Giorno: 13 dicembre 2011

Gli indignati in marcia anche a Mosca

Prokhorov non è Khodorkovskij. Questo sembra evidente. L’oligarca che ha annunciato di voler correre contro Putin alle presidenziali di marzo è infatti in libertà.

Alcuni amici liberali (tipo Nemtsov) sospettano che la sua candidatura sia manovrata dal Cremlino. Possibile. Soprattutto considerato il curriculum del nostro:

http://www.rferl.org/content/prokhorov_announces_kremlin_bid_kudrin_makes_liberal_call/24419513.html

Stamattina, partecipando a una trasmissione a Radio popolare, ho previsto che le manifestazioni dell’opposizione andranno avanti fino alle presidenziali di marzo. E forse anche oltre.

Qualcosa si è sbloccato nell’opinione pubblica russa. L’unto del Signore non sembra più lo stesso di prima. Nemmeno a Mosca o a San Pietroburgo. Possibile che ora l’ex colonnello del Kgb scarichi su Russia Unita la colpa di quanto accaduto.

In realtà la colpa è del sistema che lui stesso ha creato. Un sistema, verticistico e corrotto, nel quale ha lasciato briglia sciolta solo ai comunisti. Era convinto che, dopo la caduta dell’Urss, pochi li avrebbero votati. Ha fatto male i suoi conti. Ed era certo in questo modo (con un’opposizione a sinistra) di non sembrare più quell’apparatchik che in realtà è.

Ma, anche se anestetizzata, la gente non è scema. E sabato per la prima volta in piazza c’erano tanti giovani stufi di questo sistema.

Quelli che da questa parte del mondo chiamiamo indignati.

Ad maiora