ISRAELE INASPETTATA (E BLINDATA) IN PIAZZA DUOMO

Avendo ricevuto vari comunicati stampa dei gruppi che dicevano “no all’occupazione israeliana di Milano” sono andato a vedere Unexpected Israel, la mostra israeliana in piazza Duomo che ha suscitato fiumi di polemiche prima che arrivasse (senza le polemiche, va detto, forse sarebbe passata inosservata):

www.unexpectedisrael.it

Non è niente di che. Una serie di totem con televisori e didascalie nella quale si spiegano le eccellenze israeliane in vari campi delle scienze o dell’innovazione. La mostra, che richiama gli stand della Borsa del turismo, è una installazione che fondamentalmente invita i turisti ad andare a visitare Israele.

Per accedere alla mostra ( per farvi entrare in una sorta di clima israeliano) passate un folto gruppo di poliziotti e carabinieri, che vi controllano borse e tasche.

Tutta la mostra è poi circondata da un folto numero di agenti (si intravedono anche, qua e là, quelli israeliani). Decisamente più numerosi che i visitatori.

Stasera al Teatro Nuovo lo scrittore Grossmann intervisterà la cantante Noa (ore 21, Piazza S.Babila, 11 euro). Mentre da domenica inizia un’interessante mini festival di cinema israeliano. Consiglio, giovedì prossimo (ultimo giorno del festival “nuovo cinema israeliano”) la pellicola: Amos Oz: the Nature of Dreams.

Tutti i film sono proiettati all’Oberdan (via Vittorio Veneto 2, euro 5,5):

www.cinetecamilano.it

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2 comments

  1. Certo se lei avesse visitato il Forum avrebbe visto molto di più dei “totem” che esteticamente non piacevano neanche a me…quanto agli agenti israeliani…dubito che tu lei li sappia riconoscere e dubito anche che fossero là…hanno cose più importanti da fare…non trova?
    Se non ci fossero state le polemiche che ci sono state, i visitatori sarebbero stati più numerosi, almeno per quanto riguarda gli operatori commerciali e comunque erano circa 400… L’accidia che traspare dalle sue parole mi fa comprendere da che parte sta e poichè sono per la libera scelta non ho nulla da obiettare. Mi preoccupa solo che una persona che vede, come Lei, con un occhio solo possa essere un docente. Al di fuori del proprio Credo, ritengo che un professore debba essere sempre al di sopra delle parti…indipendentemente dal fatto che il suo stipendio sia pagato o meno con denaro pubblico.
    Per coerenza controlli che il cellulare o il computer che sta usando, magari anche un farmaco salvavita o un medicinale non siano “made in Israel” or “Israel Origin”…
    Cordialità
    Paola Farina

    1. Fantastico. Grazie. Sui blog filo-palestinesi mi tacciano di essere filo-israeliano. Lei fa il contrario. Evidente che, almeno per oggi, lo stipendio di dipendente del servizio pubblico me lo sono guadagnato…

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