Day: 4 dicembre 2012

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anna-profilo.jpgOggi vi segnaliamo un’interessante tesi di laurea su AnnaPolitkovskaja dal titolo “Vivo la vita e scrivo di essa”: il giornalismo di Anna Politkovskaja L’ha scritta Serena Marazzato, neo dottoressa in Lettere, letterature e culture moderne e può essere scaricata gratuitamente dal sito http://tesi.cab.unipd.it/42053/

“Si tratta di un lavoro modesto – ha commentato Serena nella email che ci ha inviato – ma spero che possa essere comunque un punto di partenza o uno spunto per altri studenti, affinchè possano conoscere meglio questa grande giornalista“.

Ringraziando Serena per questo importante lavoro, trascriviamo una parte dell’introduzione alla sua tesi “Vivo la vita e scrivo di essa”: il giornalismo di Anna Politkovskaja e vi invitiamo a leggere il lavoro completo al link http://tesi.cab.unipd.it/42053/

“La Federazione Russa si trova attualmente in un momento storico molto delicato. Le discusse vicende dei presunti brogli elettorali della fine del 2011 hanno provocato proteste contro…

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#India. Pena di morte commutata in ergastolo

il presidente della repubblica indiano Pranab Mikherjee ha commutato in ergastolo la pena di morte a cui era stato condannato Atbir Singh. L’uomo era stato condannato per omicidio plurimo.
Il 21 novembre l’India aveva interrotto la moratoria sull’esecuzione delle condanne a morte con l’impiccagione del pachistano Ajmal Amir Kasab, condannato per l’attacco terroristico di Mumbai del 2008.
Singh, che si trovava nel braccio della morte insieme ad altri 15 detenuti che ora sperano in una grazia, era stato condannato nel 2004 per l’uccisione di matrigna, sorellastra e fratellastro a causa di un diverbio su una
proprietà terriera.
La commutazione della pena decisa dal capo dello stato era stata sollecitata dal Ministero dell’interno perchè il delitto
è stato commesso in un ambito socio-economico complesso.
In India sono sempre detenuti i due marò.
Ad maiora

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#Russia dove vai?

Dal crollo dell’Urss al trionfo dei nuovi oligarchi al nuovo zarismo di Putin, dalla guerra in Cecenia all’esecuzione di Anna Politkovskaja, dall’amicizia col Cavaliere alla condanna delle Pussy Riot.
Cosa si agita sotto il cielo del nuovo impero dell’est?

A questa complessa domanda cercherò di dare risposta questa sera a Busto Arsizio, all’Università del Quadrifoglio.
Ore 21, via Lodi 20.
Ad maiora

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#FreeTibet Un altro monaco si immola

Si è cosparso di benzina e si è dato fuoco. Poi ha giunto le mani in preghiera ha cantato slogan per il ritorno del Dalai Lama in Tibet. Dopo aver camminato qualche metro è caduto a terra, morto.
Sono finite così la vita e la protesta anti-cinese di Lobsang Gendun, monaco tibetano di 23 anni della provincia di Qinghai.
Sono settantotto le immolazioni dall’inizio del 2012.
Novantadue dal febbraio del 2009 quando è iniziata questa forma di protesta estrema.
Quella di ieri è la seconda a dicembre (dopo il triste record di 28 suicidi a novembre).
Dopo la morte del monaco ci sono stati scontri tra tibetani e poliziotti cinesi che si contendevano il corpo del giovane. I resti dell’uomo sono stati portati nel monastero per la veglia funebre.
Ad maiora

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