Day: 16 giugno 2013

Night Run di Milano, bella bolgia

20130616-090705.jpg
Le finalità della corsa sono benefiche, per l’Unicef, è quindi il successo della manifestazione deve riempire di gioia. Ma ieri sera alla Night Run di Milano c’erano veramente troppe persone: 6mila a sentire gli organizzatori. Che forse hanno confuso il Parco Sempione con Central Park.
La partenza al rallentatore era scontata. Meno gli stop ai cancelli del parco.
Lo scorso anno, con un altro percorso – molto migliore – non era accaduto. Eravamo anche in duemila in meno.
Anche i passaggi nelle strade intorno al parco sono stati complessi, con imbarazzanti birilli a cercare di separare i corridori dagli automobilisti (fortunatamente fermati dai vigili).
Lo scorso anno arrivo e partenza erano stati all’interno dell’Arena, scenario fantastico per tutto ciò che riguarda l’atletica. Anche dal punto di vista logistico. Quest’anno si è optato per Piazza del Cannone. Dove per recuperare una bottiglietta d’acqua (distribuita sotto un minuscolo tendone) ci si è ammassati indegnamente (lo si intuisce dalla foto).
Infine la maglietta. Con tutti quegli sponsor, possibile che non si potesse distribuirne una tecnica, anziché di cotone? Giusto indossarla la durante la gara (con tanto di microchip, assurdo in una prova non competitiva). Ma si muore di caldo.
Insomma se l’obiettivo è raccogliere tanti soldi per l’Unicef forse è sufficiente aumentare l’iscrizione (ora a 10 euro) e mantenere un tetto alle iscrizioni. Perché come mi ha detto un amico che organizza (bene) questo tipo di manifestazioni: oltre un tot di persone, non si riesce a gestire il tutto è alla fine non ci si diverte.
Che poi alla fine è quello l’obiettivo: correre a fin di bene. Divertendosi e non stressandosi come in mezzo al traffico.
Le potenzialità, correndo con quella luce sulla testa nel buio del parco, ci sono invece tutte.
Ad maiora