Giorno: 22 aprile 2011

MILANO NON E’ UNA CITTÀ PER RAGAZZI, NEMMENO IN BIBLIOTECA

Ci hanno messo un anno e mezzo a ristrutturare la Biblioteca nel Parco Sempione di Milano. Il gioiellino architettonico (classe 1954) necessitava interventi di manutenzione e risistemazione. In Giappone, comunque in due settimane, hanno rimesso in piedi case distrutte dal terremoto.
Qui invece i lavori per togliere l’amianto o ripavimentare sono durati da gennaio 2010 ad aprile 2011.
Due giorni fa la re-inaugurazione, ovviamente col sindaco Moratti in prima fila. Ha orari a singhiozzo (4 mezze giornate e tutto il sabato) ma meglio che niente.
Come il soldato che aspetta l’apertura della mensa, oggi – rispettando gli orari indicati – mi recavo con mia figlia a prendere il prestito il suo primo libro, parte del patrimonio librario milanese. Il primo di una lunga serie, come era avvenuto per me qualche lustro fa.
E invece…
I geni che vivono tra la Sormani e Palazzo Marino hanno deciso che – riporto le agghiaccianti parole del volantino multicolori, consegnatomi da un’imbarazzata bibliotecaria – “in sintonia con lo spirito e il carattere avanguardistico che ha permeato l’originario servizio, non faranno parte della biblioteca i servizi per ragazzi e le postazioni specificamente riservate allo studio dei propri libri”.
L’invito è di andare in altre biblioteche (e invece in tanti siamo andati lì a studiare ai tempi dell’università).
Sono rimasto basito, anche se mi rendo conto che questa parola, in assenza di libri, risulterà sempre meno comprensibile.
Ovviamente la sezione libri per ragazzi (nell’arco di 500 metri ci sono elementari e medie) è stata sostituita da volumi più consoni alla nuova Milano da bere: “Viaggiare, Stili di vita emergenti (sommersi o salvati? Ndr), Giardinaggio e natura, Mangiare e nutrirsi, Vivere Milano”. E ancora, una sezione sul cinema con attenzione a quello asiatico. A breve arriveranno gli ebook (mi immagino non da ragazzi, da tenere lontani da questi luoghi di studio).
Il progetto mi sembra evidente. Se avete soldi, comprate libri per i vostri figli e fateglieli leggere, sperando diventino adulti consapevoli. Se non li avete, piazzateli davanti alla televisione.
Ad maiora.

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