Aldo Brancher

PILLOLE MONDIALI. 16

Nella pillola mondiale 12 a pochi minuti dal fischio d’inizio tra Italia e Slovacchia sottolineavo il fatto che il ministro Brancher non avesse scelto una data a caso per dichiarare ai giudici milanesi – che lo vogliono processare – di essere “legittimamente impedito”, per il processo a suo carico. Pensavo che la vittoria o la sconfitta degli azzurri avrebbe fatto scivolare la notizia in secondo piano. E così è stato, parzialmente.

Poi la nota del Quirinale (irricevibile a mio avviso peraltro, visto che nella legge sul legittimo impedimento non si fa riferimento a ministri con o senza portafoglio – legge che Napolitano ha comunque firmato solo pochi mesi fa) e soprattutto lo sfogo del PM in aula (“Mi sento preso i giro!”) hanno rilanciato la pallina dall’altra parte della rete, nel campo di Berlusconi-Brancher-Calderoli.

Ora Aldo Brancher, in un intervista al TG3, torna sul tema da cui tutto era partito: il legittimo impedimento chiesto (quale primo atto nel suo nuovo incarico ministeriale) nel giorno della partita. Dichiara il Ministro (al Decentramento o al Federalismo o a chissà cosa altro): “È indecente, non si è mai visto che l’Italia dopo aver perso i Mondiali se la prende con me”.

Qui però commette un piccolo errore. Di tempi, il neo ministro.

Il legittimo impedimento è stato chiesto prima della partita e le critiche sono cominciate a piovere prima del terzo gol di Kopunék. Temo che AB debba tornare a un catenaccio vecchia maniera. Il contropiede non mi sembra sia andato in porto

PILLOLE MONDIALI. 12

“Aldo Brancher non sa ancora quali deleghe avrà, in quali uffici verrà ospitato, quante segretarie potrà assumere e quanti soldi avrà in dotazione il suo Ministero. E c’è addirittura la possibilità di un`immediata promozione all`Agricoltura. In tale contesto, il suo primo atto da Ministro della Repubblica, ovvero eccepire il legittimo impedimento in quanto ministro e quindi chiedere il rinvio della prima udienza, in programma sabato prossimo, del processo che lo vede imputato a Milano, pone un problema quanto meno – diciamo così – di natura estetica”. Generazione Italia parla di estetica, forse riferendosi dei tempi in cui la forma era sostanza.

Aldo Brancher nominato Ministro per il Federalismo il 18 giugno, il 24 (a tre giorni lavorativi di distanza) ha annunciato l’impossibilità di essere presente sabato 26 all’udienza che l’avrebbe visto come imputato al processo sulla scalata alla Banca popolare italiana.

Per i calcoli fatti dal Sole 24ore il nuovo ministero (che ha copia delle deleghe già affidate in parte ai ministri Bossi e Calderoli) costerà un milione di euro. Il tutto in una fase in cui Tremonti invoca lacrime e sangue.

Non credo che Aldo Brancher (ex prete poi dirigente Fininvest,  già coinvolto in Tangentopoli con due processi finiti, uno in prescrizione, l’altro per depenalizzazione berlusconiana del reato) abbia mai giocato a calcio. Ma per annunciare il legittimo impedimento non ha scelto una data a casa. Stasera i tg parleranno innanzitutto della nazionale e domani i giornali faranno lo stesso.

In questa giornata allora preferiamo pensare a un altro Brancher, a Marcio Roberto Brancher, detto Marcio. Marcio nel 1996 è stato campione del mondo col suo Brasile nella coppa del Mondo di calcio a 5.

Un campione, lui.