Giorno: 25 settembre 2011

QUANTO CI MANCA OLIVIERO BEHA

Per quanto il campionato di calcio sia diventato uno spezzatino per favorire i clienti di Sky, la domenica sera il tema calcio rimane al centro dell’attenzione di molti italiani (anche di sinistra).
Domani, nella maggior parte dei bar, insieme al caffè si parlerà delle gesta calcistiche.
Fino a non molto tempo fa a commentare pedate al pallone, ma anche la loro valenza sociale, c’era al Tg3 lo spazio di Oliviero Beha. Il giornalista elencava i risultati, ma soprattutto raccontava retroscena di questo sport che – volenti o nolenti – è un vero collante nazionale.
Contrasti con la direzione hanno escluso Beha dal Tg3, importante telegiornale che ora ignora bellamente questo sport. Ignorando forse che la prima miccia del berlusconismo fu proprio il Milan. Quando entrò in politica, l’allora presidente rossonero disse di Karol Wojtyla: “Il Papa è un uomo straordinario, ogni suo viaggio è come un gol. Ha la stessa vincente del mio Milan, che è poi è l’idea di Dio: la vittoria del bene sul male”.
Ridateci Beha. In questa fine-regime, la sua voce ci aiuterebbe ad amari sorrisi.
Ad maiora.