Artico

Putin dà il via alle trivellazioni nell’Artico

Malgrado le pressioni di Greenpeace (seguite ad arresti di tutti gli attivisti, condannati e liberati poi, tra mille imbarazzi) e le sanzioni internazionali, il presidente russo, in diretta tv, annuncia che le esplorazioni petrolifere nell’Artico proseguono. A gestirle una joint venture russo-americana (il petrolio, evidentemente non puzza): ExxonMobil da una parte, Rosneft dall’altra.

Dice Putin che “la piattaforma petrolifera Alpha sta iniziando perforazioni esplorative nel Mar di Kara. Si tratta di una grande impresa”. E aggiunge: “Nel mondo moderno, il successo commerciale dipende in gran parte efficace cooperazione internazionale La comunità imprenditoriale, tra cui grandi aziende dalla Russia e all’estero, è consapevole di che, nonostante sconvolgimenti politici, prevalgono approccio e il senso comune, e questo è molto incoraggiante. questo è ciò che noi chiamiamo un atteggiamento economicamente responsabile ed è solo questo tipo di atteggiamento che può essere produttivo”. Business is Business, dicono i suoi amici americani.

Per capire i danni delle perforazioni nell’Artico, leggete qui.
Sintetizzati in questo video:

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Se gli omini Lego affondano nel petrolio della Shell


Il video della campagna di Greenpeace contro l’accordo tra Lego e Shell (impegnata con altre compagnie petrolifere nella trivellazione dell’Artico).
Qui la petizione: http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2014/STA_SW2014/
Ad maiora

#Salviamol’Artico. Prima che venga conquistato dalle compagnie petrolifere

Il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacciai al Polo Nord rischia di scatenare una caccia agli idrocarburi anche da quelle parti.

Russia, Stati Uniti e Canada si stanno sfidando per chi metterà le mani su quell’enorme giacimento sotterraneo, al momento irraggiungibile.

Greenpeace invita invece a piantare da quelle parti una bandiera per il futuro dell’Artico. Anziché quella di Shell o Gazprom.

Io ho firmato:

http://www.savethearctic.org/?utm_source=email&utm_medium=email&utm_campaign=2_milioni

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