Giorno: 23 gennaio 2011

Sara Giudice

Sara Giudice, l’anti-Minetti, non molla

Arriva all’appuntamento per l’intervista puntuale come un orologio svizzero: non si è montata la testa. Oggi appare in pagina nazionale di Repubblica e oggi e ieri è andata in onda sul Tg3 nazionale.

Forse per questo ieri l’attacco contro di lei è stato concentrico. Sara Giudice (figlia di Vincenzo, ex presidente del Consiglio comunale di Milano), 25 anni, non sembra comunque voler fare passi indietro.

Anzi, nell’intervista in cui ribadisce la richiesta di dimissioni di Nicole Minetti, invita tutti a firmare l’appello che si trova su www.firmiamo.it (è in testa alla classifica tra le più votate).

Per far capire che non è intenzionata a far passi indietro – lei che è iscritta al Pdl e che è consigliera di zona –  sulla foto profilo di Facebook ha messo l’invito a firmare contro la consigliera regionale eletta nel listino Formigoni (col presidente lombardo che invita ad aspettare i tre gradi di giudizio e Sara Giudice che risponde che la giustizia non c’entra, qui si parla di morale).

Anche tra le sue foto sul social network ce ne è una con suo padre (di cui oggi ricorda il passato, non a caso, il Giornale) e col presidente Berlusconi: giusto per far capire che non stiamo parlando di una zecca.

La Giudice (cui arriva la solidarietà di Pd e Fli, anche se lei si rivolge ancora ai giovani del Pdl) fa fondamentalmente una sola domanda: come è stata decisa la candidatura di una “non militante” come l’igienista dentale del premier? In un listino bloccato. Nei primi quattro posti in modo che venisse eletta anche in presenza di una vittoria schiacciante del centro destra alle regionali lombarde.

The answer, my friend, it’s blowing in the wind.

Ad maiora.

Animal United

Animali di tutto il mondo, unitevi ai bambini

Dopo il film, il libro. Che ovviamente è stato realizzato prima della pellicola. “Animali di tutti il mondo unitevi” è il titolo marxiano del racconto dal quale è stato tratto il cartone animato nei cinema in questi giorni. È stato scritto dalla tedesca Barbara van den Speulhof che a sua volta si ispira  a “La conferenza degli animali” di Erich Kastner.

Il libro è una vera e propria sceneggiatura e quindi, se avete già visto il film, potete ripercorrere le vicende del gruppo di animali che decidono di ribellarsi all’uomo, alla distruzione della natura che sta/stiamo realizzando.

Animali volutamente antropizzati per permettere ai più piccoli di immedesimarsi con le vittime di un sistema che è antropocentrico. Per non dimenticare, come scrive Mario Tozzi nella prefazione, che “l’uomo non è al centro dell’universo”. Di chi è la terra?, ci si chiede d’altronde in uno dei capitoli del libro. Che si chiude con un invito della Lega anti vivisezione (Lav) ai più piccoli, a essere responsabili nei confronti dell’ambiente e degli altri animali.

D’altronde la Sonda, la casa editrice che pubblica il libro (e cui sono particolarmente affezionato visto che pubblicò “Anna è viva” rimbalzata da molti altri editori) è guidata da amici vegani e pubblica molti libri dedicati ai diritti degli animali.

“Dare voce a chi non ha voce”, diceva qualche millennio fa uno dei leader di un associazione animalista e antivivisezione nella quale militavo quando avevo i calzoni corti.

Ad maiora.