Giorno: 20 aprile 2012

Formigoni replica alla moglie di Simone

Lunga lettera su Tempi.it:

http://www.tempi.it/formigoni-tempiit-cosa-ho-da-dire-sullamicizia-con-dacc-e-simone

L’amicizia non è reato, dice il presidente lombardo, replicando a quanto scritto da Carla Vites al Corriere:

https://andreariscassi.wordpress.com/2012/04/19/lettera-di-una-ciellina-al-corriere-raccomandato-leggerla/

Ad maiora

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Carcerazione preventiva infinita per le Pussy Riot

Continua l’accanimento giudiziario contro le Pussy Riot, gruppo punk-rock femminista che rischia 7 anni di carcere per un concerto anti-putiniano nella Chiesa moscovita del Cristo Salvatore.
Il tribunale ha allungato fino a giugno i termini di carcerazione preventiva. http://www.asca.it/news-Russia__restano_in_carcere_le_femministe_punk_Pussy_Riot-1146311-BRK.html
Fuori dall’aula 20 arrestati, sia tra chi ha acceso un fumogeno, sia per chi semplicemente ha innalzato un cartello.
A differenza delle tv italiane, qualcuno si interessa al caso. Il servizio della Abc:

Continuano a monitorare il caso.
Ad maiora

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In tram, sul 14

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Cucciolo di 9 anni. Suona la fisarmonica. Ho la musica a palla e mi accorgo di lui solo quando si allontana.
Mi sfilo le cuffie e lo fermo.
Perché non sei a scuola?
Vado a scuola in Romania.
E perché non sei a scuola in Romania?
Sono giorni di vacanze.
(mi guarda intenso, ma non mi sfida. Ma senza imbarazzo. Forse lo si percepisce di più tutto intorno)
Saranno finite le vacanze pasquali ormai, no?
Sì, ma lì non è come qui. Se non vai qualche giorno a scuola nessuno ti dice niente. Semmai non vai nella classe dopo.
(mi fermo un istante. Vorrei carezzargli la testa come faccio con mia figlia, quasi stessa età. Ma invece continuo a parlare. Il suo tempo su quel tram sta finendo).
Dì ai tuoi genitori di mandarti a scuola e non sui tram. E ricordati che solo i bimbi della tua età vanno a scuola o dovrebbero andare a scuola in ogni paese del mondo. E ricorda che questi giorni passano e poi non tornano più. Cerca di leggere più che puoi. Fai almeno quello se non riesci ad andare a scuola.
(ha un attimo di smarrimento. Poi scende)
(il mio smarrimento prosegue anche ora. E l’iPhone è bagnato anche se a Milano ha smesso di piovere)
(la foto è a mie scarpe, mio zaino e sacchetto di plastica di un altro “vecchio” migrante: è l’unico che mi sorride quando scendo a mia volta dal 14).
Ad maiora (ma davvero, per Dio)

“Non è un film” vince il premio musicale di Amnesty

Mannoia e Frankie Hi-Nrg vincono con “Non è un film” l’edizione 2012 di Voci per la Libertà, premio di Amnesty International Italia (del quale ero, immeritatamente, in giuria).
Questo il comunicato stampa.
Ad maiora.
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“Non è un film”, la canzone di Fiorella Mannoia interpretata con Frankie HI-NRG, è il vincitore della decima edizione del Premio Amnesty Italia, indetto nel 2003 dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente.

Gli altri brani in concorso erano “Sono cool questi Rom” di Assalti frontali, “Un paese cortigiano” di Bandabardò, “L’impiccata” di Cesare Basile, “Non siete Stato voi” di Caparezza, “Brigantessa” di Teresa De Sio, “La donna di plastica” di Simona Molinari, “Fuori controllo” dei Negrita, “Crudo” di Susanna Parigi e “Io danzo” di Jovanotti.

Nelle scorse edizioni il premio era stato assegnato a “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, “Ebano” dei Modena City Ramblers, “Rwanda” di Paola Turci, “Occhiali rotti” di Samuele Bersani, “Canenero” dei Subsonica, “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, “Mio zio” di Carmen Consoli e “Genova brucia” di Simone Cristicchi.

Fiorella Mannoia verrà premiata sul palco di Rosolina Mare (Rovigo) domenica 22 luglio nel corso della serata finale della XV edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, festival che inizierà il 19 luglio.

“Ho sempre appoggiato le cause promosse da Amnesty International e ricevere questo premio mi onora” – ha dichiarato Fiorella Mannoia. “Quando ho contattato Frankie per questo mio ultimo progetto intitolato ‘Sud’ gli ho fatto una richiesta ben precisa, volevo toccasse il tema dell’immigrazione, ne parlammo e ci siamo scambiati le nostre idee. Concordavamo sul fatto che stiamo vivendo un momento storico molto delicato, in cui una parte del Paese, non tutto per fortuna, si lascia influenzare dal terrorismo delle parole (non meno pericoloso del terrorismo delle armi), di una parte della politica che per meri fini di propaganda elettorale usa gli immigrati, non avendo altri argomenti, per diffondere l’antico germe dell’odio razziale, mettendo in pratica l’antica tattica del ‘divide et impera’, dimenticando (o meglio, facendo finta di dimenticare) che tutto il benessere dell’occidente poggia sulle spalle di interi paesi del Sud del mondo, Africa in testa, saccheggiati da una politica predatoria della quale tutti i governi sono responsabili”

“L’Europa, gli Stati Uniti e ora anche la Cina” – ha proseguito Fiorella Mannoia – “si spartiscono, oggi come ieri, le risorse di interi popoli, derubandoli indisturbati di tutte le materie prime, cibo compreso. Tutti intenti a ‘divorare a sazietà ma pronti lamentarsi della puzza della varia umanità che ci occorre, ci soccorre e ci sostenta’. Ma di questi argomenti naturalmente la politica non parla. Sapevo che Frankie sarebbe andato al cuore del problema in maniera diretta, come lui sa fare, e non mi sbagliavo, ha scritto quello che io stessa avrei voluto dire e lo ha fatto molto meglio di quanto avrei saputo fare io stessa. Grazie Amnesty…di cuore.”

“Scegli da che parte stare: questo appello a chi ascolta il brano ‘Non è un film’ riassume in parole semplici e incisive tutte le campagne di Amnesty International”- ha affermato Christine Weise, presidente di Amnesty International Italia. “Una grande artista, Fiorella Mannoia, ha scelto di stare dalla parte di chi vede violati i suoi diritti umani, con una canzone essenziale ed efficace che va direttamente al cuore di una società nella quale tutte le informazioni sono disponibili e tutto il mondo è interconnesso, ma la grande maggioranza delle persone non si sente coinvolta in quello che è responsabilità di tutti”.

“Questo brano racconta la fuga di chi spera di salvarsi da persecuzione e sofferenza attraversando il Mediterraneo a bordo di un’imbarcazione precaria” – ha aggiunto Christine Weise. “È la vita vera di giovani cittadini africani che cercano umanità e protezione e trovano spesso razzismo e propaganda. I 1500 morti del 2011, annegati in mare sulla via verso l’Europa, non sono un film, sono veri anche loro. E sono vere le migliaia di vittime della tratta sulle strade italiane, costrette alla prostituzione e accolte come ‘carne fresca’ da clienti che chiudono gli occhi davanti alla propria complicità nel mercato delle schiave. Con grande gioia Amnesty International conferisce il Premio Amnesty Italia 2012 a Fiorella Mannoia, che ringraziamo di aver scelto di stare dalla parte dei diritti umani e di comunicare questa scelta tramite la sua musica”.

La canzone vincitrice è stata scelta da una giuria specializzata comprendente Giò Alajmo (Il Gazzettino), Roberta Balzotti (Rai), Luca Barbieri (Corriere del Veneto), Alessandro Besselva Averame (Il Mucchio), Francesca Cheyenne (RTL 102.5), Ugo Coccia (Rai International), Gianmaurizio Foderaro (Radio 1), Giorgio Galleano (Rai 3), Federico Guglielmi (Il Mucchio, Audioreview), Michele Lionello (Voci per la Libertà), Enrico Maria Magli (Radio 1, Deejay TV), Carlo Mandelli (Ansa, QN Quotidiano Nazionale, Il Giorno), Riccardo Noury (Amnesty International), Andrea Riscassi (Tgr, Annaviva), Giordano Sangiorgi (Meeting degli Indipendenti), Renzo Stefanel (Rockit), Christine Weise (Amnesty International) e Savino Zaba (Rai 1, Radio 2).

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