Fabrizio Corona

Fabrizio Corona, tra Haruki #Murakami e #QuartoOggiaro

“Quando la tempesta sarà finita”, inizia così la frase di Haruki Murakami pubblicata nel pomeriggio sulla pagina Facebook di Fabrizio Corona.
La citazione ha decine di commenti al minuto. Non tutti favorevoli al vip in fuga dalla giustizia.
I siti dicono che la citazione sia stata postata dall’autista, localizzato a Quarto Oggiaro.
In realtà per il social network californiano, gran parte degli utenti milanesi vivrebbe nel popoloso quartiere.
Il libro della citazione di Corona è comunque Kafka sulla spaggia scritto nel 2002 dal grande giapponese.
Un altro passaggio del libro recita: “Sono libero, penso. Eccomi qua, libero e solo come una nuvola che fluttua nel cielo”.
Ad maiora

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SE TUTTI I CORONA SBARCANO SULL’ISOLA

Su Fabrizio Corona in questi giorni si sta scatenando un diluvio di cattiverie. Soprattutto via radio. Non solo quelle private, ma anche le trasmissioni che dovrebbero offrire “istruzioni per l’uso”.
Contro Corona, che non fa niente per risultare simpatico, si accaniscono i perbenisti, sempre alla caccia del capro espiatorio. Non si capisce come i suoi rapporti con Lele Mora (negati, ieri sera a Striscia) abbiano riempito le pagine di “autorevoli” quotidiani. Non vorrei citare la Napoli o Stracquadanio, ma magari meglio accanirsi su chi occupa incarichi pubblici.
Francamente, in queste ore, e’ un’altro Corona che mi ha lasciato di stucco. Il Mauro che sembra pronto a sbarcare sull’Isola dei famosi. Il montanaro che ha raccontato le sue terre e i suoi amici spazzati via dal Vajont, che finisce a bruciar foto di – presunti – famosi in riva al mare, mette una tristezza infinita. Nei suoi libri, attacca l’effimera cultura televisiva. Per finire poi in una trasmissione chiave di quel mondo.
Spero solo che – se davvero andrà, anche se ora, come un Mastella qualsiasi ha rinculato – Mauro indossi una maglietta Corona’s e finisca per lanciare mutande dalla sua baita di Erto.
Ad maiora.