Beveren

PILLOLE MONDIALI.13

Yaya Touré che oggi ha segnato il primo dei tre gol con cui la Costa d’Avorio ha liquidato la Corea del Sud (pur mancando la qualificazione per il pareggio tra Brasile Portogallo) è un calciatore del Barcellona. Acquistato nell 2007 ha esordito con un gol (in amichevole) contro l’Inter. Centrocampista, ha giocato in Europa per Beveren, Donetsk, Arsenal e Olyampiakos, prima di essere acqusitato dai Blaugrana per 9 milioni di euro. La sua esperienza nell’Ucraina russofona gli ha lasciato in dote l’agente, Dmitri Seluk, uno di quelli che contratta a destra e a manca (e che immagino sfrutterà l’odierno gol del suo pupillo per alzare le quotazioni).

Le voci di mercato lo danno in uscita dal Barcellona (vuole più soldi e sembra sia scontento dell’allenatore Pep Guardiola) e di ritorno in Premier League (Arsenal, Manchester City e Chelsea in prima fila, dovrebbero sborsare 25 milioni di euro). Ma potrebbe rimanere in Spagna.

Yaya Touré è nato nel 1983 a Sokoura Bouake, la seconda cittadina della Costa d’Avorio, da anni al centro di una guerra tra i ribelli che controllano il nord del Paese e il governo. Attualmente la città è sede della missione di pace francese e Onu che verifica il rispetto del cessate il fuoco. Yaya ha due fratelli che giocano entrambi a calcio: Kolo è al Manchester City, Ibrahim milita nell’Al Ittihad di Aleppo.

Nel novembre 2009 Yaya Touré è stato uno dei calciatori (insieme al compagno Abidal) colpiti dall’H1N1, la cosiddetta febbre suina. La terribile malattia gli ha fatto saltare il match contro l’Atletico Bilbao e lo ha lasciato in panchina nella sfida (vincente) contro l’Inter.

L”apposito sito realizzato dal Ministero della Salute italiano sulla “nuova influenza” è fermo con l’aggiornamento epidemiologico al 9 maggio, per la fine della pandemia. 5 milioni e 500 i casi segnalati dal Ministero. E 900 mila le dosi di vaccino iniettate. Ne sono state acquistate 24 milioni e malgrado Topo Gigio, pochi se le sono iniettate. La spesa sostenuta dall’Italia è stata di 184 milioni.

 I decessi dall’inizio della pandemia (molto proficua per le aziende farmaceutiche, Novartis in testa) sono stati nel nostro Paese 259. Il 77% di chi è stato ucciso dall’H1N1 aveva già delle patologie pregresse. La percentuale di decessi è stata dello 0,002 ogni mille malati contro il 2% della normale influenza.

Come testimonial, la prossima volta prenderei Yaya Touré.