Giorno: 4 agosto 2011

DA MOLINA A LUX. UNA PARABOLA MILANESE

Un tempo si chiamava Pasticceria Molina ed era uno storico locale della vecchia Milano. Quello dove la domenica si andava a bere il caffè e prendere le paste. Era in via Moscati ma l’ingresso più utilizzato era su via Canonica. A sinistra c’era il bancone del caffè. Appena entrando, a destra la cassa che poi, svoltando, diventava il banco per pasticcini e torte.

In fondo pochi gradini portavano a una seconda sala. Mille anni fa lì si riunivano i giornalisti di sinistra della Rai. Poi è diventata arena per vedere le partite sulla pay tv.

Come una beffa della storia, dopo che Molina ebbe chiuso, nel 2008 venne sostituito da un bar tutto nuovo la cui ispirazione politica era data dal nome “Lux” scritto in caratteri romani all’angolo dell’edificio. Era cambiata anche ovviamente la clientela. Il Corriere, parlando di “bella novità” lo descriveva come un locale con “armonico melange tra minimalismo e ammiccamenti vintage”:

http://archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/06/Una_bella_novita_posto_del_co_7_080406058.shtml

Quest’anno il locale era cambiato ancora ed era diventato “Ristorante Moscati” la cui recensione gastronomica sui siti era “vorrei ma non posso”:

http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187849-d2032888-r96893780-Ristorante_Moscati-Milan_Lombardy.html

Questa mattina nel ristorante, anziché clienti c’erano agenti della Guardia di Finanza. La Procura della Repubblica di Milano ha infatti effettuato un sequestro preventivo delle quote della Lux srl e della Moscati srl. Secondo i magistrati erano, insieme ad altri locali della Movida milanese, controllati (tramite prestanome) da Guglielmo Fidanzati, figlio del boss Gaetano, arrestato qualche mese fa per spaccio di droga:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/04/cosa-nostra-e-movida-a-milano-sequestrato-il-tesoro-societario-di-guglielmo-fidanzati/149802/

Al di là degli aspetti giudiziari, mi sembra rappresenti degnamente la parabola milanese di questi anni.

Ad maiora