Giorno: 17 dicembre 2011

Ucciso un altro giornalista in Russia? Chi se ne frega…

Chi se ne frega di Khadzimurad Kamalov. Ucciso con otto colpi di pistola nel pieno centro di Makhachkala, la capitale del Daghestan.
Ennesimo giornalista che, dopo una serie di minacce, viene ammazzato all’uscita dalla redazione.
Di lui oggi si può leggere una bella scheda su wikipedia:

http://en.wikipedia.org/wiki/Gadzhimurat_Kamalov

Una bella riflessione sul sito di Radio Pereira:

http://www.radiopereira.it/2011/12/khadzhimurad-kamalov-ennesimo-tributo-di-sangue-per-la-liberta-di-stampa-in-russia.html

Per il resto, la grande stampa distratta del nostro paese, sembra già guardare oltre. Aspettano forse il prossimo. Su alcuni quotidiani, il fondatore del principale giornale del suo paese, freddato da otto colpi di pistola non ha meritato neanche una breve in cronaca.
Grazie al cielo le organizzazioni che difendono la libertà di stampa in queste ore stanno facendo pressione sulle autorità russe perché, per una volta ci sorprendano, arrestando killer e mandanti. Per questi ultimi non devono guardare troppo lontano dagli uomini che hanno nominato per guidare quelle instabili repubbliche.
Ecco l’appello di CPJ: http://cpj.org/2011/12/russia-must-act-after-murder-of-dagestani-newspape.php
Ricorda giustamente Radio Free Europe che, dopo 12 anni di putinismo, il Caucaso è il posto al mondo più pericoloso dove fare i giornalisti:

http://www.rferl.org/content/prominent_journalist_gunned_down_in_russias_caucasus/24423726.html

Non a molti colleghi tutto ciò in Italia sembra interessare.
Tra quei pochi ci siamo noi di Annaviva.
Che onoriamo il sacrificio di Kamalov come quella della Politkovskaja, della Estemirova, della lunga fila di giornalisti assassinati nella Russia di Putin.
Che la terra ti sia lieve, Khadzimurav.
Ad maiora.

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Turismo responsabile di Annaviva (altro video)

I viaggi di turismo responsabile di Annaviva si svolgono abitualmente nei
paesi dell’ex Patto di Varsavia dove sono in corso elezioni (più o meno regolari).
Si “monitora” il voto visitando i seggi, ma sopratutto incontrando quelle che ci sembrano i più interessanti esponenti della società civile e dell’opposizione sociale.
I viaggi sono comunque anche esperienze interessanti e, perché no, divertenti.
Questo video caricato sul tubo racconta la parte più socializzante di questi viaggi che, allo stato, rappresentano un unicum nel nostro Paese:

Si torna a Mosca a marzo…

Ad maiora

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