha nuovi fan. E spunta Barbareschi. Sul Giornale.

 MATRI, QUELLO CHE NON SAREBBE STATO VENDUTO DA CELLINO

Subito Matri: “Ai gol ci penso io”. Il Corriere riferisce della conferenza stampa del neoacquisto juventino. A dicembre Galliani aveva detto alla Gazza: “Matri non lo abbiamo mai chiesto e non lo faremo. Cellino non vende i suoi giocatori a gennaio”. Già.

RONALDINHO, QUELLO CHE DOVEVA RESTARE

Ronaldinho, è l’ora. Stanotte il debutto con il Flamenco. Sulla Gazza. “A gennaio – aveva detto sempre l’ad del Milan, Galliani, nella stessa intervista alla rosea – non partirà nessuno”. Già.

 VIERI GIOCA IL 21

Tavaroli conferma: “L’Inter mi chiese di spiare Vieri”. Notizia solo per la Gazzetta. Prossima udienza il 21 marzo. L’ex bomber chiede a Inter e Pirelli 21 milioni di euro.

QUASSU’ AL NORD, INTANTO

No al burqa. E i compagni diventano un po’ leghisti. Sulle pagine milanesi del Giornale sulla decisione di Sesto San Giovanni (che, chissà perché il Corriere definisce “ex” Stalingrado d’Italia)

Ad maiora

meeting di rimini

I due Meeting

Piccolo bilancio della mia permanenza al Meeting di Rimini. Riflessioni epidermiche, dettate più da istintiva curiosità che da intelletto (sempre che ne sia dotato).

L’impressione netta è che ci siano due Meeting. Il primo si svolge tra l’ingresso della Fiera (quello della fontana, nella quale, a dimostrazione che si tratta di una sorta di icona, di fondale televisivo – pur temporaneo – è arrivato anche Paolini a farsi il bagno, ad uso di telecamere e fotografi), lo spazio antistante i salottini dove i vip si incontrano (accompagnati da una legione di giovani ciellini vestiti di rosso) e la sala stampa, dove vivono i corrispondenti e dove si svolgono le conferenze stampa. Ci sono centinaia di colleghi di decine di testate, qui inviati anche perché da questa località marittima (oltre che a Cortina) passano parecchi politici e imprenditori. Oggi Marchionne, ieri Tremonti.

Chi viene a seguire il Meeting senza essere un giornalista tutti questi spazi “da giornalisti” non li frequenta. Entra dalla stessa porta, affacciata sulla fontana, poi prende un’altra strada. Va a seguire (facendosi alle volte un’ora di coda) convegni dove si discute di un po’ di tutto: di cristiani nel mondo, di politica ed economia, di volontariato, di paesi in via di sviluppo, di giornalismo ed ovviamente di religione.

Chi vaghi per gli stand della Fiera riminese e poi la sera accenda la televisione per vedere come venga raccontato il Meeting ne resta probabilmente stupito perché ciò che viene descritto è qualcosa di cui non può aver avuto percezione. È come se alla Domenica sportiva vi facessero vedere solo i commenti negli spogliatoi e non la partita.

La frase di Marchionne rivolta a Napolitano è stata, ad esempio, detta dopo la conferenza pubblica. Solo al manipolo di giornalisti. Le duemila persone che hanno seguito il lungo incontro con l’ad della Fiat, quell’apertura al Presidente della Repubblica (cui il Colle ha risposto) l’avranno scoperta stasera in televisione.

Ma ai nostri potenti piace fare così: godono nell’essere assediati, seguiti da una torma di giornalisti, operatori di riprese e fotografi. È il bagno di folla che più desiderano.

Quello virtuale.