Giorno: 27 novembre 2011

SIENA VINCE FACILE A CREMONA MA PERDE KAUKENAS

I campioni d’Italia di Siena a Cremona per una partita sulla carta facile da vincere. Ma la Vanoli, dopo la vittoria di Teramo si presenta carica in un palazzetto gremito. E’ anche l’esordio casalingo (un ritorno in realtà) di coach Attilio Caja. Il quintetto di Pianegiani non lascia scampo e dopo quattro minuti e già avanti di 10 punti, senza un solo errore. Le cheerleaders rianimano il pubblico di casa mentre Caja inserisce la zona in difesa: risultato 7-0 e primi errori senesi. Un tecnico per protesta trasforma il palazzetto di Cremona In una bolgia. Il pressing senese porta al decimo i toscani avanti di 12, con ben 32 punti realizzati in un quarto.
Alla ripresa si va coi toscani che pur rallentando la loro corsa hanno 15 punti di vantaggio, ma perdono Kaukenas per un per un brutto infortunio al ginocchio: 35-50.
Il terzo quarto si apre con Mc Calleb che apre e chiude le danze della partita, malgrado le belle accelerazioni di Tabù per i cremonesi. 20 punti distanziano le due squadre all’ultimo intervallo: 55-75.
L’ultimo quarto è pura accademia con Aradori sugli scudi e col palazzo che si comincia a svuotarsi a cinque minuti dalla fine, quando il Montepaschi prende il largo. Finale: 66-102.
Vittoria tranquilla ma amara quella dei senesi, con l’infortunio di Kaukenas, 11 punti stasera in due quarti.
Ad maiora

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TORNA L’AVANTI! 18 ANNI DOPO (E SENZA LAVITOLA)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa notizia relativa alla rinascita de “Avanti!” storico quotidiano socialista. Chiuso dal 1993 in questi anni ne è uscita un’edizione guidata da Lavitola e preceduta dalla “L”. Ne avevamo già scritto qualche tempo fa, quando il faccendiere, ora latitante, era passato all’onore delle cronache: https://andreariscassi.wordpress.com/2010/10/04/avanti-lavanti/

Il 25 novembre, dopo qualche giorno da una sentenza favorevole del Tribunale di Milano, è uscito di nuovo “Avanti!” edito da Critica Sociale.

Ad maiora, anzi: Avanti!

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Per iniziativa di Critica Sociale,  riprendono le pubblicazioni dell’Avanti!, il quotidiano socialista che cessò le sue pubblicazioni nel novembre del 1993 per il fallimento della casa editrice del PSI.

Esattamente dopo 18 anni dalla sua chiusura ed in occasione del 120° anniversario della fondazione di Critica Sociale, la Rivista di Filippo Turati ha ottenuto il 15 novembre scorso dal Tribunale di Milano la conferma della proprietà e il titolo esclusivo ad editare il quotidiano la cui testata venne registrata dalla Critica Sociale a sua tutela nel 1994, un anno dopo la cessazione delle pubblicazioni, in base alla legge sulla stampa numero 48 del 1947.

Direttore dell’Avanti! è  l’on. Rino Formica – che svolgerà un ruolo di garanzia verso tutte le componenti socialiste presenti negli attuali schieramenti politici – mentre Direttore responsabile, in rappresentanza della proprietà e dell’editore è Stefano Carluccio, già caporedattore dell’Avanti! di Milano.

Lo scopo della Critica Sociale nel rieditare l’Avanti! è duplice:

- da un lato, sottrarre il quotidiano – dopo il lungo periodo di paralisi dovuto al prolungato processo falimentare della vecchia editrice – dall’abuso del nome della sua testata di cui è stato oggetto in questi anni, contando sulla buona fede di molti lettori ed ex militanti socialisti bisognosi di un punto di riferimento dopo il crollo del proprio partito; 

- dall’altro di rendere l’Avanti!  direttamente disponibile, attraverso la convocazione di una Conferenza Nazionale, alle Fondazioni socialiste, alle organizzazioni, alle associazioni territoriali, senza preclusioni o pregiudizi circa le scelte di schieramento compiute in questi quindi anni di bipolarismo rissoso a cui il ritorno dell’Avanti! indende contribuire a porre termine per una svolta autentica ed un nuovo corso politico della democrazia.

 In questo numero, la pubblicazione “simbolica” e di buon auspicio di uno straordinario documento storico: il Numero Zero dell’Avanti! pubblicato da Turati e Bissolati il 2 aprile del 1893 a cura dell’ “Unione tipografica socialista di Milano” per lanciare il movimento di sottoscrizione popolare che portò tre anni dopo, il 25 dicembre del 1896, alla nascita del primo quotidiano nazionale dei lavoratori italiani.

E’ la medesima strada sulla quale il numero 1 della Nuova Serie dell’Avanti, 115 anni dopo, intende nuovamente incamminarsi verso una casa editrice fondata su un azionariato diffuso e indipendente.