Ferruccio De Bortoli

I 100 anni del Gruppo Cronisti Lombardi

Oggi 13 febbraio p.v. nella “Sala Alessi” di Palazzo Marino si è svolta la cerimonia di apertura delle celebrazioni del Centenario di fondazione del Gruppo Cronisti Lombardi.
Tra gli interventi quello del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, che ha spiegato il giornalismo ai tempi di twitter e del sindaco Pisapia che ha criticato alcuni articoli usciti recentemente sui giornali (in merito alla commemorazione delle Foibe e all’intervento delle associazioni di esuli),del prof. Franco Cortobia e di Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi.
Al termine della cerimonia, malgrado il freddo pungente, la Banda civica del Comune di Milano ha eseguito alcuni brani. Concludendo, come da tradizione, con un brano di Giovanni D’Anzi, Oh mia bela Madunina, ecco il video:

Ad maiora

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MEMORIALE DELLA SHOAH DI MILANO: APPELLO ALLA GENEROSITA’ DEI PRIVATI

I lavori per il Memoriale della Shoah, al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, languono. A un anno dalla posa della prima pietra nessun padiglione e’ stato ancora completato.

Di qui l’appello (lanciato dal presidente Ferruccio de Bortoli e dal vice presidente Roberto Jarach) alla generosità dei privati a dare una mano a realizzare un memoriale che trasformerebbe questo spazio dove durante la guerra, il regime fascista mise su un treno diretto verso la morte migliaia di ebrei, in un luogo della memoria. E’ l’unica area rimasta intatta dal 1945 con i suoi vagoni, invecchiati ma ancora lì a ricordare i tanti che partirono e i pochissimi che tornarono come Liliana Segre che nella conferenza stampa si è chiesta se si debba chiedere l’elemosina per questa opera. Per combattere quella “indifferenza” che campeggia all’ingresso del cantiere del Memoriale.

Un’opera complessa e costosa. 9 milioni di euro quelli necessari: solo 3,7 quelli arrivati ad oggi. Di qui la raccolta fondi cui si può aderire chiedendo informazioni alla mail: sostengo@memorialeshoah.it

O facendo un bonifico sul conto: IT03V0306901672100000000605.

In questi giorni, dopo un primo misterioso diniego, la Fondazione Memoriale della Shoah e’ diventata onlus e può raccogliere fondi. Ha anche presentato il logo, minimalista, del memoriale.

Ora l’appello, rivolto principalmente ai privati: mancano quasi 6 milioni di euro. Con 2 milioni e mezzo si possono completare i primi lotti. Nei primi tre giorni sono stati raccolti 7.500 euro. La strada è lunga. Ma niente è impossibile.

Ad maiora.

LA LINGUA DI NICOLE E L’ACCENTO GRAVE DI FRANCESCA

  BOMBA A MOSCA: HA DUBBI SOLO LILIN

 “Dinamica strana, dubbi sulla posta caucasica”. Parla lo scrittore Nicolai Lilin, per due anni con le forze russe impegnate a Grozny: “Credo che l’obiettivo sia l’instabilità”. L’intervista su Repubblica nella quale lo scrittore in forza all’Einaudi dice la sua. È da un po’ che non frequenta quelle zone. E afferma: “Quest’attentato solleva molti dubbi. I ceceni hanno gran dimestichezza con gli esplosivi. Quando preparano un ordigno, usano cariche potenti per provocare il più alto numero di vittime possibili. Solo così possono scuotere l’opinione pubblica. È successo a Beslan come al teatro Dubrovska”. Peccato che l’assalto delle truppe scelte russe nel teatro del Nord Ost, grazie all’utilizzo di un misterioso –  e letale – gas, non permise ai kamikaze di farsi saltare in aria. L’intelligence russa comunque per l’attentato all’aeroporto che ieri ha provocato 35 vittime, parla di una kamikaze caucasica, morta insieme al suo attentatore, forse per un errore tecnico. Mi sembra più credibile di misteriose “terze piste”.

PECUNIA OLET O  NON OLET

NON OLET: Saviano, il disagio della Mondadori: “Nessun divorzio, resta con noi”. Su Repubblica.

NON OLET: Fuga dalla Mondadori? No, stanno tutti bene. Forse solo Augias in uscita. Ma restano a Segrate altri autori critici con il Caimano. Sul Fatto quotidiano.

OLET: Saviano a la Mondadori consumano l’addio. Gli editori concorrenti pronti al nuovo contratto. Sul Corriere della sera.

OLET: Tutti in corsa per Saviano. L’autore di “Gomorra” pronto a lasciare la Mondadori. Il gruppo non conferma ma i concorrenti si muovono. Sul Sole 24 ore.

Oggi comunque si apprende che il prossimo libro di Saviano sarà pubblicato da Feltrinelli.

REPUBBLICA SCIVOLA SULLA LINGUA DELLA MINETTI

Berlusconi-show da Lerner: “Siete un postribolo televisivo”. Su Repubblica la telefonata del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana che a proposito dei Nicole Minetti, ex soubrette, eletta nel listino Formigoni al Consiglio Regionale della Regione Lombardia, avrebbe affermato, secono il quotidiano di Ezio Mauro: “E’ una splendida persona, brava, preparata, intelligente, seria, laureata con 110 e lode, si è pagata gli studi lavorando, una che grazie alla conoscenza della lingua svolge un apprezzato lavoro nei rapporti internazionali della regione”. Il presidente in realtà non ha parlato di “conoscenza della lingua” ma ha detto che “è di madre-lingua inglese e svolge un importante e apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della Regione”. Direi che non è la stessa cosa.

LA NUDA VERITA’

La Macrì di “Annozero” da superteste a ballista. Sul Giornale.

DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO

Don Verzè: caro Silvio, non ti fermeranno certo i giudici guardoni. Sul Giornale.

MAI PIU’ SENZA

Sarkozy: “Sul divano con Carlà a guardare i telefilm americani”. Sul Corriere della sera. E la difesa del cinema d’autore francese, mi verrebbe da chiedere…?

ALL’OMBRA DELL’ULTIMO SOLE, ACUTO (DELL’ISOLA DEI FAMOSI)

Il no di Dori Ghezzi a una De André sull’Isola dei famosi. E Cristiano: mia figlia lì? Non mi fa felice. Sul Corrriere della sera. Lei si chiama Francesca De Andrè (sul suo sito http://www.francescadeandre.com/index.php è con l’accento grave ma in realtà il dibattito in rete propende per l’accento acuto come pubblicato dal Corriere: http://www.faberdeandre.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2204&FORUM_ID=19&CAT_ID=6&Forum_Title=Pensieri+in+libert%E0&Topic_Title=Ma+De+Andr%E8+o+De+Andr%E9%3F) a prescindere, è classe 1990 ed è nipote del grandissimo Fabrizio (che avrebbe sorriso sia sugli accenti che sull’Isola).

UN OUTSIDER CONTRO MORATTI E PISAPIA? NO

Milano, il Terzo Polo candida Ambrosoli. Il figlio di Giorgio ha dato la sua disponibilità a Futuro e Libertà. Sul Fatto quotidiano si azzarda il candidato sindaco a Milano. Stamattina, a scando di equivoci,  il diretto interessato smentisce via Facebook.

ASSEMBLEA SU DE BORTOLI

Corriere, scontro tra azionisti sul futuro di De Bortoli. Oggi l’assemblea dei giornalisti di via Solferino. Sul Fatto quotidiano.

Ad maiora

CASTRO INCONTRA ESTULIN, L’ANTI-BILDERBERG

Le agenzie di stampa di tutto il mondo battono le dichiarazioni di Fidel Castro su Osama Bin Laden “nel libro paga della Cia”. Personalmente mi ha incuriosito l’interlocutore dell’anziano leader cubano: Daniel Estulin. Estulin, russo-spagnolo di origini lituane, si definisce giornalista e scrittore ed esperto di arcani segreti, ma dice anche di essere un ex agente del controspionaggio russo.

E’ noto per aver scritto un libro “Il Club Bilderberg, la storia segreta dei padroni del mondo”, pubblicato in decine di paesi e da poco anche in Italia (Arianna editrice, a Milano è stato presentato alla Libreria Esoterica).

A luglio Castro aveva scritto un lungo articolo per commentare – positivamente – il libro e per parlare di questo club “segreto” che influenzerebbe la politica e soprattutto l’economia mondiale.

Il Club risale al 1954 e prende il nome dal primo albergo nel quale si svolse il consesso: l’Hotel Bilderberg di Oosterbeck, cittadina dei Paesi Bassi.

Da allora i membri di questa organizzazione (sorella della Commissione Trilaterale) si incontrano una volta l’anno in posti sempre diverse e sempre off-limits. Non viene diffuso né l’elenco dei partecipanti, né i temi in agenda.

In Italia si è riunito nel 1957 a Fiuggi, nel 1965 e 1987 a Villa d’Este e nel 2004 a Stresa. L’ultimo incontro in Spagna, nel giugno di quest’anno a Sitges (a 20 chilometri da Barcellona).

Folta la delegazione italiana che in questi anni avrebbe partecipato agli incontri (l’elenco completo è su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg): Gianni e Umberto  Agnelli, Franco Bernabè, Emma Bonino, Lucio Caracciolo,  Innocenzo Cipolletta, Ferruccio De Bortoli, Gianni De Michelis, Mario Draghi, John Elkann, Gabriele Galateri, Francesco Giavazzi, Giorgio La Malfa, Claudio Martelli, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa, Corrado Passera, Romano Prodi, Alessandro Profumo, Gianni Riotta, Virginio Rognoni, Sergio Romano, Carlo Rossella, Renato Ruggiero, Paolo Scaroni, Stefano Silvestri, Domenico Siniscalco, Barbara Spinelli, Ugo Stille, Giulio Tremonti, Marco Tronchetti Provera e Walter Veltroni.

Agli incontri partecipano membri permanenti dell’organizzazione e ospiti che vengono invitati o come relatori o come spettatori.

Daniel Estulin, oggi ospite di Fidel, qualche mese fa ha parlato Parlamento Europeo dove ha lanciato le sue accuse: “Nel mondo finanziario internazionale, ci sono quelli che conducono gli eventi e quelli che reagiscono agli eventi. Mentre gli ultimi sono più conosciuti, più numerosi, e più potenti in apparenza, il vero potere risiede nei primi. Nel centro del sistema finanziario globale c’è un’oligarchia finanziaria rappresentata dal gruppo Bilderberg. L’organizzazione Bilderberg è dinamica, nel senso che cambia con il tempo, assorbe e crea nuove parti mentre si disfa delle parti in declino. I suoi membri vanno e vengono, ma il sistema in sé non è cambiato. E’ un sistema che si auto riproduce, una ragnatela virtuale allacciata agli interessi finanziari, politici, economici ed industriali”.

Sull’influenza di questo gruppo, è intervenuto anche Mario Borghezio:

http://www.youtube.com/watch?v=O-ItxgltrLk&feature=related