Giorno: 5 febbraio 2011

JAMBOREE, RIVISTA PER APPASSIONATI DI VINILE, CERCA AIUTO

“Jamboree” è una bella rivista musicale che, pur indipendente, vive da molti anni sul mercato editoriale italiano. Sull’ultimo numero, compare un appello a sottoscrizioni e pubblicità, per via della diminuzione di negozi di musica. Per saperne di più abbiamo intervistato l’animatore di rivista, Maurizio Maiotti.

Da quanti anni vive la rivista Jamboree? Perché è nata?

Jamboree nasce nel dicembre del 1995. L’idea era scaturita dopo aver lavorato per un anno presso un piccolo editore di Milano. All’epoca gli avevo presentato un progetto per una rivista di musica a 360 gradi, una rivista che trattava di rock, leggera, jazz, metal, classica ecc. Una piccola infarinatura di ogni genere con le varie novità. La rivista era stata chiamata Spazio Musica e ne sono usciti tre numeri. Il quarto già pronto invece non uscì mai. La casa editrice fallì e io ero senza lavoro. Nell’estate del 1995 allora ho pensato di creare un prodotto mio e con l’esperienza raccolta grazie a Spazio Musica mi sono buttato nella realizzazione del primo numero di Jamboree.

Ho letto sull’ultimo numero che avete difficoltà economiche. La lenta scomparsa dei negozi di dischi vi danneggia?

In verità le difficoltà economiche le ho sempre avute dal momento che sono da solo a gestire il tutto e non ho mai avuto un capitale di partenza. Fin dal primo anno le tasse e spese di ogni genere mi hanno subito messo in ginocchio. Da allora non mi sono mai ripreso e ho solo cercato di portare avanti il progetto nella speranza di tempi migliori… Anche se questi tempi migliori non arrivano. Ovviamente le piccole inserzioni pubblicitarie dei negozietti specializzati, delle piccole etichette indipendenti o sale prova mi permettevano di coprire almeno le spese di stampa. Ora che queste realtà lentamente stanno sparendo anche per me le difficoltà aumentano. Le grosse realtà discografiche o distribuzioni di strumenti hanno sempre snobbato le piccole iniziative di settore come la mia, anche perché non possiamo garantire grosse tirature e di conseguenza essere visibili in ogni parte. La cosa non ha molto senso perché proprio le riviste di settore sono le più seguite e i lettori delle stesse sono fra i più attenti… Ma sappiamo che nel nostro mondo è l’apparenza che conta, non più la qualità.

A che tipo di pubblico vi rivolgete?

Il mio pubblico è composto da appassionati e collezionisti di vinile che hanno vissuto gli anni 60. Non mancano però numerosi giovani tra musicisti e appassionati di musica anni ’50-’60.

Non state pensando a uno sbarco su Internet? Coi link delle canzoni del tempo e le vecchie foto, un versione per tablet non  potrebbe interessare un bacino di utenti ancora più ampio?

Si potrebbero fare tante cose ma manca il tempo, mancano i mezzi e il denaro. Ho avuto il piacere di coinvolgere alcune persone esterne per farmi il sito e alcuni lavori on line e il risultato è stato sempre lo stesso: tanti soldi buttati via per lavori fatti male, completati a metà e non funzionali. Ti confesso che sono esasperato e deluso dal modo di lavorare in Italia. Tutti esperti e abili nel fare tutto ma poi sul lato pratico non si conclude nulla.

Recentemente hai pubblicato anche un libro: di cosa tratta?

In questo quadro molto grigio non ho mai smesso di credere nel mio lavoro e di farlo al meglio. Parallelamente alla rivista ho fatto alcune pubblicazioni prevalentemente per collezionisti tra cui un catalogo su Elvis, Johnny Hallyday, su alcune etichette discografiche d’epoca come la London, la Reprise e la Jolly e un catalogo sulle copertine estive anni ’60 in vinile. L’ultima, e più recente pubblicazione, dopo dieci anni di lavoro, è dedicata ai complessi musicali pre-beat. Il volume dal titolo ’1944-1963: i complessi musicali italiani – la loro storia attraverso le immagini’ raccoglie una infinità di complessi e piccole orchestre con foto, copertine di dischi e informazioni storiche. Il libro è composto da 840 pagine a colori, formato 24×28 cm, scritto in italiano e inglese. Si tratta di due volumi raccolti in una confezione cartonata. Sono molto soddisfatto del risultato finale e fino ad ora ha avuto un ottimo riscontro. Domenica 13 febbraio alle ore 12.30 ci sarà una presentazione presso la fiera del disco a Novegro. In occasione di questo evento ci saranno anche molti musicisti dell’epoca. Chiunque è invitato anche solo per stringere la mano a musicisti che hanno fatto la storia del rock’n’roll e del night italiano anni ’50.

In cantiere ci sono anche altri progetti come un fascicolo sulla nascita del rock’n’roll italiano, un catalogo per collezionisti sul beat italiano e forse un’altra etichetta italiana. Sono alla ricerca di sponsor che possano, anche con piccoli contributi, aiutarmi a realizzare quanto prima queste novità.

Per info il sito internet è: http://www.jamboreemagazine.com/

Ad maiora.