Day: 26 giugno 2013

La cucina regina della tv: come la crisi fa crescere i programi culinari (tesi)

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Uno dei (pochi) aspetti positivi della crisi economica è una maggiore attenzione verso ciò che mangiamo, In una fase di ristrettezze non ci si può iinfatti più permettere di comprare cibi pronti (insalate in busta, per fare un clamoroso esempio) e men che meno di andare al ristorante. Si è tornati un po’ a qualche decennio fa, quando si usciva a cena solo se c’era qualcosa da festeggiare.

Proprio questa contrazione dei consumi esterni, ha incrementato quelli interni, quelli casalinghi. E’ quanto sostiene la tesi di Viviana Malanchini oggi in discussione alla Statale di Milano. Che racconta, trasmissione per trasmissione, l’invasione dei programmi culinari in televisione.

Si sta di più a casa e si torna a cucinare. Spesso magari davanti alla tv.

La Malanchini sottolinea come questo moltiplicarsi di gare di cucina, di corsi mordi e fuggi o di veri e propri show con personaggi che forse non sanno nemmeno preparare la pasta in bianco, siano una conseguenza del digitale terrestre che ha fatto crescere i canali tematici. Molti improntati su fai-da-te. Dove tutto sembra molto più facile di quel che è.

Per secoli, l’arte di cucinare è stata tramandata da una generazione all’altra. Gli anni del boom economico hanno interrotto quella tradizione. E ora è ovviamente la tv che cerca di ovviare a questo gap. Attirando il pubblico a sé (facendolo sempre più identificare con l’elettrodomestico). E ovviamente piazzando pubblicità mirata.

Ad maiora