Giorno: 16 maggio 2012

Domani conferenza stampa di Klub Radio (a Budapest)

Mi arriva dall’amico Andras Arato di Klub Radio di Budapest questo comunicato stampa. Sulla vicenda della radio che il regime ungherese ha cercato in tutti i modi di chiudere, Annaviva ha organizzato numerose iniziative.

Ad maiora.

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Cari Colleghi, vi invitiamo a una conferenza stampa. Grazie per l’attenzione che ci avete riservato e per, per i reportages che avete realizzato e che hanno dimostrato come i media di tutto il mondo considerano significativa la sorte di Klub Radio.

È difficile comprendere il continuo flusso di notizie che hanno modificato la legge ungherese dei Media. Ma la volontà è chiara: dapprima silenziare Klub Radio, poi prevenire ogni ricorso giuridico per il futuro.

Il nostro dovere è quello di aiutare i colleghi nella raccolta di informazioni.

Questo è il motivo per cui organizziamo una conferenza stampa alle ore 10:30 il 17 maggio al Ristorante Symbol (Budapest, III. Becsi ut 56.).

Speriamo di potervi salutare lì.

Sulla rotta della speranza: immigrazione e tv. Il rapporto Msf 2011 sulle crisi dimenticate

In occasione dell’uscita del rapporto di Medici senza frontiere “Le crisi umanitarie dimenticate dal media 2011”(Marsilio), si svolgerà un confronto tra l’ong (che ha vinto il Nobel per la Pace) e alcuni giornalisti (tra cui chi cura questo blog).

Giovedì 24 maggio, ore 18, Fondazione Corriere della sera, ingresso libero con prenotazione obbligatoria (T 02 87387707,  rsvp@fondazionecorriere.it )

Intervengono: Barbara Stefanelli(vicedirettore del Corriere della sera), Kostas Moschochoritis (direttore generale Medici Senza Frontiere Italia), Giuseppe Milazzo (ricercatore Osservatorio di Pavia), Lucia Goracci (inviata Rai),Andrea Riscassi, Gabriella Simoni (inviata Mediaset), Giuseppe Sarcina (Corriere della sera).

Vi aspetto.

Ad maiora

Suv a due ruote

Ogni volta che vado a correre intorno al Parco Sempione, oltre a cercare di sopravvivere al ritmo dei battiti (e più ancora a quello delle stagioni) devo stare attento a evitare i ciclisti.
Per qualche strambo motivo infatti, quando fecero la pista ciclabile intorno al parco non la completarono (né ci ha pensato l’amministrazione attuale). E’ all’incirca solo metà del percorso. Il resto è un normale marciapiede dove le bici non dovrebbero circolare o quanto meno farlo rispettando i pedoni.
Così non è. Le due ruote sfrecciano e se ti arrivano alle spalle cominciano a scampanellare.
Posto che non ho mai incontrato alcun consigliere comunale (men che meno i troppo impegnati parlamentari) camminare o correre da queste parti, credo che l’insofferenza di questi ciclisti milanesi andrebbe indirizzata altrove.
L’impressione è che, come per i Suv, guardare tutti dall’alto verso il basso non aiuti a essere umili e a capire che la propria libertà cessa dove inizia quella altrui.
Ad maiora
Ps. Stamane qualcuno, forse influenzato dal Giro d’Italia, ha stretto così tanto la curva da centrarmi la spalla. Peccato non abbia perso l’equilibrio.

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