Mese: settembre 2011

DA DOMENICA, RASSEGNA SU CINEMA E GIORNALISMO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 

Domenica 2 ottobre alle 10.30 allo Spazio Oberdan di via Vittorio Veneto 1 a Milano, con ingresso libero, si inaugura la 10° edizione di Cinema&Giornalismo, nel quadro delle iniziative promosse in occasione del Premio Guido Vergani Cronista dell’anno 2011.

Il primo appuntamento della rassegna, organizata dal Gruppo Cronisti Lombardi, è con un grande giornalista, Giorgio Bocca, che in un’intervista inedita e straordinaria, ripercorre in poco meno di un’ora settant’anni di carriera, attraverso gli episodi salienti della sua avventurosa vita.

“La neve e il fuoco. Giorgio Bocca si racconta”, che è stato realizzato da Maria Pace Ottieri e Luca Musella, verrà poi messo in vendita in DVD dalla Feltrinelli Real Cinema. Al termine della proiezione ilgiornalista e critico Oreste Pivetta dialogherà con Maria Pace Ottieri.

Cinema&Giornalismo proseguirà nelle successive domeniche di ottobre con tre altri film:il 9 con “Dossier Odessa”, il 16 con “Page One: a year inside The New York Times” e il 23 con “The Hunting Party”.

Informazioni su www.piazzettavergani.org

Ad maiora

ELSA K. PRIME RECENSIONI (IN VISTA DELLA PRIMA)

Mentre al Teatro del Borgo di Milano sono in corso le prove di Elsa K. Il Giorno on line oggi dedica un bello spazio alla rappresentazione teatrale:

http://www.ilgiorno.it/milano/spettacoli/teatro/2011/09/29/590156-scena_tragedia_della_cecenia.shtml

Elsa K. sarà in scena, per il debutto il 6,7,8 di ottobre, nel quinto anniversario dell’omicidio di Anna Politkovskaja.

Ad maiora.

ELSA K. TRA UNA SETTIMANA LA PRIMA A MILANO

Dopo Gogol & Co. e Libreria popolare di via Tadino, con 6Rosso, si conclude la presentazione dello spettacolo teatrale “Elsa K.” che andrà in scena tra una settimana a Milano. Le prove si susseguono in queste ore nel Teatro del Borgo (nel cuore di Brera).

Per chi volesse un assaggio del tema affrontato (anche se questa è solo la lettura di un articolo della Politkovskaja) ecco Sara Urban:

Questi che seguono invece i dettagli delle tre serate.

Prenotatevi!

Ad maiora.

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AnnaViva e lattOria

PRESENTANO

EL’SA K

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon.

6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21

Teatro del Borgo – via Formentini 10, Milano


 EL’SA K debutta a Milano in occasione dell’anniversario della morte della giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006 sul portone della sua casa a Mosca, dopo essersi schierata contro la politica di Vladimir Putin e aver condotto una battaglia in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.

L’opera teatrale, scritta da Andrea Riscassi per la regia di Alessia Gennari, narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Jurij Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era a lungo occupata Anna Politkovskaja.

In scena tre voci. Una maschile, a riportare i fatti, i documenti, l’oggettività (vera o presunta) della vicenda raccontata, e due femminili, quella di El’sa e quella di Anna. Due voci femminili “in assenza”, corpi e voci della memoria e della storia. A essere rievocato nel testo non è solo il caso di El’sa, così come non è solo il lavoro di Anna Politkovskaja: a ricrearsi, per frammenti, è la più ampia vicenda che riguarda il conflitto russo-ceceno e alcune fra le implicazioni politiche, sociali e umane di quella guerra ancora latente. El’sa e Anna, entrambe portatrici della propria verità e della propria tragedia, sono compresenti sulla scena ma non si parlano mai. Si evocano l’una con l’altra. Ognuna con le proprie parole, con la propria consapevolezza e umanità, permette all’altra di raccontare e raccontarsi entro un impossibile dialogo fra morti.

Mettere in scena questo dialogo è fare del teatro il luogo deputato per la memoria attraverso una finzione che si fa cruda e amara rappresentazione del reale. E’ fare del palcoscenico lo spazio del ricordo, della possibilità di una ricostruzione e ricomposizione della verità.

Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it

LICENZIAMENTI A TELEREPORTER: INTERROGAZIONE ALLA PROVINCIA DI MILANO

Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato dello sciopero dei lavoratori del Gruppo Profit (proprietario di alcune storiche emittenti locali lombarde). Sono previsti 35 licenziamenti su un centinaio di dipendenti.

Sul caso, riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato di Massimo Gatti, capogruppo alla Provincia di Milano per Un’Altra Provincia, Prc, Pdci. E’ un’interrogazione che rivolge alla giunta provinciale.

Ad maiora

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Considerato che il gruppo Profit, composto da 13 società per un totale di 107 dipendenti, il 30 agosto  ha aperto la procedura per 35 licenziamenti collettivi, in 7 società del gruppo con un totale di 95 dipendenti: Profit Group spa, Telereporter srl, radiotelevisione di Campione, Bravo produzioni televisive srl, Telereporter Roma srl, SDET srl, LIT srl. – scrive Massimo Gatti nell’interrogazione – Preso atto che al tribunale di Roma è pendente una procedura concorsuale per la marea di debiti accumulati dal gruppo.

Considerato che da mesi i lavoratori subiscono la cassa integrazione in deroga e ritardi nel pagamento di stipendi, ticket e rimborsi delle note spese e che è stata avviata una vertenza sindacale, culminata nello sciopero del 15 settembre scorso.

Vista la richiesta d’incontro avanzata dal sindacato USB (Unione Sindacale di Base), per approfondire le motivazioni di tali licenziamenti, per tutelare al meglio lavoratori e lavoratrici coinvolti e trovare soluzioni alternative, inviata alla società e per conoscenza anche ad AFOL Milano.

Con l’interrogazione – conclude Massimo Gatti – chiediamo con cortese urgenza al Presidente della Giunta Provinciale di Milano e all’Assessore all’Industria, Piccole e medie imprese, Artigianato, Commercio, Formazione professionale e Lavoro: quali azioni urgenti l’Amministrazione provinciale ha intrapreso o ha intenzione di intraprendere per impedire gli annunciati licenziamenti e se ci sono stati incontri tra le parti, quale ruolo ha svolto la Provincia di Milano e quali sono i risultati ottenuti.

MINISTRO CRITICA PUTIN-MEDVEDEV E TORNA A CASA

Sono bastate poche ore.
Il ministro delle Finanze russe Kudrin ieri ha criticato il tandem Putin-Medvedev e subito viene buttato fuori dal governo. Dimissioni (immagino spontanee) subito accettate:
http://eng.news.kremlin.ru/news/2858?utm_medium=twitter&utm_source=twitterfeed
La Russia di Putin (e del fido “Robin” Medvedev) è sempre la stessa. Incapace si accettare il dissenso.
Ad maiora.

SUICIDI E INDIFFERENTI

“Non ho chiuso il bar perché non mi e’ sembrato opportuno si è trattato di un fatto certamente grave, lo riconosco bene, ma voluto dalla signora. È lei che ha scelto di morire qui, forse perché questo bar le era diventato familiare. Mi spiace molto, era una donna molto gentile che da anni la domenica faceva colazione da noi, si sedeva al tavolo, appendeva la sua giacca all’attaccapanni proprio come ha fatto anche oggi, consumava, dava la mancia ai camerieri e usciva. Ma perché chiudere il bar? Aspettavo per pranzo 100 turisti in arrivo da Milano con due autobus, ed il locale era pieno di gente. Io devo pensare al bar, a pagare i dipendenti, e poi forse la signora avrebbe preferito questa riservatezza. E’ chiaro che se la polizia avesse disposto la chiusura del bar non avrei detto nulla. Ma così non e’ stato, e io ho cercato di proseguire il lavoro nella normalità. Anzi devo dire che chi è venuto a prendere la donna, ha anche pulito il bagno del più grosso, abbiamo solo dovuto togliere il poco rimasto”.

Così la titolare dello storico Caffè Piatti a Torino commenta la decisione di tenere aperto il negozio anche con una cliente suicida nel bagno. Parole agghiaccianti che però non hanno spinto L’autorevole Stampa a dedicare a questa notizia nemmeno un richiamo in prima pagina.

“Odio gli indifferenti” scriveva tanto tempo fa un sardo che aveva scelto Torino per le sue battaglie politiche e sindacali. Lui la notizia l’avrebbe sicuramente evidenziata.

“La morte di qualcuno è sempre qualcosa che chiama tutti a fermarci un attimo, a pregare e a entrare in sintonia con quella persona e la sua famiglia: il fatto che oggi al Bar Platti di Torino, dopo la morte di una povera donna in sofferenza, tutto sia proseguito come se nulla fosse accaduto, ci deve far riflettere”. Parole di Ernesto Olivero, fondatore del Sermig di Torino. Un altro che avrebbe dato rilievo alla notizia, cui avrà dedicato le preghiere mattutine.

Ieri un’altra donna è morta cadendo dall’alto di un palazzo all’interno dello stabilimento industriale della Foxconn, la societa’ taiwanese con stabilimenti in Cina che produce pezzi per Iphone, Ipad e altri prodotti Apple, al centro l’anno scorso di una serie di suicidi fra i suoi dipendenti. Niu Xiaobei è caduta dal sesto piano del dormitorio della fabbrica di Zhengzhou, nella provincia centrale dell’Henan, morendo sul colpo. Secondo le autorità cittadina, non si sarebbe trattato di suicidio ma di una tragica fatalità perché la ragazza sarebbe caduta mentre tentava di appendere degli abiti bagnati all’esterno della sua stanza, per farli asciugare. Almeno tredici dipendenti della Foxconn (che lavora anche per Nokia e Sony), si sarebbero suicidati nell’ultimo anno. Forse stavano tutti cercando di appendere abiti bagnati fuori dall’edificio.

Quando poco fa ho letto Franceschini che invita il governo a dimettersi perché “è suicida andare avanti così” mi sono venuti in mente la signora di Torino e quei quattordici cinesi.

Ad maiora.

ELSA K. 6,7,8 OTTOBRE IN SCENA A MILANO

Alla presentazione di “Elsa K.” alla Libreria popolare di via Tadino, Guido Duiella (libraio e amico) mi ha chiesto – un po’ stupito – come mai mi fosse cimentato anche nella scrittura di un testo teatrale.

Quando “Elsa K.” andrà in scena (6,7,8 ottobre al Teatro del Borgo, in via Formentini a Milano) saranno passati cinque anni dall’assassinio di Anna Politkovskaja.

Con gli amici di Annaviva ricordiamo il suo sacrificio dal 2007, con conferenze, presidi, manifestazioni, proiezione di documentari, assemblee pubbliche. Credo sia necessario cambiare la formula comunicativa. E lo dico da giornalista televisivo. Il teatro (è una banalità, lo so) è in grado di colpirti più nel profondo, di metterti davanti a te stesso, a volte anche più del video. Sono parole che evocano immagini e soprattutto fanno emergere sentimenti.

In questi anni ho avuto la fortuna e l’onore di presentare più volte “Donna non rieducabile” di Ottavia Piccolo (scritto da Stefano Massini, che da qualche giorno ha inaugurato il suo blog: http://www.stefanomassini.it/). Pur conoscendo la storia (e ormai il testo) a memoria, ogni volta, alla fine della rappresentazione, mi sono trovato da un lato spiazzato, dall’altro più forte.

Il testo che ho scritto racconta la Cecenia di oggi. Dà voce a chi non l’ha più. Elsa, Anna, Stanislav, Natalia. Si rivolge a noi uomini (potenziali stupratori) e soprattutto alle donne. Sperando che a un certo punto dicano basta e si prendano quel potere che i “maschi” hanno così malamente amministrato in questi millenni.

E non è un caso che, nelle parole mirabilmente lette da Sara Urban, la Politkovskaja se la prenda soprattutto con le donne, con la loro ignavia:

Vi aspetto a teatro.

Ad maiora

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EL’SA K

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,

con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon.

6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21

Teatro del Borgo

via Formentini 10, Milano

Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it