Giorno: 11 gennaio 2012

Presidio di Annaviva per la libertà di stampa in Ungheria (il video)

Manifestazione di protesta e sensibilizzazione dell’associazione Annaviva (nata in memoria di Anna Politkovskaja) a pochi passi dal consolato ungherese di Milano. Si chiede libertà di stampa per i giornalisti dell’Ungheria. E una Costituzione che rispetti i diritti umani.
Presidio in contemporanea col sit-in della FNSI (sindacato dei giornalisti italiani) a Roma davanti all’ambasciata d’Ungheria.
Aderiscono anche i radicali milanesi e l’Arci.
A breve vorremmo organizzare altre iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana su quel che accade a Budapest.
Questo il video dell’evento:

Ad maiora

20120111-185811.jpg

Abolire la miseria, anche a Cortina. Niente resterà impunito?

Il sacrosanto blitz della Finanza a Cortina ha avuto un ruolo propagandistico.Lo ha ammesso la stessa Agenzia delle entrate. Con risultati parossistici, come il fatto di vedere – neanche fossero Ufo – agenti delle Fiamme Gialle un po’ ovunque:

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/10/visualizza_new.html_42380494.html

http://www.lettera43.it/economia/macro/36007/come-con-mafia-di-chicago-ma-i-cittadini-si-complimentano_breve.htm

La vicenda mi ha fatto venire alla mente un famoso slogan delle Brigate rosse: Colpirne uno per educarne cento. Nel manifesto che obbligavano i rapiti a tenere in mano scrivevano anche che niente resterà impunito. Difficile a credersi. Ora come allora.

La Santanché – su Cortina – dice che trova ingiusto “punire la ricchezza” e che bisogna combattere la povertà.

Ogni tanto qualcuno cita, a sproposito, il mitico Ernesto Rossi col suo Abolire la miseria.

L’azionista scriveva: «L’eroe di questa grandiosa rivoluzione economica non è il “fedele servitore dello stato” mosso dal senso del dovere. È l’imprenditore, che non ha lo stipendio sicuro alla fine del mese, comunque vadano le cose; è l’imprenditore, che costruisce la sua baracca sempre più avanti, se scopre la possibilità di un nuovo guadagno, dove neppure arriva la tutela della legge» (questa è la sola parte riportata da Wiki).

Ma Rossi, radicale, aggiungeva un concetto fondamentale: “La miseria di larghi strati della popolazione, in stridente contrasto con l’opulenza di pochi privilegiati; lo sperpero di tante energie umane e di tante risorse materiali per soddisfare la vanità ed i futili capricci di chi si presenta sul mercato con una maggiore capacità di acquisto; il parassitismo di chi vive senza lavorare sulle rendite dei patrimoni ereditati; la collaborazione che il mercato dà, anche per il raggiungimento degli scopi più antisociali, a chiunque disponga di mezzi per pagare; la réclame bluffistica e le speculazioni predatorie con le quali vengono continuamente spogliati i consumatori ed i risparmiatori; le distruzioni di ricchezza causate dalla concorrenza e dal geloso individualismo dei produttori; gli squilibri dell’offerta rispetto alla domanda, derivante dall’azione indipendente degli imprenditori; la inattività di tante braccia e di tanti strumenti produttivi durante le crisi ricorrenti; la carestia dei prodotti provocata artificialmente dai monopolisti per tenere alti i prezzi; l’industria asservita alla finanza, che la dirige come strumento per le manovre borsistiche; il prepotere della plutocrazia e delle grandi organizzazioni sindacali operaie sugli organi politici responsabili: a questi e ad altri motivi di critica, che da diverse parti sono stati ampiamente sviluppati, bisogna pur riconoscere un fondamento di verità. E dobbiamo anche ammettere che molti difetti non sono accidentali; costituiscono oggi degli aspetti necessari del regime individualistico”.

Ricordo, per chiudere, l’indignazione con cui vennero accolti i manifesti di Rifondazione nel lontano 2007. Quell’Anche i ricchi piangano, sembra più di attualità oggi rispetto a quando il partito di Bertinotti era in Parlamento.

Ad maiora.

Oggi alle 17 manifestazioni per la libertà di stampa in Ungheria a Roma e a Milano

Mentre la nuova bella costituzione ungherese viene messa sotto la lente di ingrandimento europea (http://www2.presseurop.eu/it/content/topic/1359191-lungheria-di-viktor-orban) oggi in Italia ci saranno due manifestazioni contro il bavaglio alla libertà di stampa deciso a Budapest dal governo di Viktor Orbàn.

A Roma alle 17 ci sarà un sit-in organizzato dalla Fnsi davanti all’ambascia di Ungheria (non si chiama più – non a caso- Repubblica d’Ungheria dal primo gennaio), in via dei Villini; http://www.fnsi.it/Esterne/Fvedinews.asp?AKey=14018

Alla stessa ora (le 5 del pomeriggio) Annaviva ha organizzato un presidio a pochi passi dal consolato milanese dell’Ungheria, in piazza Missori. A questo presidio aderiscono i radicali e l’Arci.

Ecco il comunicato dell’associazione.

Ci vediamo lì.

Ad maiora.

…………..

L’associazione AnnaViva, che si batte per la democrazia, per i diritti umani e per la libertà di stampa nel mondo ex-sovietico, si schiera contro il bavaglio imposto all’informazione dal governo ungherese e vi invita, mercoledì 11 gennaio alle ore 17, a manifestare davanti al consolato d’Ungheria a Milano.

Il primo gennaio, nel Paese guidato dal premier Viktor Orban, è entrata in vigore la nuova Costituzione che prevede, tra l’altro, la possibilità di imporre pesanti multe ai media e ai giornalisti che pubblicheranno notizie “non equilibrate”. Il primo effetto di questa stretta autoritaria è stato l’arresto di due giornalisti colpevoli, secondo il governo di Budapest, di aver espresso opinioni politiche e personali. A breve, inoltre, chiuderà i battenti una nota radio nazionale da sempre non allineata ai dettami del regime. Ed è solo l’inizio.

In pieno appoggio al sit-in di protesta organizzato l’11 gennaio a Roma dalla FNSI, Federazione nazionale della stampa italiana, AnnaViva intende manifestare a sostegno del popolo ungherese e in difesa del diritto ad avere un’informazione libera e indipendente.

Mercoledì 11 gennaio 2012 ore 17

Piazza Missori, Milano

A pochi metri dal
Consolato Generale dell’Ungheria

VI ASPETTIAMO!!