Dan Peterson

SCARIOLO NUOVO ALLENATORE DELL’ARMANI JEANS

Liquidato il Nano Ghiacciato (dopo l’imbarazzante sconfitta al derby), l’Armani Jeans Milano affida la sua panchina a Sergio Scariolo. L’allenatore bresciano, coach della Spagna, dovrà risollevare le sorti della squadra milanese del basket, un tempo titolatissima. L’accordo è stato stipulato con l’adesione della Federazione spagnola con la quale l’allenatore continuerà a siedere in panchina (anche se part-time).

Il coach ha un sito (ancora non aggiornato sulle novità del mercato):

http://www.sergioscariolo.com/index.php

Scariolo inizia a muovere i primi passi da allenatore a Brescia, dove rimane fino al 1984. La stagione 1984-85 è la prima da capo allenatore a Vigna di Valle con le Forze Armate. Alla guida della Nazionale Militare si aggiudica anche il Campionato del Mondo 1985. Si trasferisce a Pesaro come assistente allenatore della prima squadra nel 1985-86 vincendo, come vice di Valerio Bianchini, lo scudetto 1987-88. Nella stagione 1988-89 assume l’incarico di capo allenatore e conduce la Scavolini al secondo titolo italiano. Dopo due anni a Desio, Scariolo sbarca a Bologna sponda Fortitudo nel 1993, dove rimane fino al 1997. E’ lui l’allenatore della Teamsystem che viene sconfitta nella finale scudetto del 1996 dall’Olimpia Milano. Chiusa la parentesi italiana, si trasferisce in Spagna, al Tau Vitoria, dove conquista subito la finale per il titolo. L’anno successivo, il 1999, conquista con il Tau la Copa del Rey, Arriva la chiamata del Real Madrid, dove conquista il titolo nel 2000, ricoprendo anche l’incarico di manager. Dopo un anno sabbatico, Scariolo torna per una breve parentesi in Italia, sulla panchina della Virtus Bologna. L’esperienza con le Vu Nere finisce ancor prima di cominciare e il coach torna in Spagna, sulla panchina dell’Unicaja Malaga. Dal 2003 al 2008 vince campionato (2005), Copa del Rey (2004) e si piazza al terzo posto nelle Final Four di Eurolega 2006-2007. Dopo la Spagna, ecco la parentesi in Russia: due anni al Khimki, che riporta in finale di campionato ed Eurocup, conquistando anche il diritto a partecipare all’Eurolega. L’avventura però finisce male e il 20 dicembre 2010 il contratto viene risolto di comune accordo.

Il 2009 è l’anno in cui si concretizza l’arrivo di coach Scariolo sulla panchina della Nazionale spagnola: con la selezione iberica si laurea Campione d’Europa.

Ora la nuova avventura a Milano. Squadra che non vince nulla dal 1995/96 (quando conquistò lo scudetto con Bodiroga, poi subito venduto).

Dopo un classe 1936 come Peterson, finalmente un allenatore nato nel 1961.

Ad maiora.

ARMANI JEANS: ARRIVA ANCHE EZE PER SFIDARE LA CORAZZATA SIENA

Ieri la presentazione alla stampa del play Lyan Greer (insieme alla triste notizia della scomparsa di Pino Brumatti, ex gloria delle scarpette rosse).

Oggi in tanto atteso annunucio. L’Armani Jeans mette sotto contratto  Benjamin Eze. Centro Nigeriano di passaporto italiano, alto 2.08, nato a Lagos l’8 febbraio 1981, Eze che ha già giocato nel campionato italiano, giocava fino a ieri con il Khimki di  Mosca.

Dopo gli anni di college a Southern Idaho, Ezeha giocato in Italia a 20 anni, nella stagione 2001-02, per vestire la maglia della Viola Reggio Calabria. Esordisce in serie A proprio contro l’Olimpia Milano il 4 novembre 2001. Approda quindi a Siena nel 2004 e ottiene lo status di cittadino italiano. Con la indistruttibile Montepaschi vince 4 scudetti, tre Supercoppe Italiane e due Coppe Italia. Poi si trasferisce in Russia, col Khimki a quel tempo allenato da Sergio Scariolo: ha una media di 8 punti e 4.3 rimbalzi a partita in poco più di 20’ di impiego.

In Russia ha migliorato i tiri liberi: ora ha una media del 70% di realizzazioni.

Dopo Peterson, Greer ed Eze, mi sa che l’Armani ha deciso di sfidare la portaerei senese in campo aperto.

Vedremo se basterà. Primo step: la Coppa Itala di Torino.

STASERA TORNA IL NANO GHIACCHIATO. CON LA 1-3-1?

Terza panchina per Dan Peterson come coach dell’Armani Jeans Milano (sarebbe la cinquecentounesima, ma abbiamo resettato il pallottolliere del tempo). Alle 18.15 al Forum (ancora senza metropolitana!) le scarpette rosse sfidano la Scavolini Pesaro.

Una gara con nomi d’altri tempi ma le squadre non sono le stesse che si davano battaglia qualche tempo fa. Eppure, grazie al mitico Nano Ghiacciato, quealcosa di quel tempo sarà nell’aria anche stasera: la mitica difesa uno-tre-uno, con cui l’Olimpia di Peterson sbancò più di una partita, realizzò più di una rimonta.

Certo, nel quintetto odierno non ci sono D’Antoni, Meneghin e Premier, ma lo schema è sempre lo stesso. Domenica scorsa è scattato nella rimonta che i milanesi hanno fatto ai danni dei cremonesi. Mancinelli (che non è Gallinari padre) ha sbagliato alcune chiusure e – come giustamente osserva Luca Chiabotti, in arte Chiabo, sulla Gazzetta - manca quell’aggressività sul portatore di palla che è invece l’essenza di questa difesa a zona.

Se i giocatori volessero ripassarsela, c’è un breve ma esemplificativo video nel quale lo stesso coach Peterson spiega a una difesa, come muovere la 1-3-1 per soffocare qualunque attacco.

Eccolo: http://www.youtube.com/watch?v=4pTKRVNKTKo

Ad maiora